Moric Danon, nato a Sarajevo il 18 luglio 1925.
Moric arrivò a Nonantola nel 1943 con il secondo gruppo di ragazzi, proveniente da Spalato.
Dopo la fuga da Villa Emma raggiunse la Svizzera, dove fu assunto come aiuto di cucina in un albergo di Basilea, ma venne licenziato già pochi giorni dopo. Trovò poi lavoro in un albergo di Thun, dove resistette tre mesi prima di essere nuovamente licenziato. L’albergatore affermò che il ragazzo non aveva voluto firmare il contratto di lavoro, aveva poca voglia di lavorare e si dava invece molto da fare con le ragazze. Pregò pertanto il Dipartimento federale di giustizia e polizia di rimandarlo nel campo di accoglienza.
Alla fine della guerra, in base a un accordo tra la legazione jugoslava e il governo svizzero, i profughi jugoslavi furono rimpatriati con la collaborazione delle autorità alleate. Quando i profughi vennero invitati dal Dipartimento federale di giustizia e polizia a presentarsi il 23 Agosto 1945 nel campo per il rimpatrio di Sankt Margareten, da dove sarebbero partiti il giorno successivo, Moric, così come Zdenko Schmidt, rispose all’appello e lasciò la Svizzera per la Jugoslavia.