Vi doniamo qui tre belle curiosità sul territorio di San Giovanni Teatino e non solo.
・Origine del nome:
Ad oggi siamo abituati a pensare il territorio con il nome di San Giovanni Teatino, ma fino a qualche secolo fa non veniva affatto chiamato in questo modo. Fino al XIX secolo il paese infatti veniva chiamato con il nome - bisogna dire molto particolare e quasi divertente - di "Forcabobolina". Solo intorno la fine dell'Ottocento, nello specifico nell'anno 1894, venne cambiato in "San Giovanni Teatino", con lo scopo di onorare il patrono del paese in questione. Non a caso poi, c'è da aggiungere, questo cambiamento significativo nel nome del paese arrivò assieme alla costruzione massiccia proprio delle prime case di terra cruda che tanto vengono adorate da noi e da tutti gli altri abitanti del posto.
・Tecnica del massone:
La tecnica del massone è una tecnica molto antica, che risale a decenni e decenni fa e per moltissimo tempo venne continuata ad essere usata dagli abitanti del posto per la costruzione delle case di terra. Trattasi di una tecnica sicuramente molto povera e semplice ma che ha saputo perdurare nel tempo. La tecnica per la costruzione delle case prevede quindi un impasto di pochi e semplici ingredienti: terra, paglia e acqua. Nello specifico la tecnica consiste in 6 step da seguire, uno di seguito all'altro:
preparazione generale;
divisione in porzioni dell'impasto;
messa a riposo;
distribuzione;
messa in opera;
rifilatura;
E il gioco è fatto!
・Il gioco delle uova:
Un tempo era usanza per il paese di realizzare una sorta di grande festa con tre lunghe giornate all'insegna del divertimento, vedendo in gara sia adulti, ragazzi e bambini, insomma gente di tutte le età. Questi prima si riunivano nella parte alta del paese di San Giovanni Teatino per trascorrere tutti insieme dei momenti di spensieratezza e giochi di vario tipo, dalle classiche corse dei sacchi, nelle quali c'era sempre qualcuno che finiva rovinosamente a terra tra grandi risate, passando per le grandi mangiate di pasta asciutta che vedeva tutti ingozzarsi fino all'ultimo boccone nella speranza di finire per primo in pochissimi minuti e tenere la vittoria in pugno. Però sicuramente c'era un gioco che più di ogni altro piaceva al paese, il "gioco delle uova" che rimane per giunta uno dei giochi sicuramente dei più originali. Questo vedeva una formazione a coppie che gareggiavano le une contro le altre. In sostanza le parti in questione dovevano disporsi in parallelo, in due file, in una fila alcuni componenti, nella fila dirimpetto tutti gli altri, ogni componente vedeva di fronte a sé il proprio compagno con il quale avrebbe poi giocato per vincere. All'inizio le coppie venivano disposte ad una distanza minima, quindi le coppie erano abbastanza vicine e il lancio delle uova molto semplice e quasi impossibile da sbagliare. Il difficile però stava nel fatto che la distanza non rimaneva la stessa, non era infatti un gioco di resistenza, ma di bravura nel lancio giusto. Pertanto ogni tot. la distanza tra le parti in gioco doveva aumentare, così che lo scambio delle uova potesse essere più avvincente e difficile. Lo scopo, come si può ben intuire, era quello di riuscire a scambiarsi a vicenda le uova senza farle cadere a terra. Chi le rompeva quindi perdeva e veniva cacciato assieme al proprio compagno fuori dal gioco.
D'altronde come dice un vecchio proverbio: "Chi rompe paga"