Cromolitografia della Santa, inginocchiata in preghiera davanti al Crocefisso
E’ Monaca Agostiniana, ha, quindi, il saio lungo e nero, la testa ricoperta da un velo , e sotto, una fascia bianca che le avvolge viso e collo, congiungendosi da dietro alla sommità del capo; ai fianchi una cintura di cuoio, nera. In tante immagini è raffigurata in ginocchio su un genuflettorio, in atto di preghiera davanti ad un altare, sul quale è poggiato un Crocefisso, da cui si diparte una scia luminosa che le arriva fin sulla fronte, ad evidenziare una spina che dalla corona di Cristo le si è conficcata sulla sua fronte. In alcune immagini è rappresentata mentre regge il Crocefisso. In altre ha fra le mani il Cilicio, dalla stessa usato per mortificare il corpo. Altri elementi rappresentativi sono : la corona di rose, retta da un angelo sul suo capo e la corona di spine, che tiene stretta al proprio petto. In qualche immagine uno degli angeli che la sorvola porta un ramoscello di fico (1) o un grappolo di uva. In una sola immagine si vede la santa circondata da uno sciame di api, a simboleggiare che Lei, appena bambina ancora nella culla, e circondata da uno sciame di api, non fu per niente aggredita, ma lasciata incolume (2).
Note
(1) – Roccaporena - S.Rita era a letto, malata, e disse alla cugina: “……- Ti chiedo ancora un favore! Portami uno di quei fichi dattili, che troverai sulla pianta di fico del mio orticello. - La cugina andò e trovò in cima alla pianta un grosso fico maturo. Era d'inverno; si sa che i fichi sono frutti di estate; eppure Dio con un prodigio volle accontentare Rita……”
(2)… “Guardi, ……. l'alveare delle api di Santa Rita! - Osservai la parete a sinistra della scaletta e vi scorsi tanti piccoli buchi; erano leggermente turati; non appariva ape alcuna. - Voglia darmi qualche notizia di quest'alveare. - Ecco in breve la storia! Quando la piccola Rita fu lasciata dalla madre sua a riposare sotto un albero, uno sciame di api la circondò e tante si posarono sulle sue labbra senza pungerla. Dopo la morte della Santa comparirono le api in questo monastero. E’ da notare che non hanno pungiglione. Abitualmente stanno rinchiuse entro questi forellini della parete; nella seconda settimana di Passione, verso Domenica delle Palme, escono e vanno in giro per il monastero. Qualcuna si posa sulle nostre mani e non punge. Stanno così in giro sino al 22 maggio, festa di Santa Rita, e poi si ritirano tutte….."
Il testo è tratto dal sito web Preghiere a Gesù e Maria a cui si rimanda per la lettura integrale.
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→ I Santi nella Religiosità Popolare a Castellammare del Golfo