Agripunk si trova ad Ambra in provincia di Arezzo ed è, da oltre 10 anni, un progetto di riconversione di un ex allevamento intensivo di tacchine in rifugio antispecista per animali in fuoriuscita dal sistema zootecnico.
Agripunk è anche uno spazio di incontro politico, sociale e culturale che ospita persone da tutto il mondo che raggiungono questo luogo per portare le proprie esperienze o il loro aiuto.
Una sentenza del tribunale di Arezzo, il 4 luglio scorso ne ha decretato lo sfratto.
Dobbiamo approfittare dell'ultimo spiraglio di speranza per l'acquisto del podere ed ex allevamento intensivo sede dell'associazione e raccogliere 500.000 euro nel più breve tempo possibile!
Questo perchè entro la fine dell'estate ci obbligano a sgomberare gradualmente completamente il podere con la prima scadenza stabilita al 19 giugno
Dopo un altro mese, a luglio, due capannoni sono stati riconsegnati da Agripunk, il capannone 7 e il numero 1.
Il 31 agosto ci sarà il terzo accesso e dovremmo riconsegnare il capannone numero 5 che è la nostra concimaia.
Ci eravamo dati come primo obiettivo la data del 31 luglio 2026, entro la quale speravamo che la raccolta fondi potesse raggiungere il risultato significativo di almeno 50.000 euro per rafforzare concretamente la possibilità di elaborare insieme una soluzione sostenibile per il futuro del progetto e infatti…
Ce l'abbiamo fatta! Oggi che vi aggiorniamo è il 24 luglio 2026 e siamo a 50.285,00 euro raccolti!
Abbiamo superato i 50.000 euro e con esattamente una settimana di anticipo!
Per questo rilanciamo la raccolta fondi, ma non vogliamo raddoppiare, sarebbe troppo azzardato per l'importanza del progetto.
Vogliamo arrivare all'obiettivo di 150.000 euro raccolti entro il 31 agosto 2026. Quindi diamoci da fare che ci mancano ancora 100.000 euro da raccogliere il prima possibile.
Vogliamo rilanciare la raccolta sia sui social che su Produzioni dal Basso e da ora anche dalla home del nostro sito www.agripunk.com potete donare rapidamente con carta e digital, senza registrazione.
Il nostro obiettivo resta quello di poter continuare a operare nel luogo è diventato la casa di Agripunk.
Al tempo stesso, per senso di responsabilità, stiamo valutando anche eventuali alternative che consentano di garantire continuità alle attività dell’associazione qualora non fosse possibile proseguire nell’attuale sede. Anche sotto questo profilo, il risultato della raccolta fondi sarà determinante, perché ci permetterà di comprendere quali siano le risorse concretamente disponibili per affrontare qualsiasi scenario, per non disperdere quanto è stato costruito collettivamente finora.
Solo acquistando il podere potremmo finalmente respirare ripensando il futuro di questo luogo e di chi lo vive.
Andandocene, per noi tutt3 sarebbe un nuovo inzio da zero con tutte le difficoltà che potete immaginare e nessun3 a vigilare sul bosco, sul lago, su questa valle e sulla memoria di chi, negli anni, a migliaia, ha chiesto e ancora chiede giustizia.
Vogliamo acquistare Agripunk, per liberarlo una volta per tutte.