IO E DANTE
Valentina Iosco
Valentina Iosco
«leggere Dante è prima di tutto un lavoro interminabile [...]. Se la prima lettura non dà che un po’ di affanno [...] per quelle successive munitevi d’un paio di indistruttibili scarponi bene chiodati.
A me sul serio vien atto di domandarmi [...] quanti sandali abbia consumato, l’Alighieri, nel corso della sua attività poetica, battendo i sentieri di capre dell’Italia».
Osip Mandel’štam,
Conversazione su Dante
«La Commedia è un libro che tutti dobbiamo leggere. Non farlo significa privarci del dono più grande che la letteratura può offrirci, significa condannarci a uno strano ascetismo. Perché negarci la gioia di leggere la Commedia?».
Jorge Luis Borges
«Solo là dove il bambino e l'uomo coesistono, in forme il più possibile estreme, nella stessa persona, nasce – molte altre circostanze aiutando – il miracolo: nasce Dante. Dante è un piccolo bambino, continuamente stupito di quello che avviene a un uomo grandissimo; sono veramente «due in uno».
Umberto Saba,
Scorciatoie e raccontini
Per me Dante è vita, è continua scoperta.
L'eredità letteraria e linguistica che ha lasciato è immensa, tanto che a volte potrebbe spaventare. L'idea è quella di abbattere la barriera che a volte ci allontana da lui e trasmettere la mia passione a chi Dante già lo ama, ma anche - e soprattutto - a chi Dante non lo ha mai letto. Provo a farlo portando avanti queste tre rubriche: