Come nasce questo falò? Il fatto risale alla seconda metà dell'ottocento (1866), quando alla vigilia del 19 Marzo una carestia di legna aveva convinto gli abitanti a rinunciare ai tipici falò che si usavano accendere agli angoli delle strade in onore del santo. Il rinunciare al piccoli falò non portò fortuna e nella notte che andava dal 18 al 19 Marzo un violento nubifragio si abbatté sulle campagne, devastando colture e sradicando alberi, la gente del posto pensò che fu una sorta di punizione di San Giuseppe, per dimostrarli il contrario iniziò a reperire legna, fascine, saramenti e utilizzando, carri, cavalli, muli, iniziarono una carona umana e li depositarono al punto più alto del paese (di fronte al Palazzo Marchesale, sede per il primo Zjarre Madhe). Grazie all'enorme quantità di fascine fu acceso il grande falò. Le fiamme erano talmente alte che i cittadini dei paesi limitrofi giunsero a San Marzano per capire cosa fosse successo. I Sammarzanesi spiegarono che il falò fu acceso per dimostrare a San Giuseppe la forte devozione.