Il Cammino di Sant'Agostino

Il Cammino di Sant'Agostino

Il "Cammino della Rosa": 26 giorni - 620 km da Monza a Pavia, 10 giorni - 150 km da Pavia a Genova.

Il Cammino di Sant’Agostino è un pellegrinaggio mariano di 620 + 150 km nel nome del Santo della Grazia, dal caratteristico tracciato a forma di rosa e concepito per raggiungere e collegare nelle sue tappe cinquanta Santuari mariani della Lombardia. Il percorso inoltre tocca tre località lombarde coinvolte con la figura di Agostino da Ippona: Rus Cassiciacum (oggi Cassago Brianza, luogo della sua conversione), Milano (la città capitale imperiale, luogo del battesimo) e Pavia, ove si trovano le reliquie del Santo al quale il Cammino è dedicato. Un Santo nato e morto in Africa ma che, per motivi davvero misteriosi, ha lasciato le sue più importanti testimonianze e memorie storiche in quelle tre località della Lombardia.

Il tragitto prevede una notevole estensione a piedi - nei due sensi - da Pavia a Genova (città ove le reliquie agostiniane furono sbarcate nel VII secolo, per essere traslate a Pavia lungo la Via del Sale). La lunghezza attuale totale dei percorsi italiani è di 770 km. E' possibile una prosecuzione del percorso per ulteriori 605 km in terra nordafricana, da Tunisi-Cartagine a Ippona e ritorno, passando per Tagaste.

Insieme ai luoghi agostiniani e ai cinquanta Santuari mariani (numerosi dei quali già di per sé assai pregevoli dal punto di vista storico e architettonico) il percorso del Cammino è predisposto in modo tale da ricomprendere lungo la strada i più importanti siti artistici e più in generale d’interesse del territorio lombardo e ligure (chiese, monasteri, monumenti antichi e moderni, parchi, ville di delizia).

Questo Cammino è stato approntato avendo come sorta d’ideale riferimento il più celebre Cammino di Santiago de Compostela, anche se il Cammino di Sant’Agostino ha peculiarità che sono proprie, con qualche non piccolo elemento di originalità: innanzitutto l’ispirazione originaria sottostante a questa proposta pellegrina che è - istituzionalmente - di matrice mariana.

Ad arricchire questo patrimonio pressoché unico di testimonianze di fede nella Vergine va inoltre a unirsi la presenza di Sant’Agostino a Milano e l’ormai acclarato suo domicilio a Rus Cassiciacum (oggi Comune di Cassago Brianza). E il simbolo di questa conversione, di questo cambiamento di vita in Agostino è rappresentato dalla famosa “cintura” che la Madonna Addolorata donò in apparizione a Santa Monica, madre di Agostino. Simbolo, questo della cintura, di Sant’Agostino prima e di fedeltà alla Regola agostiniana poi, in quanto tale adottato dal suo Ordine religioso.

A differenza di altri cammini, il Cammino di Sant’Agostino ha infatti la caratteristica di essere nella sua prima fase (il Fiore), come si è già precisato, chiuso e circolare, un tragitto che cioè riporta il pellegrino al punto d’inizio del percorso, dopo la sua completa esecuzione.

Questa sua chiusa circolarità offre elementi simbolici di riflessione, evidenti soprattutto nella cintura agostiniana quale simbolo d’impegno e di costanza nella propria fede, nella propria idealità, nella propria vocazione esistenziale: immagine di un percorso di vita che muove e ritorna allo Spirito. Cintura quale simbolo agostiniano di adesione intima al proprio credo, conquistato dopo un impegnativo cammino di conversione.

E pur essendo esplicita - come si è visto - la valenza religiosa mariana, agostiniana e spirituale di questo Cammino, ciò nonostante esso può essere anche ben interpretato e realizzato in chiave più laica, praticato cioè solo al fine di distaccarsi per qualche giorno dalle proprie preoccupazioni: un momento di svago e di vacanza intelligente a piedi o in bicicletta, un vero e proprio percorso di turismo sostenibile in un territorio dell’Italia ancora poco conosciuto ai più, ma nondimeno assai ricco di testimonianze monumentali e paesaggistiche alquanto appassionanti.