Il cheratocono è una malattia degenerativa della cornea che colpisce in media una persona su 500.
Cosa succede: la cornea affetta da cheratocono tende letteralmente a sfiancarsi fino a prendere la forma tipica di una montagna a forma di cono, inducendo la distorsione delle immagini.
Il cheratocono iniziale è difficilmente diagnosticabile, poichè è spesso confuso con un semplice astigmatismo e perchè il paziente nota difficilmente le distorsioni.
L'inizio della malattia coincide con l'adolescenza, spesso infatti è diagnosticato in forma iniziale nei bambini e in pazienti molto giovani, in questo caso l'ectasia si sta ancora formando
La forma intermedia invece, prevede già l'insorgenza di astigmatismi di valore medio elevati, il paziente percepisce già le disorsioni, e questo difetto non è più ben correggibile con occhiali ma solo con lenti rigide gas permeabili
Nella forma avanzata l'incurvamento della cornea porta a un assottigliamento della superficie tale per cui si va incontro al trapianto di cornea.
La diagnosi precoce del cheratocono è fondamentale, perchè da un lato permette al medico oculista di impostare una terapia, dall'altro permette al paziente di bloccare la malattia.
Solo l'esame della topografia corneale può confermare la presenza del cheratocono.
Una semplice mappa corneale effettuata con uno strumento chiamato topografo, permette di evidenziare la patologia e di identificarne la gravità.
Fino a un decennio fa la maggior parte dei cheratoconi in evoluzione, essendo questa una malattia degenerativa, portavano inequivocabilmente al trapianto di cornea, inducendo il paziente a sottoporsi a un intervento altamente invalidante e non certo della sua riuscita.
La terapia
Oggi esiste il cross linking, terapia farmacologica a base di riboflavina, che induce un indurimento della cornea e che ferma il cheratocono.
Effettuata la diagnosi di cheratocono:
se la malattia è nella forma iniziale, si consiglia al paziente di effettuare al più presso il cross linking.
se la malattia è in stato avanzato, cioè la cornea è diventata molto curva, è possibile inserire i Ferrara Ring all'interno della cornea, in modo da raddrizzare la curvatura ed eliminare l'astigmatismo, dopodiché si effettua la terapia con il cross linking.
Gli anelli di Ferrara (o Ferrara Ring) hanno lo scopo di appiattire la cornea sfruttandone le caratteristiche elastiche della stessa. Gli anelli sono in PMMA (polimetilmetacrilato), un materiale plastico rigido. La tecnica prevede l’introduzione di uno o più anelli dall’interno dello spessore corneale.
Lo Studio Medico CSMO, in collaborazione con il Dottor Alberto Bellone e il Dottor Stefano Arena, ha messo a punto un protocollo per seguire il paziente in caso di diagnosi di cheratocono.
La tecnica più efficace è quella con iontoforesi.
Al paziente vengono collegati due piccoli elettrodi a bassissima tensione, il cui compito è permettere un miglior assorbimento della sostanza all'interno della cornea.
Successivamente la cornea viene fatta reagire con una lampada UV che fissa l'indurimento.
Il cross linking con iontoforesi, è innovativo rispetto alle precedenti tecniche di cross linkig, perchè non prevede la rimozione dell'epitelio corneale, quindi non fa male, è poco invasivo e non assottiglia ulteriormente l'epitelio. Il cross linking viene effettuato direttamente in studio.
Il paziente in alternativa agli anelli di Ferrara può decidere, dopo essersi sottoposto a cross linking, mettendo in sicurezza la patologia, di applicare in modo altrettanto sicuro lenti a contatto rigide apposite per il cheratocono per eliminare le distorsioni e l'astigmatismo
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