Ricerca finanziata con il contributo dell'Università di Camerino - Fondo di Ateneo per la Ricerca - Anno 2018
Food and wine products are crucial elements of the territorial identity, often becoming an indispensable promotional mean and a tourist attractor. They are often the focus of specific branding strategies aimed at redefining the image of territories and are increasingly at the center of activities focused on experiential tourism. However, so far only very few projects have explored the potential of VR and AR technologies in improving, enhancing and amplifying the experiential dimension of enogastronomic heritage. The quickly and recent development of devices that allow the use of virtual reality or augmented reality has made these technologies known for decades very important but have always relegated to the experimental field of technological and media research. Like any technology, it produces culture when it becomes available to everyone Whether it is an immersive VR, lived through binocular viewer or interactive environments, or a so-called "weak" VR, that is perceived through the mediation of a device (tablet, monitor, etc.), the storytelling of food and wine heritage of the Marche region, can lead to benefits, both for production and for tourism promotion.
Il patrimonio enogastronomico locale costituisce un elemento cruciale dell'identità di un territorio e diventa spesso un indispensabile strumento di promozione e di attrazione turistica. I prodotti enogastronomici tipici sono usati frequentemente sia per mettere a punto strategie di branding volte a ridefinire l'immagine di un territorio sia per iniziative nel settore del turismo esperienziale. Tuttavia, finora non sono molti in questo campo i progetti che esplorano le potenzialità delle tecnologie di Realtà Virtuale (VR) e Aumentata (AR), particolarmente adatte a valorizzare tale patrimonio in una chiave esperienziale. Il rapido e recente sviluppo di dispositivi che consentono la fruizione di Mixed Reality (VR e AR), ha reso di grande attualità queste tecnologie note da decenni ma da sempre relegate all’ambito sperimentale della ricerca tecnologica e mediatica. Come ogni tecnologia, produce cultura quando si rende disponibile a tutti. Che sia una VR immersiva, fruita tramite visori binoculari o in ambienti dedicati, o una VR cosiddetta “debole”, cioè percepita tramite la mediazione di un dispositivo (tablet, monitor, etc.) il racconto del patrimonio enogastronomico specifico del territorio marchigiano, può acquisire nuovi valori, sia per quel che riguarda le potenzialità produttive legate alle direttive di Industria 4.0, sia per quel che riguarda la valorizzazione per fini turistici.