Tutti i corsi si svolgono online.
Dieci percorsi per affrontare problemi concreti del lavoro pubblico: comunicare con chiarezza, progettare servizi accessibili, guidare gruppi, usare l’intelligenza artificiale con responsabilità, leggere dati e trasformarli in decisioni.
Parti dalla situazione che riconosci nel tuo lavoro. Apri la scheda, verifica cosa saprai fare e a chi è rivolto il percorso. Se ti riconosci nei destinatari, hai trovato il corso da considerare nella tua scelta Valore PA 2026/27.
L’attivazione dei corsi e le date di avvio saranno definite sulla base delle adesioni comunicate all’INPS nei tempi stabiliti dall’Ente. Se le candidature supereranno il numero massimo previsto, sarà organizzata una selezione e ne saranno pubblicate le modalità.
Direttore del programma: Prof. Giovanni Di Bartolomeo
Professore ordinario e Preside della Facoltà di Economia, Sapienza Università di Roma.
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Modalità: online.
Orario: dalle 9.00 alle 14.00.
Frequenza: una mattinata di lezione a settimana, salvo diverse indicazioni organizzative.
Durata: 60 ore distribuite in 12 settimane.
Sede amministrativa: Facoltà di Economia, Sapienza Università di Roma, Via del Castro Laurenziano 9.
Email: corsivalorepa@uniroma1.it
Telefono: +39 06 49766-257/349
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Se le candidature supereranno i 50 posti previsti dalla Convenzione INPS Valore PA, l’accesso al corso sarà regolato da una prova di ammissione.
Quando: circa due settimane prima dell’avvio del corso.
Come: online, tramite Google Meet e una piattaforma digitale dedicata.
Prova: test a risposta multipla di 30 minuti su temi coerenti con il corso.
Accesso: il link sarà inviato circa una settimana prima.
Risultati: pubblicati sul sito mediante un codice identificativo anonimo.
In caso di parità: sarà ammessa la persona che avrà completato per prima la prova.
① Comunicazione efficace nell’era dell’IA – Utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione pubblica per dialogare con i cittadini in modo chiaro e innovativo
I livello, 60 ore, online - Responsabile del corso: Prof. Giovanni Di Bartolomeo
Area tematica: Trasparenza e partecipazione – Comunicazione efficace
Rispondere a un cittadino confuso da un modulo, scrivere una FAQ che risolve davvero un dubbio, usare l’IA per velocizzare una bozza senza perdere il controllo del testo: sono attività quotidiane, non teoria. 1) Linguaggio chiaro: trasformare testi amministrativi complessi in comunicazioni comprensibili e orientate all’azione. 2) Relazione con cittadini e stakeholder: ascoltare, gestire richieste difficili e costruire fiducia. 3) Comunicazione digitale: progettare FAQ, newsletter, comunicati, pagine web e contenuti social coerenti. 4) IA per la comunicazione pubblica: preparare e revisionare testi mantenendo controllo umano e responsabilità istituzionale. 5) Trasparenza e partecipazione: rendere le informazioni verificabili, accessibili e utili a pubblici diversi. È per te se: chi scrive comunicati, gestisce sportelli o URP, cura siti e canali digitali, risponde ai cittadini o coordina la comunicazione dell’ente, anche senza una preparazione tecnica.
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Rispondere a un cittadino confuso da un modulo, scrivere una FAQ che risolve davvero un dubbio, usare l’IA per velocizzare una bozza senza perdere il controllo del testo: sono attività quotidiane, non teoria.
Imparerai a rendere comprensibili diritti, obblighi, procedure e opportunità, riducendo la distanza tra il linguaggio interno dell’ente e i bisogni dei cittadini. Gli strumenti digitali e l’IA saranno usati per aumentare chiarezza e tempestività, sempre con verifica umana e responsabilità istituzionale.
Riscrivere un avviso o una procedura in linguaggio chiaro.
Costruire FAQ e risposte che anticipano i dubbi degli utenti.
Scegliere tono, canale e formato in base al destinatario.
Usare l’IA per produrre bozze migliori, verificandone correttezza e coerenza.
Linguaggio chiaro. trasformare testi amministrativi complessi in comunicazioni comprensibili e orientate all’azione.
Relazione con cittadini e stakeholder. ascoltare, gestire richieste difficili e costruire fiducia.
Comunicazione digitale. progettare FAQ, newsletter, comunicati, pagine web e contenuti social coerenti.
IA per la comunicazione pubblica. preparare e revisionare testi mantenendo controllo umano e responsabilità istituzionale.
Trasparenza e partecipazione. rendere le informazioni verificabili, accessibili e utili a pubblici diversi.
Per chi scrive comunicati, gestisce sportelli o URP, cura siti e canali digitali, risponde ai cittadini o coordina la comunicazione dell’ente, anche senza una preparazione tecnica.
Se riconosci queste situazioni nel tuo lavoro, questo percorso può aiutarti a trasformarle in risultati concreti nel tuo ente.
Prof. Giovanni Di Bartolomeo
② Capire e contrastare le nuove povertà e disuguaglianze in Italia
I livello, 60 ore, online - Responsabile del corso: Prof. Michele Raitano
Area tematica: Efficienza – Previdenza, welfare e politiche sociali
Una famiglia può avere diritto a un sostegno e non riuscire ad accedervi; un dato nazionale può nascondere fragilità molto diverse tra territori. Per intervenire bene servono indicatori leggibili, servizi coordinati e attenzione alle barriere amministrative. 1) Misurare la povertà: leggere povertà assoluta e relativa, deprivazione, disuguaglianza e vulnerabilità. 2) Riconoscere le nuove fragilità: comprendere lavoro povero, precarietà, divari territoriali e accesso diseguale ai servizi. 3) Progettare politiche integrate: collegare trasferimenti, servizi, inclusione attiva e presa in carico. 4) Ridurre le barriere amministrative: semplificare informazioni e percorsi di accesso alle misure. 5) Valutare gli interventi: leggere risultati, individuare limiti e proporre miglioramenti. È per te se: chi lavora nei servizi sociali, nel welfare, nella programmazione territoriale, negli sportelli al cittadino o nella valutazione delle politiche di inclusione.
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Una famiglia può avere diritto a un sostegno e non riuscire ad accedervi; un dato nazionale può nascondere fragilità molto diverse tra territori. Per intervenire bene servono indicatori leggibili, servizi coordinati e attenzione alle barriere amministrative.
Povertà e disuguaglianze non riguardano soltanto il reddito: lavoro, salute, abitazione, istruzione, territorio e accesso ai servizi si intrecciano. Il corso aiuta a riconoscere bisogni differenziati e a collegare trasferimenti, servizi territoriali, inclusione attiva e presa in carico.
Interpretare indicatori e fonti statistiche senza fermarsi alla media nazionale.
Riconoscere bisogni diversi per famiglie, giovani, anziani e territori.
Individuare dove procedure e informazioni impediscono l’accesso alle misure.
Valutare criticamente una politica e tradurre i risultati in proposte operative.
Misurare la povertà. leggere povertà assoluta e relativa, deprivazione, disuguaglianza e vulnerabilità.
Riconoscere le nuove fragilità. comprendere lavoro povero, precarietà, divari territoriali e accesso diseguale ai servizi.
Progettare politiche integrate. collegare trasferimenti, servizi, inclusione attiva e presa in carico.
Ridurre le barriere amministrative. semplificare informazioni e percorsi di accesso alle misure.
Valutare gli interventi. leggere risultati, individuare limiti e proporre miglioramenti.
Per chi lavora nei servizi sociali, nel welfare, nella programmazione territoriale, negli sportelli al cittadino o nella valutazione delle politiche di inclusione.
Se riconosci queste situazioni nel tuo lavoro, questo percorso può aiutarti a trasformarle in risultati concreti nel tuo ente.
Prof. Michele Raitano
③ Siti web a misura di cittadino: architettura, accessibilità e design comportamentale
I livello, 60 ore, online - Responsabile del corso: Prof. Giuseppe Attanasi
Area tematica: Semplificazione – Siti web della Pubblica Amministrazione
Un servizio esiste, ma il cittadino non lo trova nel menu; una pagina è formalmente completa, ma nessuno capisce quale passo compiere; un modulo viene abbandonato a metà. Il sito pubblico funziona solo quando aiuta davvero a concludere un’azione. 1) Architettura dell’informazione: organizzare pagine, menu e percorsi partendo dai bisogni dell’utente. 2) Accessibilità e inclusione: rendere contenuti e servizi fruibili da persone con capacità ed esigenze diverse. 3) Scrittura per il web: semplificare avvisi, istruzioni e pagine senza perdere precisione. 4) Design comportamentale: riconoscere sovraccarico informativo, inerzia, framing e altri ostacoli alla scelta. 5) Dati, IA e valutazione: usare strumenti di analisi e IA con tutela dei dati e misurare l’esperienza utente. È per te se: chi gestisce siti istituzionali, contenuti, trasparenza, servizi digitali o relazioni con l’utenza. Non sono richieste competenze di programmazione.
👇 Scopri cosa saprai fare
Un servizio esiste, ma il cittadino non lo trova nel menu; una pagina è formalmente completa, ma nessuno capisce quale passo compiere; un modulo viene abbandonato a metà. Il sito pubblico funziona solo quando aiuta davvero a concludere un’azione.
Imparerai a progettare il sito a partire dal percorso del cittadino, non dall’organigramma dell’ente. Architettura dell’informazione, accessibilità, linguaggio chiaro e design comportamentale diventano strumenti per ridurre errori, richieste ripetitive e abbandoni.
Analizzare una pagina istituzionale dal punto di vista del cittadino.
Ridisegnare menu e percorsi di navigazione più intuitivi.
Scrivere contenuti accessibili, leggibili e orientati all’azione.
Individuare punti di abbandono e definire miglioramenti misurabili.
Architettura dell’informazione. organizzare pagine, menu e percorsi partendo dai bisogni dell’utente.
Accessibilità e inclusione. rendere contenuti e servizi fruibili da persone con capacità ed esigenze diverse.
Scrittura per il web. semplificare avvisi, istruzioni e pagine senza perdere precisione.
Design comportamentale. riconoscere sovraccarico informativo, inerzia, framing e altri ostacoli alla scelta.
Dati, IA e valutazione. usare strumenti di analisi e IA con tutela dei dati e misurare l’esperienza utente.
Per chi gestisce siti istituzionali, contenuti, trasparenza, servizi digitali o relazioni con l’utenza. Non sono richieste competenze di programmazione.
Se riconosci queste situazioni nel tuo lavoro, questo percorso può aiutarti a trasformarle in risultati concreti nel tuo ente.
Prof. Giuseppe Attanasi
④ Qualità del servizio pubblico: innovazione, pianificazione e valutazione delle performance
I livello, 60 ore, online - Responsabile del corso: Prof. Giuseppe Ciccarone
Area tematica: Efficienza – Organizzazione e performance
Un indicatore può migliorare senza che il cittadino percepisca un servizio migliore. Il corso mostra come collegare obiettivi, risorse, attività e risultati, così che pianificazione e performance diventino strumenti per decidere e non soltanto adempimenti. 1) Valore pubblico e qualità: partire dai bisogni collettivi e dai risultati percepiti dagli utenti. 2) Pianificazione: definire priorità, obiettivi, responsabilità e risorse coerenti. 3) Indicatori e performance: costruire misure di efficienza, efficacia, economicità, output e outcome. 4) Innovazione organizzativa: semplificare processi, digitalizzare procedure e migliorare l’esperienza dell’utente. 5) Valutazione e accountability: usare risultati e feedback per correggere le decisioni e rendere conto dell’azione pubblica. È per te se: chi opera nella programmazione, nel controllo di gestione, negli uffici performance, nell’organizzazione o nella responsabilità di servizi e progetti pubblici.
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Un indicatore può migliorare senza che il cittadino percepisca un servizio migliore. Il corso mostra come collegare obiettivi, risorse, attività e risultati, così che pianificazione e performance diventino strumenti per decidere e non soltanto adempimenti.
Il corso trasforma pianificazione e valutazione da adempimenti a strumenti di governo. Collegherai obiettivi, risorse, attività, risultati e impatti, usando dati e indicatori per motivare decisioni, correggere criticità e rendere verificabile il valore prodotto.
Definire obiettivi osservabili e collegati ai servizi erogati.
Scegliere indicatori che misurano risultati e non solo attività.
Costruire strumenti semplici di monitoraggio.
Trasformare i dati di performance in proposte di miglioramento organizzativo.
Valore pubblico e qualità. partire dai bisogni collettivi e dai risultati percepiti dagli utenti.
Pianificazione. definire priorità, obiettivi, responsabilità e risorse coerenti.
Indicatori e performance. costruire misure di efficienza, efficacia, economicità, output e outcome.
Innovazione organizzativa. semplificare processi, digitalizzare procedure e migliorare l’esperienza dell’utente.
Valutazione e accountability. usare risultati e feedback per correggere le decisioni e rendere conto dell’azione pubblica.
Per chi opera nella programmazione, nel controllo di gestione, negli uffici performance, nell’organizzazione o nella responsabilità di servizi e progetti pubblici.
Se riconosci queste situazioni nel tuo lavoro, questo percorso può aiutarti a trasformarle in risultati concreti nel tuo ente.
Prof. Giuseppe Ciccarone
⑤ Leadership e rendimento dei gruppi di lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale
I livello, 60 ore, online - Responsabile del corso: Prof. Giovanni Di Bartolomeo
Area tematica: Semplificazione – Lavoro di gruppo e strumenti digitali
Una riunione termina senza una decisione, i compiti si sovrappongono, gli strumenti digitali moltiplicano messaggi ma non il coordinamento. Guidare un gruppo significa rendere chiari obiettivi, responsabilità e scelte, anche quando entra in gioco l’IA. 1) Dinamiche di gruppo: riconoscere fiducia, motivazione, perdite di processo e responsabilità condivise. 2) Leadership pubblica: definire obiettivi, distribuire compiti e creare un clima che favorisca la collaborazione. 3) Comunicazione e conflitti: prevenire incomprensioni e trasformare le divergenze in confronto produttivo. 4) Collaborazione digitale: coordinare attività e documenti a distanza con decisioni tracciabili. 5) IA nei team: usarla per preparare, sintetizzare e analizzare il lavoro senza delegare il giudizio umano. È per te se: dirigenti, funzionari, responsabili di servizio, coordinatori di progetto e dipendenti che lavorano in gruppi interni o interamministrativi, anche a distanza.
👇 Scopri cosa saprai fare
Una riunione termina senza una decisione, i compiti si sovrappongono, gli strumenti digitali moltiplicano messaggi ma non il coordinamento. Guidare un gruppo significa rendere chiari obiettivi, responsabilità e scelte, anche quando entra in gioco l’IA.
Il rendimento di un gruppo dipende da fiducia, motivazione, chiarezza dei compiti e qualità delle interazioni. Il corso offre metodi per governare questi fattori e usare strumenti digitali e IA come supporto al lavoro collettivo, senza delegare la responsabilità delle decisioni.
Diagnosticare perché un gruppo perde tempo o qualità.
Condurre riunioni con decisioni, responsabilità e scadenze chiare.
Gestire conflitti senza evitarli né lasciarli degenerare.
Integrare strumenti digitali e IA in un metodo di lavoro condiviso.
Dinamiche di gruppo. riconoscere fiducia, motivazione, perdite di processo e responsabilità condivise.
Leadership pubblica. definire obiettivi, distribuire compiti e creare un clima che favorisca la collaborazione.
Comunicazione e conflitti. prevenire incomprensioni e trasformare le divergenze in confronto produttivo.
Collaborazione digitale. coordinare attività e documenti a distanza con decisioni tracciabili.
IA nei team. usarla per preparare, sintetizzare e analizzare il lavoro senza delegare il giudizio umano.
Per dirigenti, funzionari, responsabili di servizio, coordinatori di progetto e dipendenti che lavorano in gruppi interni o interamministrativi, anche a distanza.
Se riconosci queste situazioni nel tuo lavoro, questo percorso può aiutarti a trasformarle in risultati concreti nel tuo ente.
Prof. Giovanni Di Bartolomeo
⑥ Intelligenza artificiale e creatività aumentata nella Pubblica Amministrazione: comprendere, utilizzare e valutare l’IA per migliorare produttività, decisioni e servizi
I livello, 60 ore, online - Responsabile del corso: Prof. Giuseppe Attanasi
Area tematica: Semplificazione – Intelligenza artificiale
Una risposta dell’IA sembra convincente ma contiene un errore; una bozza fa risparmiare tempo, ma espone dati che non dovevano essere condivisi. Usare l’IA nella PA richiede metodo: sapere cosa chiederle, cosa verificare e quando non usarla. 1) Principi e strumenti: capire come funzionano i sistemi generativi, i loro limiti e come formulare richieste efficaci. 2) Applicazioni nella PA: supportare redazione, sintesi, analisi documentale, dati e progettazione dei servizi. 3) Dati, sicurezza e responsabilità: gestire privacy, fonti, bias, allucinazioni e rischi di esposizione. 4) Produttività e decisioni: valutare effetti su tempi, errori, qualità e responsabilità professionale. 5) Creatività aumentata: generare alternative e ipotesi senza impoverire competenze e giudizio umano. È per te se: chi vuole usare o valutare strumenti di IA nel lavoro amministrativo, nella gestione documentale, nei servizi o nei processi decisionali. Non è richiesta una formazione informatica.
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Una risposta dell’IA sembra convincente ma contiene un errore; una bozza fa risparmiare tempo, ma espone dati che non dovevano essere condivisi. Usare l’IA nella PA richiede metodo: sapere cosa chiederle, cosa verificare e quando non usarla.
L’IA viene trattata come una tecnologia da comprendere, governare e valutare, non come una raccolta di applicazioni. Imparerai a distinguere l’uso occasionale dall’integrazione consapevole nei processi, proteggendo dati e sicurezza e mantenendo sempre un presidio umano.
Scrivere richieste efficaci e verificare gli output prodotti.
Riconoscere allucinazioni, bias e rischi per dati e sicurezza.
Individuare casi d’uso utili nei processi amministrativi.
Valutare se l’IA migliora davvero produttività, decisioni e servizi.
Principi e strumenti. capire come funzionano i sistemi generativi, i loro limiti e come formulare richieste efficaci.
Applicazioni nella PA. supportare redazione, sintesi, analisi documentale, dati e progettazione dei servizi.
Dati, sicurezza e responsabilità. gestire privacy, fonti, bias, allucinazioni e rischi di esposizione.
Produttività e decisioni. valutare effetti su tempi, errori, qualità e responsabilità professionale.
Creatività aumentata. generare alternative e ipotesi senza impoverire competenze e giudizio umano.
Per chi vuole usare o valutare strumenti di IA nel lavoro amministrativo, nella gestione documentale, nei servizi o nei processi decisionali. Non è richiesta una formazione informatica.
Se riconosci queste situazioni nel tuo lavoro, questo percorso può aiutarti a trasformarle in risultati concreti nel tuo ente.
Prof. Giuseppe Attanasi
⑦ Il lavoro agile come opportunità
I livello, 60 ore, online - Responsabile del corso: Prof.ssa Paola Ferrari
Area tematica: Efficienza – Lavoro agile
Il lavoro a distanza non funziona quando gli obiettivi sono vaghi, i documenti non sono accessibili o il coordinamento dipende dalla presenza. Il lavoro agile diventa un’opportunità quando accordi, responsabilità, strumenti e risultati sono progettati insieme. 1) Regole e accordi: tradurre linee guida, diritti e doveri in accordi individuali chiari. 2) Organizzazione per obiettivi: definire attività, risultati attesi e coordinamento tra presenza e distanza. 3) Strumenti e sicurezza: usare piattaforme collaborative, gestione documentale e protezione dei dati. 4) Benessere e inclusione: prevenire isolamento e tutelare equilibrio vita-lavoro, accessibilità e lavoratori fragili. 5) Valutazione e miglioramento: monitorare risultati, raccogliere feedback e correggere le criticità. È per te se: chi gestisce personale, accordi di lavoro agile, gruppi ibridi, processi digitali o sistemi di monitoraggio e per chi coordina servizi tra presenza e distanza.
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Il lavoro a distanza non funziona quando gli obiettivi sono vaghi, i documenti non sono accessibili o il coordinamento dipende dalla presenza. Il lavoro agile diventa un’opportunità quando accordi, responsabilità, strumenti e risultati sono progettati insieme.
Il lavoro agile è affrontato come trasformazione dell’organizzazione, non come semplice alternanza tra casa e ufficio. Il percorso collega regole, accordi, obiettivi, strumenti digitali, risultati e benessere per migliorare autonomia, inclusione e continuità dei servizi.
Predisporre accordi individuali e regole organizzative comprensibili.
Tradurre attività in obiettivi e risultati monitorabili.
Scegliere strumenti digitali coerenti con sicurezza e continuità operativa.
Progettare soluzioni inclusive e sostenibili nel tempo.
Regole e accordi. tradurre linee guida, diritti e doveri in accordi individuali chiari.
Organizzazione per obiettivi. definire attività, risultati attesi e coordinamento tra presenza e distanza.
Strumenti e sicurezza. usare piattaforme collaborative, gestione documentale e protezione dei dati.
Benessere e inclusione. prevenire isolamento e tutelare equilibrio vita-lavoro, accessibilità e lavoratori fragili.
Valutazione e miglioramento. monitorare risultati, raccogliere feedback e correggere le criticità.
Per chi gestisce personale, accordi di lavoro agile, gruppi ibridi, processi digitali o sistemi di monitoraggio e per chi coordina servizi tra presenza e distanza.
Se riconosci queste situazioni nel tuo lavoro, questo percorso può aiutarti a trasformarle in risultati concreti nel tuo ente.
Prof.ssa Paola Ferrari
⑧ Il futuro della previdenza e assistenza sociale in Italia
I livello, 60 ore, online - Responsabile del corso: Prof. Michele Raitano
Area tematica: Efficienza – Previdenza, welfare e politiche sociali
Carriere discontinue, invecchiamento della popolazione e nuovi bisogni sociali cambiano l’equilibrio del welfare. Per programmare servizi credibili bisogna capire insieme regole, dati, sostenibilità e adeguatezza delle prestazioni. 1) Previdenza e carriere: leggere contributi, regole pensionistiche e conseguenze delle carriere discontinue. 2) Assistenza e servizi: collegare misure di sostegno, servizi territoriali e livelli di governo. 3) Demografia e sostenibilità: valutare invecchiamento, mercato del lavoro e vincoli finanziari. 4) Equità e protezione: analizzare accesso alle prestazioni e tutela dei gruppi fragili. 5) Scenari futuri: interpretare tendenze e possibili riforme per anticiparne gli effetti operativi. È per te se: chi lavora nella previdenza, nell’assistenza, nei servizi sociali, nella programmazione del welfare o nell’analisi di dati e politiche di protezione sociale.
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Carriere discontinue, invecchiamento della popolazione e nuovi bisogni sociali cambiano l’equilibrio del welfare. Per programmare servizi credibili bisogna capire insieme regole, dati, sostenibilità e adeguatezza delle prestazioni.
Il corso collega regole, dati e scenari del welfare agli effetti concreti su generazioni, carriere discontinue e persone vulnerabili. Ti aiuta a orientare servizi e programmazione considerando insieme sostenibilità, adeguatezza ed equità delle prestazioni.
Interpretare indicatori di sostenibilità, copertura e adeguatezza.
Valutare l’impatto di demografia e trasformazioni del lavoro.
Individuare differenze tra generazioni, carriere e gruppi vulnerabili.
Tradurre scenari nazionali in implicazioni per servizi e programmazione.
Previdenza e carriere. leggere contributi, regole pensionistiche e conseguenze delle carriere discontinue.
Assistenza e servizi. collegare misure di sostegno, servizi territoriali e livelli di governo.
Demografia e sostenibilità. valutare invecchiamento, mercato del lavoro e vincoli finanziari.
Equità e protezione. analizzare accesso alle prestazioni e tutela dei gruppi fragili.
Scenari futuri. interpretare tendenze e possibili riforme per anticiparne gli effetti operativi.
Per chi lavora nella previdenza, nell’assistenza, nei servizi sociali, nella programmazione del welfare o nell’analisi di dati e politiche di protezione sociale.
Se riconosci queste situazioni nel tuo lavoro, questo percorso può aiutarti a trasformarle in risultati concreti nel tuo ente.
Prof. Michele Raitano
⑨ Dai conti alle decisioni: armonizzazione, modellizzazione e valutazione della finanza pubblica
I livello, 60 ore, online - Responsabile del corso: Prof. Massimiliano Tancioni
Area tematica: Economicità – Contabilità pubblica e servizi finanziari
Un bilancio può essere formalmente corretto e tuttavia non aiutare a scegliere tra due interventi. I dati contabili generano valore quando diventano confrontabili, collegati ai servizi e capaci di mostrare costi, risultati e possibili scenari. 1) Contabilità e armonizzazione: rendere dati di bilancio, gestione e rendicontazione confrontabili e trasparenti. 2) Finanza pubblica: collegare dati amministrativi, saldi, programmazione e quadro europeo. 3) Indicatori e performance: mettere in relazione risorse, attività, servizi e risultati. 4) Previsioni e scenari: usare modelli, simulazioni e analisi di sensitività per gestire l’incertezza. 5) Valutazione delle politiche: stimare ex ante ed ex post effetti e impatti degli interventi. È per te se: chi opera nei servizi finanziari, nella contabilità, nella programmazione, nel controllo, nella valutazione delle politiche o deve trasformare numeri complessi in decisioni comprensibili.
👇 Scopri cosa saprai fare
Un bilancio può essere formalmente corretto e tuttavia non aiutare a scegliere tra due interventi. I dati contabili generano valore quando diventano confrontabili, collegati ai servizi e capaci di mostrare costi, risultati e possibili scenari.
Le informazioni contabili e statistiche generano valore solo quando sono confrontabili e collegate a obiettivi, servizi e risultati. Imparerai a trasformare bilanci, indicatori, previsioni e valutazioni in sintesi utili a chi deve decidere e rendere conto.
Interpretare documenti contabili e dati di finanza pubblica.
Costruire indicatori di efficienza, efficacia, economicità e qualità.
Confrontare scenari e simulazioni senza confondere previsioni e certezze.
Produrre sintesi operative per decisori, organi di controllo e cittadini.
Contabilità e armonizzazione. rendere dati di bilancio, gestione e rendicontazione confrontabili e trasparenti.
Finanza pubblica. collegare dati amministrativi, saldi, programmazione e quadro europeo.
Indicatori e performance. mettere in relazione risorse, attività, servizi e risultati.
Previsioni e scenari. usare modelli, simulazioni e analisi di sensitività per gestire l’incertezza.
Valutazione delle politiche. stimare ex ante ed ex post effetti e impatti degli interventi.
Per chi opera nei servizi finanziari, nella contabilità, nella programmazione, nel controllo, nella valutazione delle politiche o deve trasformare numeri complessi in decisioni comprensibili.
Se riconosci queste situazioni nel tuo lavoro, questo percorso può aiutarti a trasformarle in risultati concreti nel tuo ente.
Prof. Massimiliano Tancioni
⑩ Architetture relazionali a scuola nell’era dell’IA: laboratori comportamentali per il benessere e l’inclusione dei giovani
I livello, 60 ore, online - Responsabile del corso: Prof. Dario Guarascio
Area tematica: Innovazione educativa e benessere scolastico – Architetture relazionali nella scuola contemporanea
Un conflitto si sposta dalla classe ai canali digitali, uno studente si isola, l’IA entra nelle attività prima che esistano regole condivise. Per prevenire il disagio servono strumenti per leggere le relazioni e progettare esperienze che costruiscano fiducia e partecipazione. 1) Benessere scolastico: riconoscere i fattori relazionali, emotivi e organizzativi che influenzano gli studenti. 2) Inclusione e partecipazione: individuare vulnerabilità, isolamento e bisogni differenziati. 3) Laboratori comportamentali: progettare attività su ascolto, cooperazione, emozioni e responsabilità condivisa. 4) IA e giovani: affrontare opportunità e rischi degli strumenti digitali nelle relazioni e nell’apprendimento. 5) Progettazione educativa: costruire interventi sostenibili per comunità scolastiche più coese. È per te se: il personale della PA che opera nella scuola, nei servizi educativi, nelle politiche giovanili e nelle comunità formative e deve progettare interventi di benessere e inclusione.
👇 Scopri cosa saprai fare
Un conflitto si sposta dalla classe ai canali digitali, uno studente si isola, l’IA entra nelle attività prima che esistano regole condivise. Per prevenire il disagio servono strumenti per leggere le relazioni e progettare esperienze che costruiscano fiducia e partecipazione.
Il corso integra scienze del comportamento, educazione e IA per leggere fragilità, conflitti ed esclusione e trasformarli in attività concrete. L’obiettivo è progettare laboratori che costruiscano fiducia, cooperazione e partecipazione nelle comunità scolastiche.
Osservare e interpretare dinamiche relazionali in classe e nella comunità scolastica.
Progettare laboratori per cooperazione, inclusione e benessere.
Usare l’IA come oggetto di riflessione educativa e supporto alla progettazione.
Tradurre bisogni e conflitti in interventi applicabili e verificabili.
Benessere scolastico. riconoscere i fattori relazionali, emotivi e organizzativi che influenzano gli studenti.
Inclusione e partecipazione. individuare vulnerabilità, isolamento e bisogni differenziati.
Laboratori comportamentali. progettare attività su ascolto, cooperazione, emozioni e responsabilità condivisa.
IA e giovani. affrontare opportunità e rischi degli strumenti digitali nelle relazioni e nell’apprendimento.
Progettazione educativa. costruire interventi sostenibili per comunità scolastiche più coese.
Per il personale della PA che opera nella scuola, nei servizi educativi, nelle politiche giovanili e nelle comunità formative e deve progettare interventi di benessere e inclusione.
Se riconosci queste situazioni nel tuo lavoro, questo percorso può aiutarti a trasformarle in risultati concreti nel tuo ente.
Prof. Dario Guarascio