Presentiamo il nostro 1 brano ufficiale dall’entrata in etichetta dal nome “Blazer", scarpe tra le più gettonate tra i giovani per simboleggiare la fame di rivalsa di chi ha poco o niente. Come in questo caso gli autori provenienti dal quartiere della III Circoscrizione di Messina “Bordonaro”, l’intento é far capire agli ascoltatori e allo “Stato” richiamato nel ritornello che é una zona da attenzionare, noi attraverso questo brano vogliamo lanciare un messaggio per essere più presente nel territorio. Il tutto in chiave hip hop moderna con tanti riferimenti nascosti tra figure retoriche e suoni influenzati dal passato.
Il brano “Morti e risorti” dei budduboys,come dice il titolo stesso,parla del rinascere da ogni cosa che potrebbe gettarti a terra. Dalle difficoltà economiche ai problemi di salute; tutta questione di resistenza,coraggio e speranza, poichè la vita è una e ti da la possibilità di rialzarti sempre da ogni caduta perché questo è ciò che ti rende invincibile. Gli artisti in questione trattano il tema del non mollare mai,raccontando esperienze personali nel loro stile con un beat moderno con sonorità molto vicine alla drill melodica.
In questo brano dal titolo “Party”,i budduboys emanano un puro messaggio di divertimento,tra musica,amore e amici, un brano del tutto estivo che con lo stile tech house incita al ballo e allo svago per tenere la testa libera dai pensieri.
A volta l’importante é solo alzare il volume in cassa e ballare perdersi tra qualche gin o qualche bacio,ogni occasione é buona per dimenticare e vivere.
il brano prende ispirazione dagli "Splash Brothers" dell'NBA, Stephen Curry e Klay Thompson dei Golden State Warriors.
La scelta di questi due campioni di basket non è casuale: come Curry e Thompson sono partiti da outsider per trasformare una franchigia in ricostruzione in una delle dinastie più grandi della storia del basket, così i Buddu Boys tracciano un parallelo con la realtà del loro quartiere, dove il sogno americano continua a vivere nelle aspirazioni di un'intera generazione.
Attraverso il loro "flow", gli artisti descrivono la vita nel "blocco", con le sue luci e le sue ombre, i momenti di euforia e quelli di sconforto. Il testo è arricchito da citazioni cinematografiche e rime personali, offrendo uno spaccato autentico dell'esperienza di chi vive la realtà della strada. L'obiettivo dei Buddu Boys è, come per Curry e Thompson nel loro sport, cambiare la narrativa del loro quartiere, trasformandolo da "underdog" a protagonista.
Un brano rap ad alta energia, "PRADA" irrompe con punchline esplosive e rime provocatorie, sostenute da un ritmo incalzante. Le voci sprigionano sicurezza, rabbia e un'incontenibile voglia di emergere. La copertina, essenziale e diretta con due semplici magliette e il titolo in bella vista, riflette l'essenza provocatoria del rap. Il titolo, apparentemente in contrasto con l'estetica scarna, sottolinea che il vero valore non risiede nell'ostentazione materiale, ma nell'attitudine e nel talento intrinseco degli artisti, perché "conta più quello che teniamo dentro rispetto a ciò che vestiamo, ricordando che anche il diavolo vestiva Prada."