Sabato 6 maggio ore 14,30
Sabato 6 maggio ore 14,30
Da anni una coppia di "camminatori" piacentini profondamente innamorati di Piacenza, Lella e Dino, offrono le loro conoscenze ed il loro tempo per accompagnare chiunque lo voglia per gli angoli più belli e nascosti della nostra città.
Lo faranno anche in occasione della 26^ PHM, offrendo la possibilità ad atleti e ai loro accompagnatori di visitare il centro di Piacenza. Naturalmente chiunque può partecipare; sarà una bella occasione anche per i piacentini.
L'edizione di quest'anno sarà impreziosita dalla collaborazione con il Club di Territorio Emilia Nord di Piacenza del Touring Club Italiano che aprirà gratuitamente per tutti i partecipanti alcuni dei luoghi più rappresentativi di Piacenza
Ritrovo sabato 6 maggio ore 14,15 in Arena Daturi, Centro Maratona, v.le Risorgimento
Partenza ore 14,30
sotto per tutte le info
Percorso km 2
Percorso, visite e spettacolo
Ritrovo Arena Daturi iscrizioni h .14,15 Partenza 14,30
via Cittadella
Arrivo piazza Cavalli h. 14,40-45.
via XX Settembre
Arrivo h. 15,00 Duomo
Partenza 15,45
via Chiapponi
Arrivo S. Maria in Cortina h. 16,00 Partenza Smc 16,30/40
c.so V. Emanuele,
Arrivo Piazza Cavalli h. 16,45
Fino h. 17-17,15 Gotico
Nel salone del Gotico dalle ore 17,15 si esibiranno gli allievi dei corsi intermedi e avanzati della scuola Progetto danza Piacenza
IL “GOTICO” DI PIACENZA
Il Palazzo Gotico venne edificato nel 1281 per volere di Alberto Scoto, capo dei mercanti e signore guelfo della città. L’edificio è in stile gotico lombardo ogivale e rappresenta uno dei più significativi esempi italiani di palazzo comunale, nel 1351 fu inoltre residenza di Francesco Petrarca.
Nel suo aspetto si notano archetti e merlature a coda di rondine, una torre che accoglie il campanone e due torri a lato. La sua eleganza è il risultato del contrasto tra i marmi rosa del piano inferiore e delle decorazioni in cotto dei finestroni che caratterizzano il piano superiore. Il palazzo ha più volte visto modificare le sue forme originarie, con molti rimaneggiamenti soprattutto tra il XVI e il XVII secolo. Altrettante modifiche tra la metà del XIX e gli inizi del XX secolo riportarono il “Gotico” alla sua conformazione originaria.
LA CATTEDRALE DI PIACENZA
La Basilica cattedrale di S.M. Assunta è un notevole esempio di architettura romanica, con elementi gotici, fu eretto dal 1122 al 1233. Ha alta facciata a capanna, in arenaria e marmo veronese, tripartita da pilastri e ornata di protiri, loggette e rosone; nei tre portali, rilievi del sec. XII. Interessanti i fianchi e la movimentata parte absidale, con loggette e dominata dal tiburio ottagonale; poderoso il campanile (m 71), del 1333. L'interno, solenne, è a tre navate anche nel transetto, divise da pilastri cilindrici, con cupola e presbiterio sopraelevato. Nell'alta navata mediana sono già gotiche le trifore dei matronei e le volte. Nella cupola (8 spicchi), affreschi del Morazzone (1625) e soprattutto del Guercino (Sibille); nel presbiterio, polittico ligneo scolpito e dipinto del 1447; notevole il coro, del 1471. Vasta e suggestiva la cripta, sorretta da 108 colonnine.
SANTA MARIA IN CORTINA
La chiesa la cui fondazione è da far risalire al V sec., ha subito diversi interventi successivi ed ora si presenta con facciata a capanna ed interno ad unica navata. A caratterizzare il santuario sono affreschi meravigliosi. In particolare il Redentore del X sec. (con braccia allargate e mani poggiate sulla testa dei fedeli mentre un terzo si accosta al petto di Lui) e l'altra pittura del XIV sec. con la Vergine, Bambino e Santa Giustina in abito monacale che "sembrano essere gli affreschi più antichi di Piacenza". Più recenti sono gli affreschi che caratterizzano le quattro vele della volta (la Nascita, L'Annunciazione, Lo sposalizio e L'Assunzione) e due lunette laterali ( La presentazione al tempio e Gli apostoli davanti al sepolcro vuoto) con scene della Vita di Maria Vergine. Di particolare interesse l’ipogeoa posto alla profondità di 3,30 mt sotto il livello della chiesa che secondo la tradizione avrebbe custodito le spoglie del santo protettore di Piacenza, Santo Antonino martire decapitato nel 303 d.C. davanti al tempio di Minerva a Travo e qui traslato. Le spoglie riposano ora nella vicina basilica a lui dedicata.
Fonti Touring Club Italiano