Dante e le chiese di Firenze
La foto è stata scattata da me.
Grazie a questo percorso sarà possibile scoprire perché ognuna delle chiese che fanno parte dell'itinerario è in qualche modo collegata a Dante. Alcune di esse Dante ha potuto guardarle con i propri occhi, altre invece sono state costruite in seguito ma mostrano comunque delle correlazioni dantesche.
Le chiese si affacciano spesso e volentieri su grandi piazze, che sono luoghi di incontro, di scambio, di socializzazione. Per questo motivo, con l'utilizzo di poligoni che le evidenziano, ho pensato di inserire delle piccole curiosità legate alle piazze fiorentine, che hanno avuto valenza religiosa, sociale, culturale.
Dalla Basilica di Santa Maria Novella all'Abbazia di San Miniato al Monte, in una camminata vera o immaginaria di 4 km, sarà possibile percepire questi luoghi in un'ottica diversa dal solito aiutandosi con le micro-descrizioni che ci contestualizzano nel tempo e nello spazio, cercando di scoprire cosa significasse quel luogo per Dante, un uomo fiorentino vissuto tra il Duecento e il Trecento.
Buona passeggiata!
Grazie al tour virtuale realizzato con Google Earth Pro è possibile fare una passeggiata immaginaria e farsi un'idea spaziale dei luoghi scelti per questo itinerario dedicato a Dante e ad alcuni edifici religiosi fiorentini legati per diverse ragioni. Le tappe sono le seguenti:
Basilica di Santa Maria Novella
Basilica di Santa Trinita
Chiesa dei Santi Apostoli
Chiesa di Orsanmichele
Battistero di San Giovanni
Cattedrale di Santa Maria del Fiore
Monastero della Badia Fiorentina
Basilica di Santa Croce
Abbazia di San Miniato al Monte
Questa che segue è invece la mappa che ho creato con Google Maps tracciando il percorso dantesco. Potrete cliccare sui pin con la sagoma di Dante per scoprire perché ho scelto proprio questi luoghi!
Medioevo
Un itinerario simile, in cui le chiese sono protagoniste, non può non far pensare alla melodia che di solito ci accoglie in questi luoghi: il suono dell'organo.
Nella Chiesa di Santa Trinita - il punto B dell'itinerario dedicato alle Chiese fiorentine legate a Dante - svolse la propria attività Francesco Landini, il più famoso organista del Trecento italiano.
"Dopo avere appreso il canto, si dedicò alla pratica degli strumenti a corde e dell'organo, nel quale divenne così virtuoso da oscurare la fama di tutti gli organisti di cui si fosse conservata memoria. Sappiamo inoltre che progettò numerosi strumenti, tra cui uno di sua invenzione chiamato "syrena" e descritto come la combinazione di un liuto e di un "mezzo cannone", un modello tipicamente italiano di salterio a forma trapezoidale" (cfr. Treccani).
Uno degli organi più famosi di Firenze e che possiamo ascoltare ancora oggi grazie al recente restauro è quello della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.
Novecento
Nelle sue canzoni Odoardo Spadaro (Firenze, 16 gennaio 1893 – Firenze, 26 giugno 1965) racconta le strade e le piazze della città di Firenze con la sua voce, subito riconoscibile per il dialetto fiorentino.
Le sue canzoni ebbero grande successo anche all’estero, contribuendo così a far conoscere a tutto il mondo i luoghi simbolo della città di Firenze.
"La porti un bacione a Firenze
Che ll'è la mia città
Ma in cuor l'ho sempre qui
La porti un bacione a Firenze
Io vivo sol per rivederla un dì"
Il ritornello mi fa pensare a Dante, che la sua amata Firenze non la rivide mai. Eppure, nella sua vita itinerante da esiliato passando da una corte all'altra, visse nella speranza di tornare un giorno nella sua città, in particolare al Battistero di San Giovanni, in veste di poeta:
con altra voce omai, con altro vello
ritornerò poeta, e in sul fonte
del mio battesmo prenderò ‘l cappello
Paradiso XXV, vv. 7-9