I leoni senza Ghio, Jack e Leo (fuggiti sotto la doccia?)
A distanza quasi un lustro dall’esordio con i Colleghi del Barreau de Nice siamo tornati a giocare “in casa”, a Cuneo, nel mitico e vastissimo Stadio Paschiero.
Occasione davvero speciale: mercoledì 11 giugno si celebravano, infatti, i 120 anni della Costituzione del Cuneo Calcio e il 90esimo dell’impianto di corso Monviso, dedicato ai fratelli e atleti di casa, Alpini dispersi sul Fronte Russo nel gennaio 1943, tra i ranghi della Divisione Cuneense.
E a quest’ultimi è andato il primo ricordo, con il toccate alzabandiera e la commemorazione presso i Giardini dedicati ai Martiri della Divisione Cuneense, insieme alla locale Sezione A.N.A. a cui ha partecipato il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo, Avv. Alessandro Ferrero (Alpino) oltre a una delegazione di nostri atleti.
Nota di colore, anzi di calore: i nostri hanno fieramente indossato la nuova tuta di rappresentanza 100% felpato-acrilico nonostante i 30° di Corso Monviso.
Superata il momento-sauna, si è fatta l’ora di scendere in campo.
Due i match in programma: Rappresentativa over 50 della Provincia Granda e Vecchie Glorie del Cuneo.
E’ così che, per usare il registro più sobrio, si è scritta la storia. Perché se il Celtic aveva i suoi “Lisbon's Lions” nella finale di Coppa Campioni del ’67 (guarda caso batterono l'Inter), l’Atletico Forense ha celebrato i suoi “Paschiero's Lions”.
Nella prima mini partita abbiamo superato 1-0 la formazione Over50 della Provincia Granda (goal di Samu), nella seconda abbiamo ceduto di misura alle Vecchie Glorie del Cuneo il cui portiere, Emiliano Campana, è però risultato il migliore in campo. Una sconfitta con l’onore delle armi avrebbe detto il compianto Pizzul.
Ma accantoniamo un attimo il pallone per dire che è stata, anche e soprattutto, un’occasione per sostenere l’Ass.ne A.B.I.O. che si dedica ai piccoli pazienti del Santa Croce.
Un grazie di cuore ai Fedelissimi Biancorossi, agli Alpini di Cuneo, a tutti coloro che ci hanno consentito di vivere un momento di sport e condivisione non comune e che resterà sicuramente nei nostri cuori, per tanto tempo.
Atletico Forense Cuneo 4-4-2
BEPPE 8,5: esce dal carcere di Fossano come miglior portiere e si conferma “portiere di notte” al Paschiero. Acchiappa tutto, tranne la rasoiata che consegna l’1-0 al Cuneo. Di fronte a Mister Magliano, che ha portato la Monregale in Eccellenza, rende onore alla scuola portieri dei biancorossi di Mondovì, con cui aveva smesso tre anni fa. Dopo una serata così è pronto per iscriversi a Giurisprudenza. MATRICOLA
PIER 8: a fianco ogni giovane portiere ci deve essere un 12 “chioccia” che porti esperienza. Non riusciamo a farlo entrare, nonostante le insistenze e i suoi trascorsi proprio nel Cuneo, ma, dietro al suo reiterato “Largo ai giovani!”, c’è l’umiltà, ma anche la consapevolezza di averci dato più di una volta una grande mano. RISORSA
RACCA 8: dove c’è fiato, c’è Andrea, corre e corre e ancora corre: nelle praterie del campo più grande della Granda la materia prima non manca e lui ne calpesta più o meno ogni centimetro quadrato. ALVEOLARE
TOM 8,5: orfano di Zorro, detta i tempi della difesa a 4 tenendo linea alta e proponendosi in fase offensiva. Tenta la conclusione e, quando sale sui corner, dice sempre la sua. ESSENZIALE
FILIPPO P. 8,5: congedato dall’Arma e subito arruolato dagli Avvocati, dà equilibrio e sicurezza al reparto arretrato. I suoi coetanei saranno tutti presbiti, ma lui, il gioco, lo vede benissimo, specie quando fa partire il lancio dalle retrovie. IMPERITURO
GALI 8,5: “come folgore dal cielo”, si paracaduta in area tappando i (pochi) buchi che i colleghi di reparto lasciano. Recupera meravigliosamente in un paio di occasioni e trasfigura l’azione da difensiva a offensiva. SINDONICO
PAOLO 8: chapeau, suda due maglie, la 11 da esterno alto e la 18 di Zamorano emulato anche per capello sudato al vento. Non litiga con nessuno e, anzi, fa amicizia con i bambini che hanno dato il calcio di inizio: “I duri hanno due cuori” cantava Ligabue. I nostri, anche la barba. DIXAN
LEO 8,5: in queste partite ha fatto di tutto: il play, la mezzala e, col Cuneo, finisce terzino sinistro. Trova il tempo di sfondare gli scarpini e di lamentarsi che i miei (mi offrivo di rimanere scalzo pur di riaverlo in campo il prima possibile) gli sono larghi… JOLLY
GHIO 8,5: è il metronomo della mediana: recupera palloni, copre e imposta. Sfiora l’onta di un tunnel: male, perché così diventa ancor più gratusa. Con Leo e Fari fa capire che, là in mezzo, non è terra di conquista per gli avversari. TIGNOSO
FARI 8: Andrea è elegante, come quella volta che si presentò in campo al cospetto dei Francesi in calzoncini, calzettoni e trench Fay blue navy. Misura e adeguatezza nell’abito, ma anche nel gestire la palla tra le linee di mediana. OXFORD
GAS 8,5: il Prof. ricompare sulla scena e sembra ieri che lo avevamo lasciato a dar lezioni sulla fascia destra. Gioca esterno e finisce punta, rischiando anche la marcatura. Che dire, averlo più con noi è chiedere troppo? AMBITO
ANTONIO BELLU 8: soprannominato a più riprese dallo speaker “Bello” entra compiacendosi dell’apprezzamento estetico e votandosi immediatamente al bel gioco. Peccato che quei satanassi in verde gli ricordino le brutture della vita (da mediano). GENEROSO
FRANCO 10: il Pres. dell’Atletico Forense, fascia al braccio, parte dal 1’ contro gli “over”, avventurandosi senza paura “beyond the enemy lines”. Ad un certo punto, se ne perdono le tracce nell'immensità del Paschiero. Se la nostra squadra semplicemente "esiste" è grazie alla sua perseveranza, quindi gli spetta di diritto la piena mimesi nella metà campo avversaria. UNICO
SAMU 9: il miglior acquisto della recente finestra primaverile. Centroavanti vecchia maniera o ala devastante, fa sempre la differenza, là innanzi. Creatura del DS Ferrero, che lo scopre su un campo della estrema periferia della Tanaro Valley, offrendogli un contratto milionario con la squadra che Samuele aveva tifato fin da bambino: l’Atletico Forense. FIABA MODERNA
JACK 8: addomestica un cioché con la leggiadria di Roberto Bolle, lasciando di stucco il Paschiero, conquista un paio di punizioni che ci fanno respirare, grazie alla innate doti nel doppio carpiato. Da fuori gli urlano: “Atttaniacagnottttoooo!!”. Lui non cede alle provocazioni, ma solo al mal di schiena. Pur giocando da fermo, sai che palla a Jack=palla in cassaforte. MAESTRO
CARLO 8: Pronti via, imposta una rovesciata stile Album Panini rimanendo una quindicina di minuti sospeso in aria come in una puntata di Holly & Benji, poi torna umile e vende, come al solito, cara la pelle, fino a quando perde improvvisamente l’udito di fronte ai reiterati richiami per la sostituzione. In 12 vs. 11 avremmo mai segnato contro il Cuneo? BOMBER
PIETRO 8: Altro gradito ritorno, altro fatal scarpino (sfondato). Si mette in luce come prima punta, complice il fisico imponente, finché le Diadora, più o meno taglia 50, lo lasciano per strada. Fosse almeno una Provinciale… APPIEDATO
FERRERO 10: Sigaro alla Corrado Orrico, il nostro Direttore viene colto da un ignoto delatore mentre, a bordo campo, è intento a porre in essere atti idonei, diretti in modo non equivoco alla corruzione del secondo ufficiale di gara. Non ce n’è bisogno, perché stasera siamo troppo forti. Gli brillano gli occhi per il valore della sua scuderia. Galia e Samu sono sicure plusvalenze. Vedremo Jordan in Premier e Ga-Liah nell Al Hilal? RAIOLA
Allenatore, BORGO: 15 (almeno) Lo ha già chiamato Gravina. Andremo ai Mondiali.
Eh niente, basta che lei alzi la bandierina al moneto giusto...
Sempre in più vasti spazi...
Stairway to heaven
Se segna, il valore del cartellino raddoppia...
Ma dov'è Cianci?