Erna Licht, nata a Sarajevo il 24 marzo 1897.
Moglie di Alexander Licht, presidente dell’organizzazione sionista jugoslava (volta alla creazione di uno Stato ebraico in Palestina), dopo essere fuggita da Zagabria, si trovava insieme alla figlia Tamar a Lesno Brdo, dove furono poi raggiunte dal marito e padre, una volta rilasciato dalla prigione della Gestapo a Graz.
Arrivata a Nonantola, alloggiò con il marito a Villa Emma per un periodo, prima di spostarsi nel centro storico. Dopo l'8 settembre, non si nascose e restò, insieme al marito, nella locanda dove alloggiava, fino alla partenza per la Svizzera, il 27 settembre 1943, col primo gruppo formato dal marito Alexander e dalla figlia Tamar, da Eva Rosenbaum, Zdenko Schmidt e Hans Sussmann. Mentre la famiglia Licht fu accolta in quanto Alexander era perseguitato politico, gli altri tre ragazzi furono respinti.