STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “Club per l’ UNESCO di Foligno e Valle del Clitunno” Articolo 1 – Costituzione, denominazione e sede1. E’ costituita conformemente alla Carta Costituzionale, ai sensi degli artt 14 e seguenti del Codice Civile, ai sensi del Decreto Legislativo 3/07/2017 n. 117 e successivi decreti attuativi (di seguito denominato Codice del Terzo Settore) della Legge 6.6.2016 n. 106, l’organizzazione di volontariato (ODV) denominata "Club per l'UNESCO di Foligno e Valle del Clitunno" C.F 91040340548, di seguito denominata anche solo Club, con sede in via Mesastris, 21 Foligno 06034 – PG, con l’adozione del presente statuto varia la propria denominazione in “Club per l’ UNESCO di Foligno e Valle del Clitunno ODV.Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicata entro 30 (trenta) giorni dal verificarsi dell'evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l'organizzazione è iscritta.2. L'Associazione è disciplinata dal presente Statuto, dalle vigenti norme di legge in materia di organizzazioni di volontariato, di cui all’art.1 e delle Risoluzioni dell'UNESCO.3. L'accreditamento all'uso del nome, acronimo e logo dell'UNESCO è riservato alla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO sotto la cui egida l'Associazione opera.4. L’utilizzo nella denominazione della locuzione “organizzazione di volontariato” o dell’acronimo “ODV” è strettamente legato all’iscrizione nel registro regionale del volontariato, fino a che questo sarà in vigore e all’iscrizione del Registro Unico del Terzo settore quando questo sarà operativo. Pertanto qualora, per qualsiasi causa, l’Associazione non sia più iscritta all’uno o all’altro registro, dovrà eliminare tali diciture dalla denominazione sociale.5. L’Associazione potrà inoltre istituire sedi operative in località diverse in ambito interprovinciale, con delibera dell’ Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo e sotto la supervisione della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Articolo 2 – Scopi e Finalità1. Il Club per l’UNESCO di Foligno e Valle del Clitunno ODV è una Associazione di volontariato culturale apartitica, aconfessionale, a struttura democratica e senza fini di lucro.Opera su base volontaria e legalmente e finanziariamente è indipendente dall'UNESCO, non fa dichiarazione a nome dell’UNESCO o della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.2. L'Associazione aderisce alla Federazione Italiana delle Associazioni, Club e Centri per I'UNESCO (FICLU), ne adotta i principi generali e si impegna a rispettarne le condizioni statutarie che ne regolano l’adesione.3. L’ associazione persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale in particolare lo scopo principale dell'Associazione è promuovere la comprensione e il sostegno alla missione, alle priorità e ai programmi dell'UNESCO a livello locale.Con la propria attività contribuisce alla promozione dei valori, dei messaggi e delle azioni dell'UNESCO e può operare in qualsiasi ambito di competenza dell'Organizzazione in riferimento ai principali programmi dell'UNESCO.L’ associazione svolge in via principale e prevalentemente in favore di terzi, le seguenti attività di interesse generale, di cui all’art. 5 del Codice del Terzo Settore, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati:- Educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo2003, n.53 e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa:- Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004,n. 42,e successive modificazioni;- Formazione universitaria e post-universitaria;- Ricerca scientifica di particolare interesse sociale;- Gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse attività , anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;- Gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;- Promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata;- Promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e deli utenti le attività di interesse generale di cui Art. 4, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’Art. 27 della legge 8 marzo 2000,n.53 e i gruppi di acquisto solidale di cui all’Art. 1 comma 266,della legge 24 dicembre 2007, n. 244;- Riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.- L’Associazione, per il perseguimento dello scopo sociale e compatibilmente con le attività di interesse generale elencate, potrà svolgere le seguenti attività specifiche:- Diffondere i principi della comprensione internazionale, conformemente agli ideali dell’UNESCO e delle altre istituzioni specializzate delle Nazioni Unite, attraverso iniziative da condurre in ambito cittadino, provinciale e regionale;- Promuovere, mediante iniziative rivolte al mondo esterno, la conoscenza e la diffusione dei principi affermati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, estendendoli alla considerazione che la natura è “ soggetto “ da rispettare ;- Contribuire alla formazione civica e socioculturale dei giovani, aiutandoli a comprendere i problemi di un mondo in continua evoluzione nel campo scientifico, tecnologico, economico e sociale preparandoli ad assumere le proprie responsabilità nei confronti della comunità locale, nazionale, internazionale, organizzando iniziative di solidarietà umana nei confronti dei bisogni emergenti nel territorio;- Prendere iniziative atte a facilitare la conoscenza di vari Paesi e Regioni, attraverso incontri, viaggi, scambi culturali che possono avvicinare le persone, gruppi e popoli di diversa nazionalità;- Partecipare alle campagne mondiali e ad altre iniziative a carattere, solidaristico, educativo, sociale e culturale promosse dall’UNESCO e da altre associazioni ed organismi, anche internazionali, con finalità analoghe o complementari;- Promuovere attività editoriali inerenti allo scopo sociale;- Promuovere le Giornate, le Settimane, gli Anni e Decenni Internazionali proclamati dall’UNESCO;- Collaborare con la FICLU ex c. 4 del presente Articolo, nella diffusione e promozione dei messaggi UNESCO, dei documenti e delle informazioni provenienti dal Segretario dell’UNESCO attraverso i mezzi di comunicazione di cui dispone, inclusi i social-media.- Ogni altra attività compatibile e coerente con l’attività di interesse generale come sopra individuate.- Per la realizzazione delle attività sopra elencate, l’Associazione può intraprendere:- L’attivazione di programmi internazionali UNESCO secondo le relative linee guida, la partecipazione a gruppi di lavoro/studio internazionali;- L’allestimento in autonomia o in partenariato di eventi artistici e culturali , la sottoscrizione di convenzioni internazionali;- Per l’organizzazione di passeggiate patrimoniali e turismo esperienziale;- Per attivazione di percorsi educativi formativi anche post universitari;- Per attività convegnistiche;- Per le celebrazioni delle Giornate Internazionali;- Per l’Istituzione di centri di ricerca/osservatori socio-culturali;- Per l’Istituzione e/o gestione di biblioteche;· L’Associazione, ai sensi dell’art.6 del Codice del Terzo Settore e nel rispetto dei criteri e limiti definiti con apposito Decreto Ministeriale, potrà svolgere attività diverse da quelle di interesse generale, purché secondarie e strumentali rispetto a queste ultime e coerenti sia con finalità che con attività di interesse generale dell’associazione. Sarà cura del Club definire metodologia e modalità di svolgimento delle predette attività diverse. Il Consiglio Direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse nella relazione di bilancio d’esercizio o nella relazione di missione.· L’Associazione potrà garantire la sua collaborazione ad altri enti per la realizzazione di iniziative che rientrano nei propri scopi.· Predispone, al termine di ogni anno sociale, una relazione delle attività svolte, secondo le indicazioni della CNIU e trasmette i documenti di cui al punto alla CNIU.· Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l’altro, possedere e/o gestire e/o prendere o dare in locazione beni, siano essi mobili che immobili, fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere, fermo restando il rispetto delle norme civilistiche e fiscali che disciplinano le organizzazioni di volontariato e delle tipologie di entrate previste dal presente Statuto.· Per lo svolgimento delle proprie attività, l’associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura esclusivamente nei limiti e nelle modalità previste dall’art. 33 del Codice del Terzo Settore e da altre disposizioni di legge in materia.· L’Associazione può esercitare, a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo Settore, anche attività di raccolta fondi, attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.Articolo 3 – Impegni ed attivitàL'Associazione:- elabora, in coordinamento con la FICLU, un piano d'azione ispirato agli scopi di cui all'art. 2 e coerente con le deliberazioni dell’Assemblea della FICLU, nonché, alla fine dell'anno, una relazione delle attività svolte;- trasmette i documenti di cui al punto precedente alla FICLU e alla CNIU in pari tempo;- assicura che i propri obiettivi e le proprie attività siano ispirati agli obiettivi strategici e alle priorità programmatiche dell'UNESCO del momento;- non utilizza l'Associazione per scopi politici;- non fa dichiarazioni a nome dell'UNESCO o della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO;- non è coinvolta in azioni che producano profitto;- non assume i diritti e le prerogative dell'UNESCO;- rispetta rigorosamente le Direttive riguardanti l'uso del nome, dell'acronimo, del logo e dei nomi di dominio Internet dell'UNESCO adottati dalla Conferenza Generale nella sua 34a sessione (34 C / risoluzione 86) al fine di prevenirne ogni abuso;- utilizza il nome, l'acronimo e il logo dell'UNESCO dopo l'ottenimento dell'accreditamento dalla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO.Art. 4 Promozione e Cultura1. Con l'intenzione di promuovere il coinvolgimento attivo dei giovani attraverso attività di sensibilizzazione e di promozione, il Club costituisce "gruppi di lavoro tematici" con l'obiettivo di contribuire a realizzare programmi, da loro suggeriti, inerenti la valorizzazione e promozione del volontariato nel rispetto delle finalità statutarie.2. Ai fini del conseguimento dei titoli di studio per la crescita professionale e per il curriculum scolastico, gli studenti iscritti al club possono chiedere certificazione attestante le prestazioni e le competenze acquisite nello svolgimento di attività e percorsi di volontariato compiuti presso il Club.3. Analoga procedura può essere richiesta dai giovani che prestano servizio civile o militare di leva ai fini del compimento di periodi obbligatori di pratica professionale o di specializzazione, previsti per l'acquisizione dei titoli necessari all'esercizio di specifiche professioni o mestieri. (L 64/2001 art 10 c2)4. Il riconoscimento dei crediti formativi resta competenza delle Università e degli Enti preposti secondo i criteri indicati dalle norme di riferimento.5. I gruppi sono individuati con delibera del Consiglio Direttivo e possono avere una propria autonomia di procedura, organizzazione e gestione nell'ambito del terna assegnato. L'autonomia deve comunque rispettare le indicazioni del Consiglio Direttivo fermo restando il rispetto delle funzioni degli Organi del Club. Per ogni progetto o attività da realizzare nell'ambito dei temi di lavoro è indispensabile la preventiva individuazione della fonte di finanziamento che possa provvedere alla copertura delle spese.TITOLO SECONDORISORSE - GESTIONE AMMINISTRATIVAArt. 5 PatrimonioI. Il patrimonio del Club è formato ex D. Lgs. 117/2017 art. 33 da ogni bene mobile e immobile che pervenga all’Associazione a qualsiasi titolo, consentito dalla legge, nonché da tutti i diritti previsti dalla normativa vigente a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa.I patrimoni degli enti del terzo settore, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.Art. 6 Entrate dell’AssociazioneLe entrate dell’Associazione sono costituite dalle1) quote sociali annuali, contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità e al funzionamento del sodalizio;2) contributi di organismi internazionali, derivanti dallo Stato, Amministrazioni Pubbliche, Enti Locali — finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti — Istituti di Credito, Enti in genere, Privati ed altre persone fisiche o giuridiche;3) servizi prestati mediante convenzioni o da attività commerciali e produttive marginali svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al proprio autofinanziamento;4) erogazioni, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati, accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d'inventario e registrati dopo il compimento degli atti giudiziari;5) utili provenienti da convenzioni accettate con delibera del Consiglio Direttivo con atti di stipula firmati dal Presidente;6) beni mobili, immobili e mobili registrati ricevuti in dono o acquistati.7) da introiti di manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.8)proventi da attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo Settore.9)ogni altra entrata prevista dal Codice del Terzo Settore e successive modificazioni.2. Tutti i beni appartenenti al Club devono essere elencati in apposito inventario, consultabile dai soci regolarmente iscritti.Art. 7 Bilancio consuntivo e preventivo1. Il bilancio è per anno solare e decorre dal 1 gennaio fino al 31 dicembre di ogni anno.2. I bilanci consuntivo e preventivo sono redatti dal Tesoriere e sottoposti a verifiche da parte del Consiglio Direttivo. Essi sono disposizione dei soci e depositati presso la sede del Club almeno quindici giorni prima dell'assemblea annuale. Copia può essere chiesta, in forma scritta, da tutti i soci in regola con l'iscrizione.3. I bilanci consuntivo e preventivo devono essere sottoposti ad approvazione entro il 31 marzo di ciascun anno.4. Al superamento dei limiti previsti dall’art. 14 del d. lgs 117/2017, dovrà essere redatto approvato e depositato presso il Registro Unico del Terzo settore il bilancio sociale con le stesse modalità del bilancio di esercizio, nel rispetto delle linee guida adottate con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Lo stesso dovrà essere pubblicato sul sito dell’Associazione.Art. 8 Durata del periodo di contribuzione1. I contributi annuali ovvero le quote sociali devono essere versati, in unica soluzione, entro il mese di marzo di ogni anno, la quota annuale viene stabilita dal Consiglio Direttivo in relazione al bilancio dell'associazione. Per i nuovi iscritti il versamento annuale deve avvenire all'atto di accettazione della loro iscrizione.2. L'iscritto dimissionario o che cessa, a qualsiasi titolo, non ha diritto ad alcun rimborso della quota versata, neanche parziale o rapportata al periodo annuale di appartenenza al Club.Art. 9 Diritti degli associati sul Patrimonio Sociale1. Gli eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle finalità statutarie. Più in dettaglio, in base alle disposizioni dell’art. 8 del d. lgs. 117/2017, non possono essere distribuiti neanche in modo indiretto a favore dei fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali anche in caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.Art. 10 Responsabilità ed assicurazione1. Il Club risponde giuridicamente ed amministrativamente solo per gli impegni contratti a suo nome a firma del Presidente in qualità di legale rappresentante ovvero dagli organi statutari competenti o soci appositamente delegati o autorizzati con atto di delibera. Ad eccezione di questi, nessuno degli aderenti può essere ritenuto individualmente responsabile delle obbligazioni così contratte Ogni altra assunzione di responsabilità ricade esclusivamente a carico di colui o coloro che ne determinano l'origine in quanto personalmente responsabili delle obbligazioni contratte.2. Gli aderenti al Club che svolgono attività di volontariato sono assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento delle attività di volontariato e per la responsabilità civile verso i terzi; (D Lgs 117/2017 art 18) A tal fine viene tenuto il Registro dei volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.3. Il Club risponde, con i propri beni, dei danni causati per l'inosservanza delle convenzioni o contratti stipulati.4. Il Club, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell'organizzazione stessa.TITOLO TERZO ASSOCIATIArt. 11 Ammissione (D LGS 117/2017 art 23)1. Al Club possono aderire tutte le persone fisiche, con qualsiasi bagaglio culturale, senza distinzione di nazionalità, sesso, età, razza, religione che si riconoscano nelle finalità perseguite dall'associazione. Possono essere iscritte anche altre associazioni del Terzo Settore purché non abbiano finalità di lucro, la loro iscrizione equivale a quella di singolo socio.2. L'ammissione dei soci viene deliberata dal Consiglio Direttivo, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente, e versamento della relativa quota contributiva. L'eventuale provvedimento di diniego deve essere motivato per iscritto all'aspirante rifiutato.3. La qualità di aderente e associato non è trasmissibile e sono espressamente escluse partecipazioni temporanee.4. Possono fare parte del Club tutti coloro che abbiano raggiunto la maggiore età per la Legge Italiana e siano interessati all'attività della stessa. Per i minorenni è necessario che la domanda di ammissione sia sottoscritta e firmata da coloro che ne esercitano la potestà genitoriale verso i quali risale ogni forma di responsabilità diretta ed indiretta derivante dalla condizione di socio del minorenne per il quale hanno richiesto l'iscrizione.Art. 12 Diritti degli associati1. Tra gli associati vige una disciplina indifferenziata ed uniforme nel rapporto associativo.2. Gli associati, purché maggiorenni ed in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di partecipare alle riunioni dell'Assemblea, di essere eletti negli organi del Club, di eleggerli, di approvazione del bilancio, di informazione e controllo secondo le modalità e le norme stabilite dalla legge e dal presente statuto.3. Gli associati hanno diritto ad essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata purché siano state preventivamente autorizzate con atto di delibera del Club. A tal fine, le spese sostenute dagli associati e dai volontari possono essere rimborsate anche a fronte di un autocertificazione purché non siano superati gli importi stabiliti dalla vigente normativa dal Codice del Terzo Settore (D. Lgs 117/17 art 17 c. 4 - 10,00 Euro giornalieri e 150,00 Euro mensili)Art. 13 Doveri degli associati1. Gli iscritti hanno l'obbligo di svolgere l'attività a favore dell'associazione senza fini di lucro in modo conforme agli scopi statutari. Non si considera volontario l'associato che occasionalmente coadiuva gli organi sociali. (D Lgs 117/2017 art 17 c 6) Le attività svolte a favore del Club da parte degli associati non possono avere finalità di lucro e sono fornite a titolo personale, volontario e gratuito.2. Essi hanno l'obbligo di agire in modo conforme agli scopi e finalità statutarie, evitando qualsiasi iniziativa privata e non concordata. Hanno titolo al rimborso di spese effettivamente effettuate nell'interesse del Club a condizione che siano correttamente documentate, secondo le vigenti leggi in materia amministrativa, tracciabili e preventivamente deliberate dal Consiglio Direttivo.3. Le prestazioni e le attività degli associati nell'ambito associativo sono rese con assoluta esclusione di qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato od autonomo ed ogni altro rapporto a contenuto patrimoniale.4. Il comportamento verso gli altri associati che, a diverso titolo, partecipano alla vita associativa e all'esterno del Club deve essere improntato all'assoluta correttezza, buona fede, lealtà ed onestà ed in linea con i programmi del sodalizio.5. Gli associati si impegnano al versamento di un contributo annuale ed a partecipare alle spese, almeno per l'importo che sarà determinato annualmente dall'assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.6. Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.Art. 14 Recesso ed esclusioneI. La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, esclusione, mancato versamento della quota associativa annuale, radiazione per comportamenti diffamatori o in contrasto con le finalità del Club.2. Ciascun associato può, in qualsiasi momento, recedere dando opportuna comunicazione scritta. In tal caso non ha diritto ad alcuna forma di rimborso della quota associativa annuale, delle donazioni, dei contributi e di ogni altra elargizione.3. L'associato che ha comportamenti lesivi, diffamatori, contrari ai doveri indicati dal presente Statuto, che non ottempera alle disposizioni regolamentari o alle delibere del Consiglio Direttivo, che svolge attività in contrasto o concorrenza ovvero in caso di conflitto d'interesse, può essere escluso o radiato del Club con delibera del Consiglio Direttivo sentito il parere del Collegio Arbitrale. (D Lgs 117/2017 art 25)TITOLO QUARTOORGANI DEL CLUBArt. 15 Organi1. Sono organi del Club:a. Assemblea (soci iscritti); (D Lgs 117/2017 art 24)b. Organo di Amministrazione (Consiglio Direttivo);c. Collegio Arbitrale.Art. 16 Composizione dell'assemblea1. L'assemblea è composta da tutti i soci regolarmente iscritti ed aventi diritto di voto.2. L'assemblea è presieduta dal Presidente del Club oppure, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente ovvero persona designata dall'assemblea stessa.3. All'assemblea ogni avente diritto deve presenziare personalmente, in alternativa può conferire delega ad altro socio. Ogni socio può raccogliere un limite massimo tre deleghe scritte per ciascuna assemblea.4. L'assemblea può riunirsi in seduta ordinaria, straordinaria ed elettiva.Art. 17 Convocazione dell'assemblea1. L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente.2. Il Presidente convoca l'Assemblea previo avviso scritto o in forma elettronica, contenente l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora della riunione in prima e seconda convocazione, da inviarsi a ciascun associato almeno 15 (quindici) giorni prima della data di convocazione.3. L'Assemblea in seduta ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro il 30 aprile, per l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.4. L'Assemblea elettiva per la nomina o revoca dei componenti gli organi sociali deve essere convocata entro 15 (quindici) giorni prima dalla data di scadenza del mandato degli organi dell'Associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.5. L'Assemblea in seduta straordinaria può essere convocata per la discussione su proposte di varianti allo statuto, ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, su richiesta scritta e motivata di almeno 1/3 (un terzo) dei soci. In questo caso l'Assemblea dovrà aver luogo entro il mese successivo a quello della richiesta.Art. 18 Validità dell'assemblea1. L'Assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi degli aventi diritto al voto, in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.Art. 19 Votazioni e deliberazioni dell'assemblea1. Le votazioni di regola avvengono per alzata di mano o per appello nominale (su richiesta di almeno la metà più uno dei presenti esse saranno assunte a scrutinio segreto). Le votazioni concernenti persone sono sempre assunte a scrutinio segreto.2. L'Assemblea delibera a maggioranza dei presenti ammessi al voto compreso le deleghe. Per le deliberazioni di modifica dello Statuto occorre il voto favorevole della maggioranza dei soci effettivi presenti in assemblea e regolarmente iscritti.3. Per deliberare lo scioglimento del Club e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci effettivi e regolarmente iscritti.4. Il controllo degli aventi diritto al voto viene svolto prima delle deliberazioni a cura del Segretario/Coordinatore e del Tesoriere/Gestore amministrativo che accertano l'esistenza dei requisiti necessari al diritto di voto.Art. 20 Verbalizzazione dell'assemblea1. Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario/Coordinatore o in caso di sua assenza, su indicazione del presidente, da un componente dell'Assemblea e sottoscritto dal Presidente.2. Il verbale può essere consultato da tutti gli associati che hanno il diritto di trarne copia.Art. 21 Competenze dell'assemblea (D Lgs 117/2017 art 25)1. All'assemblea spettano i seguenti compiti:a. in sede ordinaria:1) discutere e deliberare su bilanci preventivi, consuntivi e relazione del Presidente;2) fissare, su proposta del Consiglio Direttivo, la quota associativa annuale ed i limiti di rimborso delle spese;3) deliberare sulle direttive d'ordine generale del Club su programmi e attività da svolgere in armonia a quelli indicati dall'Agenzia specializzata dell'UNESCO e dalla CNIU;4) deliberare su argomenti di carattere ordinario segnalati dal Consiglio Direttivo;b. in sede elettiva:1) nominare e revocale i membri del Consiglio Direttivo e del. Collegio Arbitrale;c. in sede straordinaria:1) deliberare sulla cessazione o scioglimento del Club;2) nominare una commissione di liquidatori per provvedere agli atti connessi alla cessazione o scioglimento del Club;3) indicare la destinazione del patrimonio residuo netto in caso di cessazione o scioglimento;4) deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;5) deliberare sul trasferimento della sede legale;6) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario segnalato dal Consiglio Direttivo.Art. 22 Consiglio Direttivo — Organo di Amministrazione (D Lg. 117/2017 art 26)1. Il Consiglio Direttivo è costituito da sette membri eletti dall'Assemblea degli associati in seduta elettiva. Sono eleggibili tutti i soci che risultino essere regolarmente iscritti. al Club da almeno un anno solare.2. In caso di dimissioni o decadenza di uno o più componenti, ovvero di prolungata assenza superiore a sei mesi, il Consiglio Direttivo sarà integrato attingendo dal primo della lista dei non eletti in base al numero dei voti ricevuti.3. Nel caso che il Consiglio Direttivo, per mancanza di membri eletti, dovesse scendere ad un numero inferiore a cinque componenti, esso sarà ritenuto decaduto e convocata, entro sessanta giorni, una nuova assemblea elettiva per ricomporre un nuovo Consiglio Direttivo.4. Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza di almeno il 50% (cinquanta per cento) più uno dei consiglieri in carica e le deliberazioni sono assunte a maggioranza. Possono votare solo il membri fisicamente presenti. Ogni membro ha diritto ad un voto, in caso di parità nella votazione prevarrà quello del Presidente. Non è ammessa delega.5. Qualora ci fosse la possibilità di utilizzare tecnologie informatiche quali per esempio Skype, videoconferenze etc. è ammessa la partecipazione a distanza intesa solo a livello consultivo.6. II Consiglio è convocato dal Presidente con avviso scritto via posta ordinaria o elettronica contenente l'ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, almeno cinque giorni prima della data di convocazione.7. In caso di assoluta urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato, anche con preavviso inferiore anche tramite comunicazione telefonica.8. Nella prima seduta il Consiglio Direttivo elegge tra i propri componenti il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario/coordinatore ed il Tesoriere/gestore amministrativo.Art. 23 Consiglio Direttivo - Durata e funzioni1. I consiglieri eletti durano in carica per un periodo di tre anni e sono rieleggibili. Il loro incarico può essere revocato dall'Assemblea.2. Svolge tutte le attività esecutive del Club, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall'Assemblea e tutte le funzioni che riferiscono alla gestione per il raggiungimento delle finalità statutarie.3. Si riunisce almeno una volta ogni due mesi o quando ne facciano richiesta quattro consiglieri, in tal caso la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.4. Analizza il rendiconto consuntivo e la previsione di bilancio da sottoporre all'approvazione dell'assemblea.5. Decide le quote sociali che i soci devono annualmente versare a seconda dell'attività svolta e delle condizioni finanziarie del Club.6. Cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea e dei programmi del Club.7. Amministra il patrimonio e delibera preventivamente ogni spese purché garantita dalla copertura finanziaria.8. Sottopone all'assemblea proposte di modifica dello statuto.9. Delibera l'ammissione di nuovi soci e l 'esclusione di coloro che compiono atti o attività contrarie allo statuto o lesive per il Club.1O. In caso di comportamento scorretto di uno dei soci o di controversia tra l'associazione e i soci ovvero tra i soci, il Consiglio Direttivo può chiedere consulto al Collegio Arbitrale prima di deliberare le decisioni di merito.11. Procede, per ogni anno sociale, alla revisione dell'elenco dei soci controllandone la regolarità delle iscrizioni.12. Provvede ad ogni altra incombenza attribuitagli dall'Assemblea, dallo statuto e dalle disposizioni di legge.13. Nell'esecuzione dei propri compiti può farsi assistere da tecnici da esso nominati, nel numero massimo di cinque, i quali possono partecipare alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto.Art. 24 II Presidente1. E' il legale rappresentante del Club di fronte a terzi e in giudizio e dispone del potere di firma sociale. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile.2. Convoca e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e ne esegue le deliberazioni. E' responsabile del funzionamento e degli atti amministrativi compiuti in nome e per conto del Club. Coordina lo svolgimento delle manifestazioni e delle attività.3. In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vicepresidente limitatamente per gli affari di ordinaria amministrazione.4. In caso di prolungata assenza superiore a sei mesi decade dalla propria funzione che viene assunta a pieno titolo dal Vicepresidente il quale entro un mese deve provvedere a convocare un'assemblea elettiva per il completo rinnovo del Consiglio Direttivo.5. Convoca, tramite il Segretario/Coordinatore le adunanze assembleari e del Consiglio Direttivo, delle quali presiede e controlla le attività e l'ordinato svolgimento dei lavori.6. Sottoscrive il verbale delle adunanze unitamente al Segretario/Coordinatore al quale è delegata la custodia e conservazione.7. Può disporre, senza il preventivo consenso del Consiglio Direttivo e delibera, spese fino ad un importo massimo pari a tre volte il singolo valore annuale di una quota ordinaria associativa.Art. 25 Il Segretario/Coordinatore1. E' nominato nell'ambito del Consiglio Direttivo. Egli coordina le attività associative ed inoltre:a. cura la verbalizzazione delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea;b. provvede all'aggiornamento, alla cura e custodia dei libri o registri di sua competenza;c. è responsabile della corrispondenza del Club garantendo la firma del presidente a garanzia dell' ufficialità documentale;d. raccoglie ed indirizza tutte le istanze degli iscritti.Art. 26 Il Tesoriere/Gestore Amministrativo1. E' nominato nell'ambito del Consiglio Direttivo. Coordina le attività amministrative ed inoltre:a. provvede alla corretta tenuta delle scritture contabili, all'assolvimento degli obblighi fiscali e contributivi nonché alla conservazione della documentazione relativa alle entrate ed alle spese e degli inventari patrimoniali;b. svolge i compiti di economo ed esercita ogni altra funzione attribuitagli dal regolamento interno o dal Presidente;c. predispone i bilanci preventivo e consuntivo e la relazione annuale di bilancio che sottopone all'esame del Consiglio Direttivo per poi presentarlo all'assemblea dei soci;d. fornisce al Consiglio Direttivo indicazioni aggiornate circa lo stato finanziario dell'Associazione;e. tiene e cura la tenuta di tutti i registri contabili e la documentazione giustificativa, nonché analitico inventario dei beni appartenenti al Club;f. si fa carico non solo di una gestione trasparente delle risorse ma anche di educare componenti del Consiglio ad un uso corretto delle stesse;g. dispone gli atti di pagamento corredati da delibera del Consiglio Direttivo ed attestati da documenti amministrativi riconosciuti dalle leggi in vigore.Art. 27 Scritture Contabili, Bilancio e Libri Sociali Obbligatori (D Lgs 117/2017 artt 13,14,15,17)1. Il bilancio di esercizio del Club è formato da: stato patrimoniale, rendiconto finanziario e relazione illustrativa indicante le poste di bilancio, l'andamento economico e finanziario e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.2. Le scritture contabili vanno trascritte in ordine cronologico rispettando l'esercizio finanziario ad anno solare.3. La tenuta, aggiornamento e la conservazione dei libri di cui ai precedenti punti spetta al Tesoriere/Gestore amministrativo mentre per i libri di cui al successivo comma del presente articolo la competenza spetta al Segretario/Coordinatore. Tutti gli associati hanno diritto, previa richiesta scritta da presentare al Presidente, di poter consultare i libri indicati dal presente articolo.4. I libri da tenere costantemente aggiornati, oltre a quelli delle scritture contabili sono:a. libro degli associati o iscritti;b. libro delle adunanze e delle deliberazioni assembleari (ordinarie, elettive e straordinarie);c. libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'organo di amministrazione (Consiglio Direttivo);d. libro degli altri organi (Collegio Arbitrale).Art. 28 Collegio Arbitrale1. Il Collegio Arbitrale è un Organo Consultivo, i componenti sono nominati dall'assemblea dei soci, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.2. Qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra il Club e i soci nonché tra i soci medesimi, il Consiglio Direttivo assegnerà la competenza del giudizio consultivo al Collegio che, entro sessanta giorni dall'assegnazione, valuterà "ex bono et aequo" e senza formalità di procedura il caso assegnato consegnando al Consiglio Direttivo una relazione conclusiva corredata dal giudizio consultivo riguardante la controversia esaminata.3. Il Collegio ha il compito di cercare la conciliazione rendendosi garante del contraddittorio tra le parti che, in caso di respingimento delle valutazioni emesse dal Collegio Arbitrale e del giudizio finale del Consiglio Direttivo, possono far ricorso ai competenti organi giudiziari dell'ordinamento giuridico italiano ed europeo.4. Un rappresentante del Collegio svolge le funzioni di Presidente e viene eletto, nel proprio ambito, di volta in volta allorquando viene assegnata la controversia. La durata della funzione di Presidente del Collegio Arbitrale è riferita alla durata della procedura riguardante l'esame della controversia e l'esplicitazione del parere consultivo.TITOLO QUINTODISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALIArt. 29 Regolamento interno1. Norme di funzionamento, organizzative e di esecuzione del presente Statuto sono disposte da un regolamento interno elaborato dal Consiglio Direttivo che organizza e disciplina modalità, procedure di funzionamento e competenze degli organi del Club. Il Regolamento è sottoposto ad esame e approvazione dei soci in occasione della prima seduta ordinaria di assemblea.Art. 30 Estinzione - Scioglimento1. Il Club può estinguersi, secondo le modalità previste dal testo normativo del codice civile della Repubblica Italiana (artt. 27:32) e delle leggi riguardanti il Terzo Settore, su deliberazione dell'assemblea riunita in seduta straordinaria nei seguenti casi: (D Lgs 117/2017 art 49)a. quando lo scopo è raggiunto o diventato impossibile;b. quando il numero degli associati è inferiore a sette o sono venuti a mancare;c. quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;d. per delibera dell'Assemblea dei soci con la presenza di almeno tre quarti dei soci;e. per dichiarazione delle competenti Autorità;f. per le altre cause.2. Il patrimonio residuo, in conformità a quanto disposto dal presente atto ed esaurita la liquidazione di ogni pendenza del club, è devoluto ad altri sodalizi operanti in identico o analogo settore, ovvero altre organizzazioni non lucrativa di interesse generale o di pubblica utilità sociale. (D Lgs 117/2017 art 9)3. Per la liquidazione di ogni pendenza, che deve avvenire prima della destinazione del patrimonio residuo, l'assemblea deve nominare una commissione composta da tre soci con il compito di evadere ogni precedente pendenza del Club.4. La commissione, esaurita la liquidazione di ogni pendenza, salva diversa destinazione imposta dalla legge, potrà disporre l'erogazione del patrimonio netto previo acquisizione del parere positivo dell'Ufficio Regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore istituito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. (D. Lgs 117 2017 art 45)Art. 31 Norme di rinvio e atto approvazione1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si rimanda al regolamento interno e ove non contemplato neanche dal regolamento, si farà riferimento alle disposizioni di cui alla legge 266/91 finché applicabile, al d.lgs.117/2017, ai principi generali dell'ordinamento giuridico, a regolamenti, usi, consuetudini, costumi ed abitudini dello Stato Italiano.2. Il presente Statuto, discusso ed approvato e licenziato dall'assemblea ordinaria, sostituisce ed abroga ogni precedente edizione a decorrere dalla data di avvenuta registrazione presso la competente Agenzia delle Entrate dove sarà depositato."Null'altro essendovi da discutere e deliberare, il Presidente dichiara sciolta l'assemblea alle oreprevia stesura, lettura, ed approvazione del presente verbale.Foligno, in Vialì 26 giugno 2020Il Segretario Il Presidente Silvia GiuliBruna Cascelli Federici