"La morte di Floyd ha mostrato ancora una volta il malessere sociale, la violazione dei diritti e l'assenza di opportunità che vivono intere comunità negli Stati Uniti. Il razzismo è spesso una sovrastruttura che cresce sull'ingiustizia sociale e sulla debole condizione dell'individuo".
Su un tetto del quartiere napoletano Barra, lo street artist Italo olandese Jorit mostra la sua vicinanza al movimento Black Lives Matter rendendo omaggio al ricordo di George Floyd, il quarantaseienne di Minneapolis ucciso nel corso di un fermo di polizia in America il 25 Maggio 2020, per il solo motivo di essere nero.
Il murales misura 2 metri per cinque e ritrae cinque volti impressi nella storia della lotta al razzismo: Lenin, Martin Luther King, Floyd, Malcom X e Angela Davis.
Sotto questi, la scritta "Time to change the world" vuole sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica e fare leva sulla coscienza di ognuno degli spettatori.
Con questo stesso scopo, i soliti segni tribali che l'artista usa di solito per indicare l'appartenenza alla tribù umana, sul volto di Floyd sono sostituiti da lacrime rosse che scendono sulle guance.