Zdenko Schmidt, nato a Osijek l'8 gennaio 1925.
Nato ad Osijek e arrivato a Nonantola col gruppo di Spalato, il 14 aprile 1943, Zdenko, quando si trattò di fuggire in Svizzera, faceva parte del primo gruppo guidato da Pacifici che, partendo da Nonantola, sarebbe dovuto arrivare al confine; si può affermare, con ragionevole certezza, che fosse composto, oltre a lui, da Alexander Licht, sua moglie Erna e la figlia Tamar, oltre a Eva Rosenbaum e Hans Sussmann, tutti tra i diciannove e i ventuno anni. I sei non incontrarono ostacoli durante il viaggio in treno via Modena, Milano e Varese, e giunsero nella zona di confine nel pomeriggio o la sera di quel giorno stesso. Rimasero nascosti per alcune ore e la mattina dopo, prima che facesse giorno, guadarono il Tresa in un punto imprecisato, poco lontano da Ponte Tresa, dopo che Pacifici si era allontanato. Solo la famiglia Licht fu accolta in Svizzera, mentre Zdenko e gli altri due tornarono a Nonantola.
Quando, più tardi, fu accolto, iniziò a lavorare come «fattorino e ragazzo di cucina» in un albergo di Losanna, ma si licenziò dopo quattro settimane e fece lo stesso in un altro albergo. Chiese, infine, di poter tornare nel campo di lavoro di Weidlen-Zweiach, vicino a Zurigo.
Finita la guerra, il 23 Agosto 1945 il Dipartimento Federale di Giustizia invitò i profughi a presentarsi nel campo per il rimpatrio di Sankt Margareten; Zdenko, insieme a Moric Danon, rispose alla chiamata e tornò in Jugoslavia.