La data 2 febbraio 1901 segna la nascita della "Bandina operaia" di Romeno, con 17 soci sotto la presidenza di Emanuele Lanzerotti.
Il Comune ne riconosce subito l'importanza nel contesto sociale e lo dimostra concedendo una quota di legname per il riscaldamento della sede che allora si trovava all'interno del ricreatorio.
Il maestro Carlo Ludovici cominciò da subito un rigoroso lavoro di impostazione, mentre al maestro Battisti venne affidata l'istruzione degli allievi.
Non sono molto generose le testimonianze dei primi quindici anni di attività, niente si sa del periodo della guerra, ma dopo questa pausa forzata precisa è la data della ripresa, 23 marzo 1924; in quel giorno il Consiglio direttivo convocò davanti all´allora sindaco Guglielmo Tell i vecchi bandisti, vennero recuperati strumenti e spartiti, e fù nominato un comitato per la rifondazione.
Quando riappare nella vita del paese, però, la banda lo fa cambiando nome definendosi "Bandina sociale". Viene approvato un nuovo statuto, si trova un valido sostegno nella Cassa Rurale che concede un mutuo per l'acquisto di nuovi strumenti e si riparte con un nuovo presidente, il parroco Don Pietro Faccini, che assieme a Bernardo Profaizer mantiene anche la direzione musicale.
Gli avvicendamenti in questo periodo sono frequenti: nel 1927 c'è il cambio di presidenza, ed al parroco subentra Emilio Fattor che resta in carica fino al 1930, mentre nel 1928 assume la direzione il Maestro Ciro Fracalossi.
Nel 1930, la presidenza passa a Virginio Graiff, e la banda diventa "Banda del dopolavoro". Qui inizia un periodo di grande vitalità durante il quale il corpo musicale si fa conoscere nei paesi della Val di Non. Dopo l´inevitabile sosta imposta dalla seconda guerra, i musicisti di Romeno riprendono in mano gli strumenti il 2 maggio 1945, facendo la prima uscita il 31 maggio.
La storia moderna vede parecchie uscite dal Trentino, per esempio con l'apertura di confronti periodici con il paese de Waldhilsbach in Baviera. Dopo aver coltivato in passato il repertorio lirico, oggi la banda suona musica moderna.
Virginio Lanzerotti è stato alla testa della formazione dal 1950 al 1989 lasciando poi le redine al Mastro Ruggero Rossi di Ossana che porta una ventata di novità nel repertorio aprendolo anche ai ritmi moderni.
Con il 1° gennaio 2003, dopo tredici anni di direzione, il maestro Ruggero Rossi passa la bacchetta al Maestro Lorenzo Zucal di Romeno diplomato in fagotto al coservatorio di Trento.
L'organico può ormai contare su una cinquantina di elementi, la maggior parte dei quali giovani.