Primo vero e proprio concerto del nostro gruppo: l'abbiamo fatto non tanto perché ci piace esibirci, ma per fare un'esperienza nuova. Cantare durante le celebrazioni liturgiche è una cosa, cantare con un pubblico che è lì solo per ascoltarti è diverso, e poi ci si confrontava con le performance di altri cori ben più "collaudati" di noi. Qui il video.
Abbiamo chiesto di fare l'apertura della serata, per lasciare la parte conclusiva ai cori "ospiti" della nostra chiesa, visto che noi eravamo in casa, e abbiamo presentato solo tre brani, già eseguiti altre volte durante le celebrazioni liturgiche. Ce la siamo cavata bene, anzi devo dire da "direttore" che sono stato molto soddisfatto di ciò che abbiamo fatto sentire, e i commenti positivi di alcune persone mi hanno fatto capire che siamo sulla buona strada.
Visto che nel nostro coro il direttore fa anche l'accompagnamento all'organo, ci mancava la figura del direttore, indispensabile per un concerto. Abbiamo chiesto quindi aiuto al carissimo amico Attilio, che oltre ad accompagnarci al pianoforte e organo, ha rielaborato la parte musicale dando alla nostra esecuzione una ulteriore nota di esclusività e personalità.
Abbiamo iniziato con "Notte di luce", canto natalizio con melodia di Jo Akepsimas e testo di Felice Rainoldi, trovato su uno dei tanti libretti di canti pubblicati per la liturgia. Lo spartito aveva solo una voce ma la melodia mi piaceva molto e volevo farne qualcosa di particolare, così qualche anno fa lo arrangiai per tre voci (due femminili e una maschile), e da anni lo proponiamo a Natale, perché ci piace veramente. Un brano semplice ma intenso, dove le tre voci prima si intrecciano e poi si ritrovano quasi all'unisono sul ritornello "sia gloria nei cieli sia pace quaggiù!".
"Oh Holy night" di Adolphe Adam è stato il secondo brano proposto, famosissimo e già interpretato da innumerevoli artisti. Noi abbiamo cantato la versione con testo inglese (solo due strofe, e... diciamo che sull'inglese dobbiamo ancora studiare un po'...) a due voci, anche questa volta armonizzate da me in modo da farne qualcosa che da una parte sia alla portata delle nostre capacità (attuali) e dall'altra conservi l'essenza dell'armonia specialmente in alcuni passaggi. Ascoltandoci una nostra amica ha detto che ha fatto una lacrima... questo significa che le emozioni che il canto voleva trasmettere sono arrivate al cuore di qualcuno, è proprio per questo che cantiamo, non per gli applausi.
L'ultimo brano non era proprio natalizio, ma ci stava lo stesso: "Alleluia - Lode Cosmica" di Stefano Puri. Testo ispirato al salmo 148, musica originale prevista per un coro (potente) a quattro voci e due solisti. Veramente una bella composizione, quando l'ho sentita la prima volta "mi ha preso" moltissimo. Quando l'ho proposta al gruppo mi presero però per matto... ma sapevo che potevamo farla, dovevo solo ridurre le parti (non siamo un coro... potente!). Il ritornello è un incrocio di voci che acclamano un "Alleluia!" potente e maestoso. Le strofe si sviluppano con dei duetti tra due voci (soprani + solista, soprani + contralti) e concludono con un crescendo finale dove tutte le voci si "sfidano" a chi canta più forte "sia gloria al Signor!".
Concludendo questo post, voglio solo ringraziare tutti i coristi e Attilio, perché tutti hanno fatto del loro meglio, e i risultati sono stati ottimi. Credo sia stata una esperienza molto positiva, perché ha permesso di farci acquisire un po' di autostima in più, e di consapevolezza delle nostre peculiarità e capacità. Ma come dico spesso... "possiamo sempre migliorare!".