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FONETICA

La pronuncia Spagnola non è complessa come quella Inglese e quella francese; una volta apprese le regole essenziali non presenta eccezioni ed è possibile riuscire a pronunciare correttamente partendo dal testo scritto.

Per un Italiano abituarsi ai suoni ed alle cadenze dello Spagnolo è forse lo scoglio più grosso da superare. Il suono delle consonanti è diverso dal nostro, più morbido e velato; la 'd' e la 's' spesso, quando non all'inizio della parola, vengono del tutto omesse e ci sono molte altre differenze, secondo la regione o il paese.

Nella sezione video sarà possibile verificare quanto appreso ed abituarsi alle cadenze dello spagnolo parlato ascoltando dei video trascritti e commentati.

guida alla pronuncia    


SPAGNOLOITALIANOESEMPI
bè pronunciata in modo più dolce che in italiano.
  • boca - bocca
ca, co come in 'Casa','Cognato'.
  • casa - casa
  • cobarde -codardo
cuè l'equivalente di qu in italiano come in 'quadro'.'cuoco'
  • cuadro - quadro
ce, ciIn questo caso si pronuncia come una s, come 'serra' e come 'sicuro'.
  • cebolla - cipolla
  • ciudad - città
co come in italiano.
  • cocinar - cucinare
ch (cha,che,chi,cho,chu)Simile al suono italiano cia , ce, ci, cio, ciu ma non è equivalente. In Italiano non esiste un suono esattamente corrispondente. E' simile suono tch dell'Inglese (catch).
  • chico - ragazzo
dcome in italiano (dollaro) quando in posizione iniziale e quando preceduta da L o da N. Negli altri casi è molto più velata e in alcune regioni tende a non essere pronunciata affatto (buscado può diventare buscao).
  • dama - dama
ga, go,gua,guo



güi

güe
ga,go,gua,guo   come in Italiano.



gui

gue
  • garganta - gola
  • gobierno - governo
  • agua - acqua
ge, giSimile all'Italiano gh ma con un suono aspro molto gutturale e grattato.
  • gente - gente
  • gigante - gigante
gui

gue
Come in Italiano ghi, ghe.
  • lingüista - linguista
hnon va mai pronunciata.
  • hasta -a, fino, perfino
j

davanti a: e,i simile alla forma: ge, gi.
suona come un g molto aspirato e gutturale. E' un suono che non esiste in italiano.
  • jose - nome di persona
  • joya -gioiello
llè l'equivalente dell'Italianogl (maglia).
  • llorar - piangere
  • llegar - arrivare
ñè l'equivalente dell'Italianogn (ignobile).
  • niño - bambino
  • año- anno
qula q è sempre seguita da u muta ed l'equivalente del ch (chiesa) italiano e del inglese.
  • quedar-rimanere
r


rr 
Se posto all'inizio della parola si raddoppia, comee rr simile ad un rugguto . Al centro della parola è meno accentuato ma comunque più arrotato che in Italiano.
E' l'unica consonante che radoppia.
  • radio -radio
sCome in Italiano solo che ha quasi un suono doppio. 
  • siglo - secolo
vspesso diventa, non è obbligatorio ma nella pratica succede quasi sempre, b: 'voy' diventaboy, 'vaca' diventa baca. L'uso corretto è come in italiano.
  • vaca - vacca
xcome taxi se in mezzo, come tch dell'inglese se all'inizio (Xavi) .
  • taxi - carota
  • xavi - nome di persona
zSi pronucia come s sibilata (simile al th dentale dell'inglese) , alla fine della parola spesso è muta.
  • zanahoria - carota
  • que - che
f, m,n,tcome in Italiano. 
y                                                simile alla ij napoletana di guaijó                                                                         



Ma in Spagna si parla solo spagnolo castigliano?

Una nota: la Spagna viene divisa per "comunità autonome" (comunidades autonómicas), caratterizzate da loro leggi e loro lingua. Già, infatti in Catalunya, alle isole di Minorca e Mallorca ed a Valencia si parla il catalano, in Gallizia il gallego, in Asturia l'asturiano, e nei paesi baschi il basco (euskera). Nella Spagna del centro e del sud, invece, lo spagnolo è quello ufficiale ma varia la pronuncia: infatti, le "s" alla fine delle parole non vengono pronunciate, come neppure le finali in "ado, ido" che diventano "a" ed "io" e così via.
Ad esempio, la frase

Hay dos amigos cerca de la parada 
diventa, in Andalucia ed Estremadura,
Hay doj amigo serca de la para'.

Per maggiori informazioni, ecco qui una mappa che vi può tornare utile per capire dove si trovano queste regioni, e qualche link per approfondire la grammatica, la pronuncia e la storia di queste comunità. 
 
 Informazioni sul galego 

 Un sito tutto in Asturiano con grammatica 

 La Generalitat de Catalunya ed una grammatica 

 Una grammatica di basco

 Cosa si parla nei paesi latinoamericani?

Ogni Paese del Sud America nasce con una propria lingua antica che, a seguito della conquista spagnola, a volte sparisce del tutto, a volte rimane nei dialetti o viene confinato come lingua minore, a volte si mescola con il castigliano o con altre lingue tipiche della popolazione locale.
Inoltre, a causa dell'alto numero di emigranti andalusi negli anni '60, gran parte dell'accento sudamericano assomiglia a quello andaluso; anche gli italiani contribuirono molto, ma solo in alcuni paesi, come ad esempio l'Argentina.

Vediamo adesso le principali caratteristiche comuni allo spagnolo parlato nei paesi latinoamericani:

Fonologia:

 

Seseo: le c e le z si pronunciano tutte come "s".

Yeísmo: la "ll" viene pronunciata "y": caballo = cabayo. Questo accade soprattutto in Perù, Bolivia, Paraguay e Cile. In Argentina, il yeísmo si è ulteriormente evoluto: le parole con "ll" si pronunciano come la "j" francese: llorar è quasi come jorar.

Aspirazione o perdita della s: este = ehte, moscas = mohca.

 

Morfologia:

 

Voseo: uso di "vos" al posto di "tú" per indicare familiarità. Questo è tipico di Stati come Argentina, Uruguay, Paraguay, America centrale e Chiapas.
Il verbo che segue il "vos" conserva l'antica vocale tonica: "vos tenés = tú tienes" ; "vos amás" = "tú amas".

Uso di usted: Nei Paesi citati precedentemente, la forma del "tú" è stata sostituita dall'"usted" soprattutto come forma di cortesia(Lei); il "vosotros" diventa "ustedes". Questo significa che non esiste la seconda persona plurale nei verbi: "cosa fate oggi?" si traduce quindi con "¿qué hacen ustedes?" anziché "¿qué hacéis vosotros?"

Loismo: consiste nell'usare il complemento oggetto al posto del complemento di termine, quando ci si riferisce a persona: "lo veo" anziché "le veo". Tutti i paesi latinoamericani sono loisti(grammaticalmente, è più corretto il loismo che il leismo).

Forme verbali arcaiche: praticamente ovunque, si mantengono alcune forme verbali arcaiche: "semos" per "somos", "estea" per "esté", "puédais" per "podáis".

Abbondanza di diminutivi: "un ratito", "un momentito", "ahorita".

 

Semantica:


Ci sono parole tipicamente sudamericane, come ad esempio:

SudamericanoCastiglianoItaliano
   
lindobonitobello
tomarcogerprendere
(coger, nei paesi sudamericani, ha un connotato di tipo sessuale:scopare)
carrococheauto
carpetaalfombratappeto
demorarsetardardurare (tempo)
caminarandarcamminare
no ... másya ... nonon ... più
enojarseenfadarsearrabbiarsi
quebrarseromperserompersi
anteojosgafasocchiali
casapisoappartamento
estacionaraparcarparcheggiare
botarecharlanciare
papapatatapatata
regresarvolvertornare
gringoextranjerostraniero

Come si può vedere, ci sono delle forme derivanti dall'inglese (carro da "car", carpeta da "carpet");
In Messico, anziché "tomar" si usa prevalentemente "agarrar" (letteralmente: afferrare)

In Perù e Messico, "hasta" vuol dire "a partire da".

A volte, le parole assumono significati diversi, o sono del tutto prive di significato in un altro Paese. Vediamo solo qualche rapido esempio:

Paese
Frase tipica
Corrispondente castigliano
Traduzione italiana
Messico
Qué onda!Qué talCome va!
Padrísimo,FregónBuenísimoBellissimo
Mala ondaMaloBrutto
CamiónÓmnibusAutobus
RentarAlquilarNoleggiare
BotanaTapasSpuntino
    
Perù
Grifo

Gasolina
(Grifo vuol dire rubinetto)

Pompa della benzina
Re- 
(relindo, rebueno, recaro)
MuyBellissimo, buonissimo, carissimo
    
Argentina
EgresadoLicenciadoLaureato
AplazarFracasarFallire
    
Bogotà
Cómo te acaba de ir?Qué tal te va?Come ti va?
    
Puerto Rico
AbanicoVentiladorVentilatore
(in spagnolo, un abanico è un ventaglio)
Qué gocen!Qué lo pases bien!Divertiti! (lett: godi!)
    
Cuba
BravoEnfadadoArrabbiato
GuaguaAutobúsAutobus
    
Guatemala
cancherubioBiondo
patajochicoragazzo

 

L'influenza italiana: il lunfardo

Un caso particolare di mescolanza linguistica riguarda l'Argentina, e soprattutto Buenos Aires. Qui, infatti, esiste un dialetto, molto usato soprattutto nei testi di tango ma anche tra la gente comune(lo Slang locale), che prende il nome di lunfardo(era il linguaggio della malavita). Le origini sono italiane, quando soprattutto genovesi e lombardi si trasferirono in questo Paese per cercare fortuna. 
Il termine "lunfardo" vuol dire "ladro", ma l'origine non è chiara: alcuni studiosi sostengono che derivi dal termine romanesco "lumbard", che vorrebbe dire appunto "ladro"; altri, dall'argot francese "lumbard", che designava gli italiani emigrati all'estero, generalmente poveri, e dunque dediti a piccoli furtarelli. 
Ecco qui una succinta lista di questi termini, alcuni dei quali spettacolari:

LunfardoCastiglianoItaliano
   
achacadoenfermoacciaccato
atenti!cuidado!attento!
bagayopaqueteoggetto (cfr bagai, bagaglio in Emilia Romagna)
bocharsuspenderbocciare
capojefecapo
cosoobjetocoso
creparespicharlacrepare
enfriarcargarsefreddare
esborniaborracherasbornia
escashatoestropeadoscassato
esputsamal olorpuzza (cfr spuzza in dialetto veneto)
estrilargritarstrillare
estufadoaburridostufo
fachatostacaradurafaccia tosta
finíshela!basta ya de una vez!finiscila!
fotutoarruinadofottuto
grafiñarrobarsgraffignare
guarda!cuidado!attento!
me empipome resbalame ne impippo, non mi interessa
me ne fregano me importa nadame ne frego (notare il ne anche in lunfardo)
no me importa un belín / un catsono me importa un pimientonon mi interessa un cavolo
pibechicoragazzo (cfr pibe, ragazzo in dialetto genovese)
tener culotener suerteavere culo, avere fortuna
ufa!que rollo!uffa!

 

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