Marcel Hofmann, nato a Banja Luka il 15 maggio 1922.
Il ventenne Marcel Hofmann era il più grande del gruppo di Spalato giunto a Nonantola il 14 aprile 1943.
Una volta arrivato in Svizzera, le autorità di polizia gli concessero una licenza dal campo di accoglienza, insieme a cinque suoi compagni di Villa Emma (Josefine Weiss, Tilla Nagler, Emanuel Issler, Hans Sussmann e Laszlo Toeroek), per fare le pulizie della villa di Bex che ospiterà buona parte del gruppo. Fu pertanto tra i primi ad arrivare alla villa, verso la metà di aprile, insieme ad altri quattro ragazzi, ma presto si stancò di sottostare alle regole del centro. Fece quindi domanda per iniziare a lavorare presso un'azienda agricola, e venne accontentato. Sotto la guida del titolare, Marcel iniziò a lavorare come bracciante, dalle 5 del mattino fino alle 8 di sera, con qualche pausa per mangiare.
Il contadino all’inizio fu contento di lui, ma nei giorni successivi la stanchezza e il disagio per la situazione di solitudine in cui si trovava iniziarono a farsi sentire sempre di più, fino a un vero e proprio crollo nervoso. Accusato di simulare, fu recluso nel carcere di Zofingen per qualche settimana.
Dopo la guerra, partì col secondo convoglio, che lasciò la Svizzera il 21 agosto 1945 e raggiunse la Palestina via Barcellona con la nave Lima .