Alessandro Bertetto, partigiano combattente della IV Divisione Garibaldi con il nome di battaglia di “Paulin”, viene catturato la sera del 27 giugno 1944 nella propria casa di Vauda di Nole in seguito a una delazione.
È appena rientrato da Mathi - di nascosto come spesso accade - dopo aver difeso un posto di blocco approntato per fermare i rinforzi nazifascisti diretti al presidio di Lanzo, che in quei giorni era stato attaccato dai partigiani.
Il 28 giugno i fascisti lo conducono in piazza a Nole e, successivamente, partono con il prigioniero alla volta di Corio.
Durante il tragitto Paulin è legato sulla torretta di un carro armato tedesco e sottoposto a feroci torture. Ormai agonizzante per le terribili violenze subite viene colpito da un partigiano cecoslovacco che, nascosto nei pressi dell’abitato, gli spara per porre fine alle sue sofferenze.