Sono entrata in contatto con la Flipped Classroom, o didattica capovolta, in modo del tutto casuale.
Immobilizzata a casa, durante un periodo piuttosto lungo di malattia. cercavo un modo per condividere con i miei alunni alcuni contenuti di arte e musica che poi avrei rivisto con loro, in classe, al mio rientro.
Girovagando in rete mi sono resa conto che la mia intenzione e la mia "intuizione" erano già praticate da tempo sotto forma, appunto, di didattica capovolta.
Ero già capovolta dentro e non lo sapevo! :-)
C'è da dire, però, che tutto ciò che trovavo al riguardo era principalmente attuato in classi di scuola secondaria di primo e secondo grado.
Ad una prima analisi mi sembrava che tutto fosse "troppo" per i miei alunni. Troppo difficile, troppo complicato, troppo impegnativo, troppo oneroso per me ed anche per le famiglie.
Ma alla fine ci ho provato ed i risultati sono stati ottimi, visibili in questo sito per chi avrà interesse ad andare avanti.
È una questione di punti di vista: come gli aquiloni, che pensano che la terra sia attaccata al filo.
(Enzo Iacchetti)