La Scuola di Ingegneria Aerospaziale alla soglia dei 100 Anni
La Scuola di Ingegneria Aerospaziale alla soglia dei 100 Anni
La Scuola di Ingegneria Aerospaziale di Roma è una delle più antiche istituzioni accademiche nel settore aerospaziale. Istituita per legge il 22 Ottobre 1926, come Scuola di Ingegneria Aeronautica, celebra quest'anno i 100 anni di attività.
La celebrazione del Centenario si articolerà in tre giornate di carattere diverso, 22, 23 e 24 Ottobre 2026 con interventi delle maggiori autorità politiche, istituzionali, accademiche e industriali. Il fine istitutivo della Scuola è quello di promuovere “l’arte e la scienza” aerospaziale coniugando l’insegnamento accademico con la sperimentazione per lo sviluppo tecnologico.
Uno dei fondatori della Scuola, il Generale AM e Preside della Scuola, Gaetano Arturo Crocco, realizzò negli anni 30 i laboratori di Guidonia, che, asserviti alla Direzione Studi e Esperienze Superiori, furono a fondamento della sperimentazione di professori e studenti della Scuola, portando ai seguenti primati
Record di velocità degli idrovolanti (attraverso gli studi e gli esperimenti effettuati dai professori Crocco e Cremona nella vasca idrodinamica di 720 metri di lunghezza)
Primi studi sperimentali nella aerodinamica supersonica (mediante gli studi ed esperienze di Antonio Ferri e Luigi Crocco con la “galleria ultrasonora”)
Primi prototipi di dispositivi radar (studi ed esperienze dei professori Koch e Peroni)
Primo aeromobile nazionale con motore a getto (attraverso gli studi di Stipa, Castagna, Padiglione Motori)
Nel dopoguerra la Scuola precorre i tempi individuando le tecniche per le missioni di esplorazione interplanetaria, battezzate “Crocco Missions” quando furono realizzate circa 30 anni dopo dalla NASA, e introducendo l’attività spaziale in Europa con il Generale AM e Preside della Scuola Luigi Broglio.
Con inizio nei primi anni 60, il Progetto San Marco del Preside Broglio raggiunge i seguenti primati
Primo poligono equatoriale al mondo
Primo poligono su mare al mondo
L'Italia diventa il terzo paese al mondo a immettere in orbita un proprio satellite
Prime misure locali dell’atmosfera alle altissime quote
Lancio del primo satellite dedicato interamente alla radioastronomia
Attualmente la Scuola è a supporto delle istituzioni nazionali e internazionali del settore aerospaziale e offre una intensa attività di consulenza per le maggiori industrie aerospaziali nel mondo.
Tra i traguardi più recenti ci sono
Realizzazione presso Malindi (Kenya) del più grande centro di telerilevamento del continente africano (1980-1990)
Realizzazione del secondo microsatellite universitario al mondo, UniSat, lanciato il 26 Settembre 2000
Realizzazione e supporto al lancio di altri 10 microsatelliti universitari: UniSat 2 (2002), UniSat 3 (2004), UniSat4, (2006), EduSat (2011), UniCubeSat-gg (2012), LARES (2012), Tigrisat (2014), STECCO (2021), AstroBio CubeSat (2022), LARES 2 (2022)
Realizzazione dei primi prototipi di micro-laboratori automatizzati (lab-on-chip) per lo spazio per studi di medicina spaziale e astrobiologia, lanciati nel 2022 e 2026
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