P R E S E N T A Z I O N E 7
INTRODUZIONE 9
PARTE PRIMA
1. IL PAESE
a. Cenni geografici e storici 15
b. Povo nel XVIII secolo 21
c. Un po' di toponomastica 37
d. I cognomi 23
2. L'ORGANIZZAZIONE RELIGIOSA A POVO NEL XVIII SECOLO 61
a. La curazia di Villazzano 61
b. La parrocchia di Povo 62
c. Iparroci di Povo e il clero nel XVIII secolo 62
d. Le chiese 73
La chiesa di San Pietro e Sant'Andrea 73
La cappella della Madonna della Corona 85
La chiesa di Sant'Agata 89
e. Benefici ecclesiastici 89
f. La dottrina cristiana 90
8. Le processioni 96
3. LA MAGNIFICA COMUNITÀ DI POVO 103
a. L'organizzazione amministrativa 103
b. La Carta di Regola 109
c. Gli abitanti 110
d. Strade e acque 121
e. Del diritto del comune di Povo ad avere un macello 128
f. La vendita del vino e le osterie 139
g. La "banca del pane'" e il calmiere 143
h. Locazione della Malga Maranza 158
i. L'agricoltura e l'allevamento 162
1. Le risorse boschive 181
m. La caccia 187
n. La situazione finanziaria 193.
o. Monete, pesi e misure 205
4. POVO DURANTE LE GUERRE NAPOLEONICHE 213
PARTE SECONDA
1. LE FONTI DEMOGRAFICHE 227
a. Considerazioni generali sulle fonti per lo studio della popolazio
ne di Povo dal 1723 al 1812 227
b. I registri dei battesimi 233
c. I registri dei morti 240
d. Iregistri dei matrimoni 252
e. Atti Visitali 264
f. La popolazione a Povo nel XVIII e nel XIX secolo 267
2. NATALITÀ A POVO DAL 1723 AL 1812 279
3. MORTALITÅ A POVO DAL 1723 AL 1812 303
4. MATRIMONI CELEBRATI A POVO DAL 1723 AL 1812 345
5. LA FAMIGLIA 385
CONCLUSIONE 397
APPENDICE - Estratto dello Statuto della Comunità di Povo 401
BIBLIOGRAFIA 423
(Il testo scansionato andrebbe parecchio rimaneggiato)
Indice del Testo
Presentazione
Prefazione
Nota
Prima parte
Da "LaComune* al Comune di POVO
La Comune di Povo pag. 20
Gabbiolo - Oltrecastello - Pantè - Salè - Sprè. Ouando Povo era parte del Giudizio distrettuale di Civezzano (1817 - 1848). Sindaci a turno per un anno. Gli abitanti per classi sociali. L'organizzazione del Comune nella seconda metà dell'Ottocento. Opere pubbliche. Come si viveva a Povo fra il 1850 ed il 1875.
I Protagonisti pag. 42
Un Sindaco: Giovanni Nichelatti (1807 - 1883). Un Parroco: don Giobatta Dallapè -(1803 - 1874), Una Maestra: Carlon Caterina - (1820 - 1896).
Una Strada -un Ponte -una Villa. pag. S3
La nuova viabilità per Povo. II Ponte Carlo Lodovico. Villa Saracini.
Quando Villazzano si separò da Povo. . pag. 65
Strade che uniscono...strade che dividono. Verso la separazione dei due Comuni. Si decide di comportarsi "come se...". Si definiscono i confini della campagna. La divisione del patrimonio boschivo. Si trova un accomodamento per il confine della campagna. Dispute per la strada di collegamento fra Povo e Villazzano. Si arriva finalmente alla perimetrazione dei due Comuni.
La Guerra del 66. pag. 79
L'anno della Terza guerra d'Indipendenza. Tamburi di guerra. Anche a Povo ci si dovette preparare alla guerra. Ed ecco la guerra. La fine delle ostilità e i danni di guerra. Spigolando fra il1850 e il1874 pag. 93
Seconda parte
Una difficile transizione: 1875 - 1889
..
Una difficile transizione pag. 102
Amministratore "deficiente" o capro espiatorio? I lavori di pubblica utilità. Parroci che arrivano, Parroci che partono e lavori di restauro alla Chiesa parrocchiale. Sanità - igiene e assistenza in paese. Le attività economiche in paese.
In cerca di fortuna.......... pag. 115
Gli Aisempòneri di Povo. Il 1875 e la febbre migratoria verso La Mèrica. Gli emigranti Poèri. L'amara realtà del "sogno americano".
Chiesa e chiesette pag. 130
11 Beneficio parrocchiale di Povo. Lego alla Venerabile Chiesa parrocchia o-La Cap le di Povo. La chiesetta di S. Agata La chiesa di Oltrecastello -La Cappella pubblica di Gabbiolo La chiesetta frazionale di Celva La Cappella della Madonna della Corona L'Oratorio privato ex Villa Thun in Povo La Cappella Manci a Mesiano La chiesetta della Congregazione di Carità di Trento - La chiesetta dei baroni Salvadori.
Margherita Grazioli e il suo Ospitale
L'eredità di Margherita Grazioli. Margherita e Giuseppe Grazioli.pag. 14S
per realizzare il sogno di Margherita Grazioli. I primi dieci anni di Dieci anni
Ospitale M. Grazioli. uita del-
Le fortiftcazioni
I forti Maranza e la Batteria Cimirlo. Batteria "am Sattel von .pag. 162
Forte del Cimirlo. La strada militare. Roncogno"
lterritorio come risorsa.
"pag. 171
Amico bosco. Il pascolo sulla montagna. La storia dell'agnello del...
caccia. Fràte e "ingrandimenti comunali". Sorgenti e rivi della Marl Foes custodi forestali.
Spigolando fra il 1875 e il 1889 .pag. 189
Terza parte
Ouell'Alba del Novecento: 1890 - 1910
Acque e pontipoèri. "pag. 196
L'acquedotto di Val dele Canèle. I ponti di Povo sul rio Salè. I ponti di Pouo sul torrente Fersina: Ponte Alto - Ponte Cornicchio - Ponte Lodouico.
Scuola popolare e dintorni.. pag. 207
Secolo nuouo, problemivecchi. Dalle aule malsane e puzzolenti al nuovoedi ficio scolastico. Le "Sorelle" insegnanti. Tito, maestro "libertario". Impararete a leggere, scrivere, far di conto e. .lavorare.
La nuova chiesa e don Dellafior pag. 224
IIParroco don Tomaso Dellafior. La vecchia Chiesa, piccola e cadente... La decisione di radere al suolo la vecchia Chiesa e di costruirne una nuova
La Chiesa "Baracca". Lanuova Chiesa Parrocchiale: fase progettuale - le imprese costruttrici - apertura e inaugurazione. La vita religiosa a Povo e la società civile.
La ferrovia della Valsugana. pag. 242
Il cav, Stummer e le due fermate ferroviarie di Pouo. Due anni di
incidenti e le lamentele del comune di Pouo. La ferrouia in funzione.lavoro, B
Le Istituzioni sociali. " "pag, 251
L'asilo infantile di Povo. -La Famiglia cooperativa di Pouo. - La Cassa ruraie di Povo, - I| Corpo pompieri.
Spigolando tra il 1890 e il 1910 . pag. 265
Quarta parte
Dentro la Grande Guerra: dal 1911 al 1918
Autonomia e passione politica. pag. 278
Maggioranza e minoranza in Consiglio comunale. La posizione nei confronti
dell'autonomia del Tirolo Meridionale. I primo comizio socialista a Pouo.
Anticlericalismo ed interventismo alimentano un'odiosa campagna propa
gandistica.
Vivere... benché sia guerra pag. 289
Verso la guerra. Povo nei primi mesi di guerra. "Il più infame tradimento.."
L'Italia entra in guerra. Ouando Pouo fu chiamato "Bau" -Il 1916e la "Strafexpedition". Un paese dimezzato. La fine della Grande guerra.
Militari e profughi pag. 306
I soldati del Kaiser. L'elenco dei caduti poèri. I profughi.
Medici, epidemie e salute. pag. 333
Strosio e Zanetti: mezzo secolo di "condotta medica", Il colera. Le malattie epidemiche: il tifo. Le malattie sociali: pellagra e alcolismo. Condizioni di vita e nati - mortalità.
Spigolando tra il 1911 e il 1918 pag. 345
Quinta parte
La fine dell'autonomia comunale: dal 1919 al 1926
Primo dopoguerra a Povo "pag, 354
La burocrazia comunale. Cosi Mussolini veniva nominato cittadino onorario di Povo. Fra le priorità del paese: acquedotto, edificio scolastico e ... poco
altro. La storia della nascita del Ricreatorio parrocchiale.
Artieri e industrianti. Pag. 364
Fra artierie industrianti. Ostie negozianti. Una vita a fare il pane: iMoggio
i. Gli artigiani poèi.
Cosi muore un Comune. " pag. 375
Il progetto "Più grande Trento". Le superiori ragioni di politica nazionale...La
delibera di scioglimento del comune di Povo.
Ma la storia continua... pag. 386
Insediamenti e classi sociali. La religiosità dei poèri. Abitudini, nuoue mode,
idee politiche... Una squadraccia i fascisti alla parola d'ordine "...a noi..."
inuase il Ricreatorio parrocchiale.
Spigolando tra il 1919 e il 1926 pag. 395
Appendice
Schede Anagrafiche. " pag. 404
Biografie pag. 413
Statistiche comunali " pag. 418
Toponimi. pag. 421
Unità di misura " pag. 426
Dizionarietto. "pag. 429
Bibliografa. "pag. 434
Indice dei cognomi pag. 438