Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Così recita l’articolo 3 della Costituzione italiana, nella sua semplicità e bellezza appare avere il dono della chiarezza e dell’evidenza: come si potrebbe mettere in discussione?
Eppure non è così scontato, c’è ne rendiamo conto e lo sperimentiamo ogni giorno guardando la nostra società. Lo studio, la memoria e la visione critica appaiono essenziali per superare i troppi femminicidi, le ripetute aggressioni omofobe, le espressioni di razzismo mai sopite, gli stereotipi che conducono alla discriminazione.
Questo lo spirito con cui abbiamo iniziato la ricerca nell’archivio storico della nostra scuola, che proprio quest’anno compie cento anni e che ci ha restituito l’immagine di un passato che solo i documenti possono raccontare, perché difficilmente l'orrore e il carattere grottesco di parte della nostra storia può essere descritto in un testo; di qui l’idea di condividere le nostre ricerche e il nostro stupore attraverso la digitalizzazione dei documenti.
Testo pubblicato per celebrare il decennale della fondazione dei fasci di combattimento. Il fascismo e la violenza squadrista vengono concepiti come vera e propria religione, come dogma nel quale credere e al quale obbedire acriticamente. L'immagine sulla copertina rappresenta la Madonna col manganello, protettrice degli squadristi.