L'ARTIVISMO
PROTESTA O VANDALISMO?
L'ARTIVISMO
PROTESTA O VANDALISMO?
L'arte è da sempre il più efficace e d'impatto mezzo di comunicazione a disposizione dell'uomo. Egli è sempre rimasto affascinato dall'enorme potere che questa detiene e, nel corso della storia, si è impegnato per sfruttarlo a suo vantaggio.
Sono, inoltre, molti gli artisti che hanno deciso di trasmettere non solo emozioni, ma anche senso di ingiustizia, idee politiche e desiderio di ribellione. Sono proprio loro ad aver dato vita al termine "artivismo", composto da "arte" e "attivismo".
Questo termine venne utilizzato per la prima volta nel '97, in riferimento ad un gruppo di artisti messicani di cui si desiderava sottolineare l'impegno sociale. Gli artivisti, difatti, utilizzano l'arte come strumento di denuncia e impegnano affinché il loro pubblico riesca ad aprire gli occhi relativamente ad un preciso argomento.
Ad oggi, gli artisti che più degli altri mettono a disposizione la loro produzione per diffondere un messaggio relativo ad un evento sociopolitico sono sicuramente gli artisti di strada, ossia gli esponenti della street-art, come nel caso di Jorit, con il suo murales in memoria di George Floyd, e Banksy.
Nonostante ciò, anche pittori e scultori appartenenti ad altre correnti artistiche non si sono tirati indietro dinnanzi alla possibilità di utilizzare la loro fama per criticare un fenomeno al quale particolarmente sensibili. È il caso di numerosi artisti del XXI secolo, ma anche di meno recenti come Picasso con il suo Guernica.
Tuttavia, non sempre il tentativo di denuncia si è dimostrato corretto. Spesso, infatti, dall'espressione del proprio pensiero e dalla pacifica protesta, si è passati al vandalismo e alla mancanza di rispetto, come nel caso degli attacchi del movimento Just Stop Oil alle opere di Van Gogh, Monet, Goya e tanti altri.
Per diffondere consapevolezza su questo tema troppo spesso ignorato, sono qui riportati alcuni dei più celebri esempi di forme d'arte con lo scopo di ribellarsi, a volte correttamente, altre decisamente meno.
LA CANZONE DI PROTESTA
La canzone di protesta è un brano musicale associato ad un evento sociale o politico, generalmente relativo a movimenti per i diritti civili, pacifisti, femministi e ambientalisti.
La denuncia espressa da una canzone del genere non appartiene al singolo autore ma ad un intero gruppo di individui, motivo per cui il messaggio trasmesso assume una rilevanza maggiore rispetto al mittente, che occupa un ruolo quasi marginale.
Tuttavia, nell'età contemporanea, non sono rari i cantanti di protesta divenuti popolari in tutto il mondo. Molti fra questi artisti, inoltre, hanno anche associato alla loro carriera musicale opere di attivismo , a testimonianza del proprio impegno politico e sociale.
Sono sicuramente numerosi gli artisti del genere - come ad esempio Joan Baez, gli Inti-Illimani e De Andrè in Italia - ma, coloro che si sono dimostrati più d'impatto in assoluto , sono Bob Dylan ed i Pink Floyd.