Cos’è una mappatura di comunità?


È una qualunque rappresentazione del territorio a più voci, che tenta di raccogliere i contributi dei diversi abitanti di un luogo e di sintetizzarli in una espressione corale, attivando opportunità di dialogo tra gli abitanti stessi.1


Nasce come strumento di partecipazione all’interno di processi di sviluppo locale e, in seguito alla elaborazione della Convenzione Europea per il Paesaggio, la Mappatura di Comunità ha assunto rilievo anche all’interno della costruzione di piani paesaggistici, come nel caso dei piani di Puglia e Toscana. 2

Questo è avvenuto, non solo perché la mappa di comunità è un prodotto che racchiude conoscenze sul territorio diversificate e impossibili da raccogliere altrimenti, ma soprattutto perché è un processo di re-identificazione culturale degli abitanti, di democratizzazione della conoscenza, di costruzione di capitale sociale.

Nella pratica, la mappatura consta di uno o più eventi pubblici in cui i partecipanti vengono stimolati da membri dello staff, attraverso domande di vario genere, ad indicare conoscenze, percezioni, ricordi e speranze legate al territorio. Nel farlo sono supportati da una mappa del territorio, in scala adeguata, sulla quale possono inserire il riferimento geografico di ciò che hanno condiviso, o da fogli sui quali possono concettualizzarli. Con i dati raccolti vengono prodotte delle mappe del territorio che rappresentano dei veri e propri manifesti dell’identità culturale locale.