Leo Levi, nato a Sarajevo il 7 settembre 1932.
Appartenente al gruppo di Spalato, giunto a Nonantola il 14 aprile 1943, Leo era tra i più piccoli a Villa Emma.
Lasciò Nonantola il 29 Settembre 1943 con il secondo gruppo. Furono presi in consegna da Pacifici alla Stazione Centrale di Milano e la mattina del 30 Settembre attraversarono il Tresa aiutati da alcuni prigionieri inglesi. Molti, arrivati al confine Svizzero, furono rimandati in Italia ad est di Luino, ma Leo ed Aron Koen furono accolti in quanto minori di sedici anni, insieme ad una ragazza del gruppo incinta, che aveva avuto un malore, Mala Braun.
Dopo l'arrivo in Svizzera, fu internato a Rovio e poi nel campo di Belmont presso Montreux. Da lì, arrivò con il primo gruppo, composto da 18 ragazze, nel centro di accoglienza di Bex, appena quattro giorni dopo la sua apertura.
In un appunto del battaglione di confine 108 si legge che i genitori di Leo e di Aron Koen erano stati assassinati a Sarajevo e i due bambini non solo ignoravano quest’informazione, ma credevano che i genitori si trovassero in un campo di concentramento in Svizzera [sic!].