Laszlo Toerock, nato a Budapest il 23 gennaio 1924.
Laszlo aveva cantato nel coro dei Ragazzi cantori di Vienna e avrebbe voluto studiare canto una volta lasciata la scuola, ma lavorò come giardiniere in un centro di addestramento ebraico nei giardini Rothschild.
Fu uno degli ultimi sette ragazzi che attraversarono la frontiera jugoslava nei primi giorni di marzo 1941. Probabilmente furono anche gli ultimi a utilizzare «il sentiero di Schleich», perché poco tempo dopo la Gestapo vietò la fuga in Jugoslavia. Laszlo era partito da Vienna insieme a Kurt Schneider e Susanne Elster, che come lui facevano parte del gruppo di Aron Menczer nella scuola dell'aliyah [immigrazione degli ebrei in Palestina] giovanile. A Zagabria si unirono al gruppo di Josef Indig.
A Lesno Brdo e poi a Nonantola, Laszlo si poté esercitare nel canto, seguito con cura e accompagnato al piano dal musicista Georg Bories, e fece buoni progressi, tanto che Leo Koffler, nelle sue memorie scritte in Palestina, ricordava ancora le arie cantate da lui.
A Villa Emma aveva il compito, molto importante nella vita del gruppo, di spedire, ritirare e distribuire la corrispondenza, sotto la supervisione di Marco Schoky.
Quando si trattò di organizzare la fuga in Svizzera, dopo l'8 settembre 1943, partirono da Nonantola alcuni piccoli gruppi per valutare la possibilità di attraversare il confine svizzero. Non è possibile ricostruire esattamente quanti furono i «gruppi di prova», da chi erano composti, e quando partirono da Nonantola. Si sa che tra i partecipanti al secondo gruppo vi erano diversi ragazzi, tra cui probabilmente Laszlo Toeroek. Attraversarono il fiume Tresa il 30 settembre, ma furono respinti quasi tutti. Riusciranno comunque a entrare in Svizzera più tardi.
Una volta giunti in Svizzera, la comunità si ricostituì parzialmente a Bex. Finiti i lavori di pulitura più urgenti, a fine anno parte della villa fu pronta per essere abitata. Per le pulizie di casa, le autorità di polizia avevano concesso una licenza dal campo di accoglienza a sei ex abitanti di Villa Emma, tra cui Laszlo. Quando però si trattò di trasferire nel centro di Bex i ragazzi maggiori di 16 anni per l'addestramento agricolo, i tentativi di ottenere il loro rilascio dai campi di accoglienza si scontrarono con la resistenza e la lentezza della macchina amministrativa preposta all'internamento. Laszlo Toeroek fu tra i primi ad arrivare, verso metà aprile, insieme a Marcel Hofmann, Emanuel Issler e Hans Sussmann.