Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026
LO SPORT DELLA PIGRIZIA
Questo non è un normale articolo sullo sport: non parlerò della bellezza o dei benefici dell'attività fisica ma la criticherò.
La pigrizia non è una cosa banale, non tutti hanno questo dono…
E’ veramente un dono?
Per farci un'idea iniziamo a capire cos’è.
IL SIGNIFICATO
n. f. [dal lat. pigritia, der. di piger «pigro»]. – Il fatto d’esser pigro; la qualità, e quindi anche l’atteggiamento, il comportamento di chi è naturalmente pigro nell’agire, nell’operare, o anche soltanto nel muoversi:
Una persona potrebbe essere contraria a questo stile di vita che però ti fa fare meno fatica,non causare danni gravi intanto non ti muovi.
I suoi antagonisti sono:
lo sport
la scuola
L’EDUCAZIONE FISICA
MUOVERSI
Immagina di dover giocare a calcio ma sei pigro: CHE TORTURA. Devi muoverti, devi pensare,
ma la vera domanda è come puoi diventare pigro?
prendere un grande divano
una tv gigante
un'infinita scorta di cibo spazzatura
e ora devi guardarti una sitcom
ora sei uno come me, un pigro da manuale
sei hai letto questo sei ancora recuperabile in fondo ,in fondo in fondo in fondo in fondo
Lorenzo Dalla Zeta
la tua espressione:
‘’Gli azzurri con il sogno del bis irrecuperabile portano a casa una medaglia’’
‘’Sasso di bronzo ma ci accontentiamo’’
La coppia Mosaner-Costantini porta a casa una medaglia
molto importante per l’Italia e con un grande significato.
Come abbiamo visto da questi due atleti la speranza c’è in ogni momento anche dopo un'amara sconfitta in semifinale contro gli USA, precedentemente battuti nella fase preliminare, la coppia azzurra va comunque a giocarsi il terzo-quarto posto.
Un terzo-quarto posto complesso all’apparenza perché si è giocato contro la GBR unica squadra ad averci battuti nella fase preliminare.
I nostri ragazzi scendono in campo competitivi: non vogliono tornare a casa a gola asciutta.
La partita è abbastanza in discesa in partenza e sembra che il vantaggio sia imminente ma al 7th End la GBR vince un punto.
L’8th End inizia con un risultato di 4-3 per noi e siccome l’End prima lo avevamo perso noi avevamo l’ultimo tiro ed infatti vinciamo con un risultato di 5-3.
Questa medaglia anche se non d’oro significa tanto.
Ci insegna che anche se sembra tutto finito, che ci sia una porta chiusa senza chiave non bisogna mollare ma bisogna provare a sfondarla e se si riesce si otterrà un buon risultato magari non quello che ci si aspettava ma qualcosa nel sacco si mette sicuramente.
Per arrivare in semifinale c'è voluta abilità,speranza e tanto tanto impegno dalla coppia che ci rappresenta.
Ci sono state molte insidie come quella contro la Norvegia (6-5), partite in caduta libera come quella contro la Cechia (8-2)
ed infine anche la partita persa quella contro la GBR.
Fortunatamente ,nonostante quella partita, per i nostri risultati precedenti l’Italia era già qualificata.
Si passa dunque alle semifinali dove forse, anche se non credo, abbiamo sottovalutato leggermente l’avversario perchè come sappiamo lo avevamo precedentemente battuto già alle fasi preliminari.
Ed è qui che sfuma il sogno con un fastidioso 9-8.
Ma adesso parlerei dei nostri 2 Campioni azzurri (o bianchi).
Stefania Costantini
(Pieve di cadore 15 aprile 1999)
Età 26 anni.
Si avvicina al mondo del curling all'età di otto anni. Dopo aver militato dal 2009 al 2011 nel Curling Club Olimpia, entra a far parte del Curling Club Dolomiti. La prima apparizione internazionale risale al 2016, quando ha rappresentato l'Italia nei Giochi olimpici giovanili a Lillehammer.
Ha preso parte per la prima volta alle Olimpiadi invernali in occasione della XXIV edizione dei Giochi di Pechino, nel 2022, ottenendo la medaglia d’oro nel doppio misto, in coppia con Amos Mosaner, prima medaglia olimpica dell'Italia nel curling, ottenuta dopo avere vinto tutti gli incontri.
Amos Mosaner
(Trento 12 marzo 1995)
Età 30 anni.
Originario di Cembra,prima di passare al curling ha praticato il ciclismo su strada. Ha fatto parte della spedizione italiana ai Giochi olimpici giovanili di Innsbruck 2012, dove ha vinto la medaglia d'argento nella prova a squadre mista.
Ai giochi olimpici invernali di Pechino 2022 ha vinto la prima medaglia della storia dell'Italia nel curling: l'oro nel doppio misto, in coppia con Stefania Costantini, dopo aver vinto tutti gli incontri del torneo.
Emanuele Lusetti 2^C
LA CHAMPIONS LEAGUE:
TUTTO CIÒ CHE BISOGNA SAPERE
In questi giorni si sta giocando la settantunesima edizione della Uefa Champions League.
Ma come funziona la Champions League?
Da qualche anno, ormai, è cambiato il sistema:
Al posto di otto gironi composti da quattro squadre c’è un unico grande girone in cui si affrontano trentadue squadre europee.
Queste dovranno affrontarsi in otto partite e per ogni vittoria si guadagnano tre punti per un pareggio un punto e per una sconfitta zero.
Le prime otto squadre passano direttamente agli ottavi mentre dalla nona alla ventiquattresima devono affrontarsi a vicenda, la nona contro la ventiquattresima, la decima con la ventitreesima e così via nei cosiddetti play off nei quali vengono eliminate otto squadre. Superata questa fase si arriva agli ottavi. Essi consistono in due partite, andata e ritorno, in cui i gol segnati nella prima partita valgono anche nella seconda: passa quindi la squadra che in totale ha fatto più gol. In caso di parità si va prima ai tempi supplementari e se l’esito non cambia si va ai rigori.
Giovanni Rizza
GINNASTICA ARTISTICA
Ciao sono Camilla, ho scelto di parlarvi della ginnastica artistica perché è lo sport che preferisco e che pratico. Ho scelto di farla perchè conoscevo un'amica che la faceva e mi ha fatto incuriosire. Dopo un po' di allenamenti ho capito che era il mio sport, e ho deciso di seguire questa passione.
Nella ginnastica artistica ci sono quattro attrezzi: la trave, il corpo libero, le parallele e il volteggio, i miei attrezzi preferiti sono il corpo libero e le parallele.
Il corpo libero consiste nel fare coreografie con i vari esercizi. Le parallele sono due sbarre ad altezze diverse, tutte e due di legno con una polverina bianca che si chiama magnesia e serve a non perdere la presa quando fai gli esercizi. La trave invece è una sbarra che è larga 10 cm circa ed è lunga 3.5 m, sopra di essa si fanno molti esercizi semplici da fare a corpo libero (questo ovviamente è soggettivo). Infine il volteggio consiste nel correre e saltare su una pedana con delle molle e poi atterrare su dei materassi di diversa altezza.
Ho scelto di parlarvi di questo sport perché muovermi e fare certi esercizi è molto piacevole e può diventare una passione per tutti com' è per me. Per esempio stare a testa in giù è una cosa diversa dal stare dritti, essendo diverso credo che sia più interessante rispetto a qualcosa che già conosciamo. Quando nella ginnastica si provano nuovi esercizi, magari mai provati, la sensazione è di essere un po’ impauriti all’ inizio ma poi è un emozione bellissima, soprattutto quando si fanno esercizi in aria.
CAMILLA CUZZOLA 2A
L’ITALIA AI NON MONDIALI
E anche quest’anno in giro per l’Italia si sentono frasi di questo tipo: “Tra quattro anni ci rifaremo”.
Ebbene sì, anche quest’anno i mondiali li giocheremo solo dalla playstation. Infatti dopo la partita giocata allo Stadio Bilino Polje di Zenica, in Bosnia, l’esito rispetto agli ultimi due mondiali non è cambiato: l’Italia non ci sarà.
Per questo, noi, due ragazzini di dodici anni che non abbiamo quasi mai visto un mondiale abbiamo deciso di scrivervi i pagelloni nazionali della nostra Italia.
Eccole qua:
Donnarumma: 5,5
Partita discreta ma ai rigori poteva fare meglio, specie sull’ultimo
Mancini: 5
Difesa pessima per un difensore della Roma con così tanta esperienza
Bastoni: 4
L'espulsione parla da sé
Calafiori: 6
Forse uno dei pochi ad aver dato qualcosa alla squadra
Politano: 5,5
Bravo ma semplicemente, come gli altri, poteva dare di più
Barella: 5
Con il suo talento doveva aiutare la squadra
Locatelli: 5,5
Doveva dirigere meglio il centrocampo
Tonali: 6,5
Bella partita e ha calciato bene il rigore
Dimarco: 4,5
Ha giocato molto peggio del solito
Kean: 6
Ha segnato ma ha anche sbagliato delle occasioni clamorose
Retegui: 5,5
Ha giocato troppo poco per potergli dare un voto più alto
Sostituti
Gatti: 5,5
Buon giocatore ma deve impegnarsi
Palestra: 6,5
Per la sua età ha ubriacato i bosniaci
Spinazzola: 5,5
Quando è entrato non è cambiato nulla
Cristante: 5
Ha giocato male e ha sbagliato il rigore
Frattesi: 5
ha giocato peggio di Cristante
Pio Esposito: 4
Gol divorati e rigore sbagliato
Rizza Giovanni e Fortini Matteo
La pallavolo Italiana
la storia della pallavolo
La pallavolo nasce il 9 febbraio 1895 in America da William Morgan che lo denominò inizialmente Mintonette. Lo inventò osservando tutti gli sport, decidendo quali fossero le mosse che più si addicevano alla sua idea. Infatti la rete proveniva da quella da tennis, la palla dal basket, l'uso delle mani dalla pallamano e i set dagli inning del baseball. Mostrandolo alla conferenza dei direttori fisici dell'YMCA un anno dopo allo Springfield College, nel Massachusetts, ottenne grande successo per la destrezza, prontezza dei riflessi e la capacità di concentrazione che aveva. Nel marzo del 1896 Alfred Halstead cambiò il nome cambiandolo con quello attuale. Inoltre fece entrare nelle scuole lo sport dandogli così fama. Nel 1900 viene creata una palla apposita. Solo due anni dopo lo sport riscontrò successo nell’America Meridionale, nelle Filippine, dov'è riconosciuta l'invenzione della schiacciata, e in Cina e in Giappone. In Europa invece arrivò solamente nella prima guerra mondiale, grazie alle truppe americane. Per un lungo periodo la pallavolo venne giocata in due modi differenti detti “all’occindentale” e “all’orientale”. Si rivoluzionò tutto con la regola “dei tre tocchi” cioè l'obbligo di mandare la palla nell’altro campo dopo tre o meno tocchi del pallone, togliendo così i due modi diversi rendendola uguale per tutti. Nel 1938 venne introdotto il “Muro”. Nel 1947 i rappresentanti di 15 federazioni si riunirono a Parigi per formare il FIVB (federazione internazionale di pallavolo). Dopo la formazione della federazione si tenne il primo Campionato del mondo di pallavolo maschile nel 1949 a Praga e quello femminile nel 1952 a Mosca. Da allora la FIVB è cresciuta fino a diventare una delle più grandi organizzazioni sportive del mondo, con 222 federazioni affiliate. La pallavolo ha fatto il suo debutto nelle Olimpiadi ai Giochi di Tokyo nel 1964.
la pallavolo in Italia
La pallavolo è ormai considerata uno degli sport in cui l’Italia è la più forte, sia nell’ambito femminile sia in quello maschile. Questa certezza è stata acquisita, nella pallavolo femminile, grazie alle varie vittorie conseguite negli ultimi due anni. Infatti dopo l’entrata del nuovo allenatore Julio Velasco, la squadra ha ottenuto un record di 36 vittorie consecutive e un imbattibilità che dura dal 1 giugno 2024. In questi due anni la squadra ha vinto le olimpiadi di Parigi, le vnl (una competizione internazionale) del 2024 e 2025 e i mondiali del 2025, traguardo che non veniva raggiunto da 23 anni. Invece la squadra maschile, guidata dall’allenatore Ferdinando De Giorgi, si è aggiudicata il quinto campionato mondiale nel 2025 e ha conquistato per la seconda volta di fila il titolo di campione del mondo: battendo la Bulgaria, infatti, è diventata così una delle nazionali più forti al mondo. Inoltre le nostre due nazionali hanno alcuni dei migliori giocatori al mondo come i due palleggiatori Alessia Orro e Simone Giannelli, i due schiacciatori Miriam Sylla e Alessandro Micheletto e il libero Monica De Gennaro. Ma non solo! La nazionale italiana ha il privilegio di avere la giocatrice più forte al mondo: Paola Egonu.
amelia alampi
Questo non è un normale articolo sullo sport: non parlerò della bellezza o dei benefici dell'attività fisica ma la criticherò.
La pigrizia non è una cosa banale, non tutti hanno questo dono…
E’ veramente un dono?
Per farci un'idea iniziamo a capire cos’è.
IL SIGNIFICATO
n. f. [dal lat. pigritia, der. di piger «pigro»]. – Il fatto d’esser pigro; la qualità, e quindi anche l’atteggiamento, il comportamento di chi è naturalmente pigro nell’agire, nell’operare, o anche soltanto nel muoversi:
Una persona potrebbe essere contraria a questo stile di vita che però ti fa fare meno fatica,non causare danni gravi intanto non ti muovi.
I suoi antagonisti sono:
lo sport
la scuola
L’EDUCAZIONE FISICA
MUOVERSI
Immagina di dover giocare a calcio ma sei pigro: CHE TORTURA. Devi muoverti, devi pensare,
ma la vera domanda è come puoi diventare pigro?
prendere un grande divano
una tv gigante
un'infinita scorta di cibo spazzatura
e ora devi guardarti una sitcom
ora sei uno come me, un pigro da manuale
sei hai letto questo sei ancora recuperabile in fondo ,in fondo in fondo in fondo in fondo
Lorenzo Dalla Zeta