Lunigiana Terra Della Luna
Zeri Lunigiana
Che dire di questa terra lunigiana! per tante persone sei molto lontana,ma noi che l'abitiamo a volte abbastanza non l'apprezziamo.Io ti vedo la piu bella del mondo è inutile pensarci molto.Misteriosa e affascinante è la tua storia,senza tralasciare la bellissima garfagnana,per me siete due stelle del alta toscana.Guarda gli alberi, guarda gli uccelli, guarda le nuvole, le stelle… e se hai occhi potrai vedere che l’esistenza intera è ricolma di gioia. Ogni cosa è felicità pura. Gli alberi sono felici senza alcun motivo; non diventeranno primi ministri o presidenti e non diventeranno ricchi – non hanno nemmeno un conto in banca! Guarda i fiori. È incredibile come siano felici i fiori – e senza alcuna ragione.
Giancarlo Lorieri
Mi Basta poco Per essere felice
Basta poco per dare un senso a una vita.Bisogna avere occhi nuovi e dare spazio alla nostra realtà che vive dentro di noi.Ma per vivere tutto questo bisogna trovare spazio,bisogna vivere a contatto con la natura, lontano dalla folla,lontano dalla “puzza” dei motori delle macchine, lontano dal cemento e dai palazzi.Camminare nei boschi,nei sentieri di montagna,fare passeggiate nel verde della natura,vedere alberi secolari, toccare questi alberi.
Anche starci seduti sotto, per un po’ di tempo, aiuta a vivere meglio.
Credetemi,aiuta contro la depressione.
La natura, il verde che ci sta attorno, gli alberi, i boschi, sono la nostra vita.Fare passeggiate nei sentieri di campagna o di montagna è meraviglioso,si possono vedere i colori della vita e delle stagioni, si può sentire la musica della natura. L’albero, nella sua altezza, è il simbolo divino in cui il Cielo affonda le sue radici.A vivere a contatto con la natura si può comprendere che la natura ha le sue regole, e possiede una sua realtà; una realtà che, se l’uomo cerca di cambiare,la natura stessa prima o poi si riprende, riappropriandosi di quello che l’uomo le ha tolto.
Giancarlo Lorieri
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La Lunigiana è una terra il cui territorio è diviso tra quello delle regioni Toscana, Liguria ed Emilia. I confini fisici della Lunigiana corrispondono, sul versante dell'Appennino Tosco-Emiliano, sostanzialmente a quelli esistenti tra il bacino idrografico del fiume Magra e quelli degli affluenti appenninici del Po. Confine fisico che corrisponde quasi interamente a quello politico tra le province di Massa-Carrara, Parma e Reggio Emilia. Il lato sud della Lunigiana geografica è molto sfumato essendo le monumentali Alpi Apuane che la separano dal litorale della Versilia ed in parte dalla Garfagnana, più un elemento di coesione che non di divisione. Al confine con la Garfagnana e la provincia di Lucca, rientrano geograficamente in Lunigiana le terre comprese nel displuvio occidentale delle acque comprese tra Cima Belfiore e le Alpi Apuane. Territori compresi nella parte del comune di Minucciano orientata verso il torrente Aulella e collegati alla Garfagnana dal passo dei Carpinelli.
Sul lato occidentale, quello dell'Appennino Ligure orientale, il comune di Albareto, in val di Taro, in provincia di Parma, viene fatto rientrare nella Lunigiana Storica. Lungo il crinale delle montagne, a sud del Monte Gottero (1.639 m), i confini lunigianesi seguono la cresta appenninica che separa il bacino idrografico del fiume Magra da quello del Vara. Per un dettaglio più specifico del territorio fisico della Lunigiana, vedere la sezione sui confini della Lunigiana.
I lunigianesi sono circa 130.000, stando ai dati del censimento del 2001, il 57% dei quali risiede negli 8 comuni lunigianesi in Provincia della Spezia. Qui di seguito viene riportato l'elenco dei 25 comuni lunigianesi: Ameglia, Arcola, Aulla, Bagnone, Bolano, Calice al Cornoviglio, Casola in Lunigiana, Castelnuovo Magra, Comano, Filattiera, Fivizzano, Follo, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Ortonovo, Podenzana, Pontremoli, Rocchetta di Vara, Santo Stefano di Magra, Sarzana, Tresana, Vezzano Ligure, Villafranca in Lunigiana, Zeri.
L'elencazione è sicuramente imprecisa per difetto poiché taluni comuni della Val di Vara inferiore, altri che si affacciano sul golfo della Spezia e gli stessi capoluoghi della Spezia e Carrara presentano tali e tante affinità culturali, linguistiche e storiche con tutto il comprensorio lunense da potere parlare a buon diritto di una realtà unitaria, mai considerata nella sua effettiva essenza.
I retaggi socio-politici legati all'esistenza di una mitica Lunezia, siano essi ritenuti fondati o forzati, ne sono la indiscutibile conseguenza.
Il nome Lunigiana si trova nei documenti scritti a partire dalla prima metà del XIII secolo, con la formula di provincia Lunisanae. Importante considerare che l'intera produzione letteraria e storiografica locale fa riferimento esclusivo all'accezione storica del termine regionale.
Il dialetto parlato in Lunigiana presenta grandi assonanze con il dialetto emiliano sotto il profilo dei suoni e della struttura del periodo, ma anche contaminazioni proprie del vernacolo toscano e del dialetto genovese. Il dialetto lunigianese si distribuisce in tutta la valle del Magra, il cui territorio si estende per la maggior parte nella provincia di Massa e Carrara ma anche nella provincia della Spezia. Mano a mano che da Pontremoli ci si sposta verso Sarzana, si può notare come questo dialetto muti dall'emiliano al lunigianese medio e al ligure in prossimità della foce del Magra[2].
Infatti il dialetto di Lunigiana presenta notevoli differenze e sfumature a causa della particolarità del suo territorio, che si incastra tra le zone dialettali emiliane, liguri e toscane, seppur di quest'ultime abbia subito minori influenze.
Il bacino linguistico di Lunigiana si può pertanto dividere in 5 categorie distinte tra loro.
Alta Lunigiana - Pontremoli, Zeri, Filattiera e Bagnone con un dialetto molto affine all'emiliano.
Media Lunigiana - Aulla, Fivizzano, Fosdinovo, Villafranca, etc, con un dialetto di intersezione tra l'emiliano e il ligure, da cui ha attinto molte terminologie.
Bassa lunigiana - Sarzana, Santo Stefano di Magra, Ceparana, Albiano-Caprigliola, molto simile al dialetto mediolunigianese, ma differente per quanto riguarda la fonetica.
Lunigianese d'oltre Magra - Vezzano Ligure, Arcola, Ameglia, Follo. Questi ultimi territori storicamente e geograficamente appartengono alla Lunigiana, poiché sono inseriti nel bacino del fiume Magra, ma i loro dialetti hanno affinità molto più simili alla sottovarietà ligure dello Spezzino.
Lunigianese di transizione con il dialetto carrarese. Castelnuovo Magra, Ortonovo. In quest'ultima propaggine di territorio, dove si trova anche la città di Luni, da cui prende il nome il territorio di Lunigiana, il dialetto e l'accento mutano fino a trasformarsi nel tipico dialetto carrarese con una parlata di tipo cacuminale.