il Comandante Aldo Giardino (1921-211), a cui è intitolata la nostra sezione è stato partigiano della primissima ora.
Dopo l'8 settembre 1943 entra a far parte delle prime bande di ribelli sul monte Soglio nelle valli di Lanzo, per poi diventare comandante della 46ª Brigata Garibaldi di stanza nella zona di Coassolo (TO).
Dopo la la guerra diventa punto di riferimento per la memoria pubblica della Resistenza nel Torinese.
La zona di Coassolo, che ospitava la 46° brigata condotta da Giardino Aldo, fu più volte soggetta a rastrellamenti e manifestazioni cruente da parte dei nazifascisti dal novembre del '43 fino alla fine della guerra.
"Ripensare alla nostra lotta, condotta con quattro vecchi fucili contro l'esercito più potente de mondo, è qualcosa che mi commuove ancora oggi, soprattutto considerando i tanti compagni caduti. Tu vieni ad intervistare me, ma la mia figura di comandante non è nata a tavolino: è stata creata da quegli avvenimenti, dal sacrificio di quegli uomini.
Quei venti mesi sono stati i più belli della mia vita. E' stato un periodo determinante per la mia formazione educativa. Mai come in quel periodo mi sono sentito un uomo libero e ho potuto considerare che per la libertà e per non perdere la dignità di uomo, vale la pena mettere la propria vita in gioco. La Resistenza mi ha permesso di mettermi alla prova e ho potuto rendermi conto che nell'agire non mi muoveva uno spirito di avventura, bensì un senso più profondo di moralità: la moralità partigiana."
da "Aldo Giardino, i novant'anni del "ribelle" F.Brunetta (Il Risveglio 5 agosto 2010)