Incontro con Perilli Assunta, tessitrice di Campotosto avvenuto in occasione del raduno nazionale degli Alpini all'Aquila. 16 maggio 2015.
Le Fonti del Clitunno si estendono su una superficie di quasi 10.000 mq lungo la via Flaminia fra Spoleto e Foligno, nel comune di Campello sul Clitunno, sono alimentate da sorgenti sotterranee che formavano un fiume navigabile fino a Roma, lungo le cui sponde sorgevano sacelli, ville e terme.
Considerate sacre dai Romani che qui venivano a consultare l'oracolo del dio Clitunno e a svolgere riti religiosi.
Quest'anno la stagione è in ritardo, ma merita sempre lo sguardo di chi nello spettacolo della natura trova suggestioni, anche il cielo carico di nuvole apre spiragli di sole e gli occhi corrono nella piana alla ricerca dei primi colori.
Alla mattina presto nella piazza di Norcia ... il risveglio.
Nel luglio 2015 ho visitato la voragine Sciason , conosciuta anche con il nome di "Caverna del Sieson" un luogo spettacolare della natura che si trova nella piana di Campolongo.
Si presenta come una normale caverna e giunti al limitare dell'ingresso ci si accorge che sprofonda in una
voragine vertiginosa. In certe giornate è possibili assistere allo spettacolo della luce che entra dal buco nel tetto della grotta.
Gabriele Tadini realizza un acquerello presso Almiarte a Gemonio.
Villa Cordellina in Montecchio Maggiore è la sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza. Proprietà della famiglia Cordellina fino ai primi decenni dell'Ottocento , la villa venne acquistata nel 1954 da Vittorio Lombardi e successivamente ceduta dalla moglie rimasta vedova, Anna Maria Lombardi, all'Amministrazione Provinciale attuale proprietaria.
Luoghi della memoria che hanno vissuto le vicende più dure della prima guerra mondiale, prati che circondano il sacrario di Asiago.
serata d'inverno alla Bozza di Besozzo sul Lago Maggiore.
Visita di Anghiari.
Il piccolo borgo dell'Alta Valmarecchia in un video che vuole essere un omaggio alla sua storia e alla sua gente.
Gli Alpini di Caravate e Gemonio hanno percorso la strada delle 52 gallerie, strada militare costruita durante la prima guerra mondiale sul massiccio del Pasubio lunga 6.555 metri. La strada è un vero e proprio capolavoro d'ingeniera militare e di arditezza, considerando anche le condizioni e l'epoca in cui fu costruita, nonché la rapidità d'esecuzione, i lavori cominciarono il 6 febbraio 1917 e furono conclusi nel novembre 1917. Le 52 gallerie scavate nella roccia in totale sono lunghe 2.335 metri.
Escursione autunnale verso il Monte Zeda. Parco della Val Grande, provincia del Varbano-Cusio-Ossola.