Aron Koen, nato a Sarajevo il 1 Ottobre del 1936.
Era il più giovane tra i ragazzi di villa Emma, infatti al suo arrivo aveva solamente 6 anni. Il suo viaggio verso Nonantola ebbe inizio a Spalato.
Aron faceva parte del secondo gruppo, che lasciò Nonantola il 29 settembre 1943; mentre gran parte di esso fu respinto alla frontiera svizzera, lui, insieme a un altro giovanissimo ospite di Villa Emma, Leo Levi, e a Mala Braun, che ebbe un collasso a causa del suo stato di gravidanza, furono gli unici accolti. In un appunto del battaglione di confine108 si legge che i genitori di Aron e di Leo Levi erano stati assassinati a Sarajevo e i due bambini non solo ignoravano quest’informazione, ma credevano che i genitori si trovassero in un campo di concentramento in Svizzera [sic!]. In seguito all’arrivo in Svizzera, Aron fu ricoverato in un ospedale per tre mesi, per una pleurite tubercolare, poi fu affidato a una famiglia.
Alla fine della guerra, il Comitato svizzero di soccorso ai figli di emigranti si oppose al suo rimpatrio, in quanto in Jugoslavia non aveva più nessun parente, perciò rimase in Svizzera.