L'energia
Alla ricerca dell'energia pulita
Alla ricerca dell'energia pulita
La temperatura media del nostro pianeta aumenta sempre, sapete perché?
La temperatura che aumenta è causata da una quantità estrema che vi è nell'atmosfera di gas serra. Per produrre energia come ben saprete è necessario bruciare petrolio, gas e carbone.
L'energia viene utilizzata per far funzionare gli elettrodomestici che tutti utilizzano, le fabbriche che sono sempre in motore ed ovviamente i veicoli.
In sintesi è importante non sprecare energia; vi chiederete:
"Come facciamo a non sprecare energia?"
Da quello che vi dirò ora scoprirete che consumate energia in ogni momento della giornata; insomma arriviamo al punto.
Per non consumare energia si può semplicemente indossare un maglione caldo invece di accendere il riscaldatore, oppure una cosa che tutti tralasciano ma che conta per non consumare l'energia è spegnere la luce quando si esce da quella stanza.
Ogni volta che si usa un oggetto, pensiamo all'energia che è stata utilizzata per produrlo e trasportarlo fino a noi.
Infatti per limitare il consumo dell'energia sul nostro pianeta vi sono state istituite delle regole.
L'Unione europea e la regola delle quattro R
Già da tempo l'Unione europea ha emanato norme dettagliate per affrontare il problema della gestione dei rifiuti, che prevedono quattro fasi distinte, le cosiddette quattro R, elencate secondo un ordine preciso:
1. riduzione delle materie prime utilizzate;
2. riuso degli oggetti;
3. riciclo dei materiali scartati;
4. recupero energetico mediante diversi sistemi (come inceneritori o termovalorizzatori) di quella piccola quota di materiali che non può essere riciclata.
È fondamentale trasformare il nostro sistema di economia lineare, ovvero produco, uso e getto in un sistema totalmente nuovo, chiamato economia circolare, dove si riducono gli scarti e i materiali si riciclano e riutilizzano per creare nuovi prodotti.
Conoscete il riscaldamento globale?
Il tutto, è causato maggiormente dalla combustione di petrolio, gas e carbone, perché come già ribadito prima, questi producono l'energia che sfruttiamo ogni giorno.
Quindi, nei prossimi anni bisogna evolvere la transizione energetica, cioè trasformare fonti di energia inquinanti a fonti di energia più sostenibili dal punto di vista ambientale . Le fonti di energia rinnovabili sarebbero quelle fonti naturali, che sono sempre disponibili per produrre energia.
Il trasporto sostenibile
Possiamo aiutare il nostro pianeta anche scegliendo di spostarci con mezzi di trasporto sostenibili. Secondo voi quale potrebbe essere un mezzo di trasporto che non inquina l'ambiente ?
La bicicletta! Ma non solo, anche il monopattino, lo skateboard, le auto elettriche e ibride, i mezzi condivisi. Muoversi oggi è una necessità e la sfida è realizzare bici, auto, autobus rapidi, affidabili, sicuri ma anche efficienti in termini di uso dell'energia e delle risorse!
Una nuova frontiera, è anche quella della condivisone, ovvero di utilizzare automobili, biciclette e motorini, spesso elettrici, non di proprietà ma messi a disposizione da società e che possiamo utilizzare quando ne abbiamo bisogno.
Per combattere il cambiamento climatico non basta limitare la quantità di CO₂ che ogni giorno viene immessa in atmosfera, dobbiamo anche assorbire le molecole di CO₂ presenti nell'aria!
Per fare questo gli alberi sono un importante aiuto perché utilizzano il carbonio per la fotosintesi clorofilliana, per questo è altrettanto importante aumentare il numero di alberi e piante in un territorio, ovvero la forestazione. È importante prendersi cura delle foreste esistenti, senza tagliere alberi per ricavarne legna da bruciare per generare calore ed energia: per questo , ancora una volta, per il futuro è necessario scegliere altre fonti di energia.
ALLA RICERCA DELLE ENERGIE ROTONDE
Molti scienziati stanno trovando modi per riparare i danni dell'inquinamento e produrre energia pulita.
Si tratta delle energie rinnovabili, una grande famiglia di amiche rotonde
Ve le presento:
Solare: può essere catturata attraverso pannelli collegati a impianti che scaldano l'acqua o producono energia elettrica.
Eolica: sfrutta il vento che fa girare grandi pale, il cui movimento è trasformato in energia elettrica.
Idraulica: le centrali idroelettriche usano la forza dell'acqua; per farlo l'uomo ha creato dighe e cascate artificiali, deviando i fiumi e disturbando l'equilibrio della natura. Oggi sta cercando di sfruttare le correnti del mare.
Geotermica: sfrutta la temperatura dell'acqua sottoterra, che viene pompata in superficie per riscaldare case o serre o per
produrre energia elettrica.
Biomasse e biocombustibili: le biomasse sono il legno e gli scarti bustibili nascono dalla fermentazione di vegetali ricchi di zuccheri, vegetali che, bruciati, danno energia termica o elettrica. I biocom de cui si ricava alcol etilico, usato come combustibile. Da piante ric- di oli, come la colza, si ottiene un carburante, il biodiesel. Oggi solo i biocombustibili sono usati per i mezzi di trasporto, ma in futuro navi e aerei potranno funzionare anche a energia solare. Teleriscaldamento: usa l'acqua calda che esce dai grandi motori Industriali, che, invece di essere buttata, porta calore nelle case. che La fata clorofilla C'è una "magia" che cattura e trasforma l'energia solare, madre di tutte le energie della vita: è la fotosintesi clorofilliana. Nasce dalla collaborazione tra il sole e le piante. Le foglie con- tengono la clorofilla, una sostanza verde che, come una fata, mescola acqua e anidride carbonica
Il punto di partenza riguarda, dunque, la necessità di prevenire la formazione dei rifiuti e di ridurne la pericolosità. Il passaggio successivo consiste nel riutilizzare i prodotti e, laddove ciò non sia possibile, riusarli (si pensi alla ridistribuzione dei vestiti usati o alle sartorie che confezionano e adattano abiti con stoffe già esistenti) o riciclarli, come avviene, ad esempio, per la carta.
Riciclare significa risparmiare energia riducendone la quantità necessaria per costruire un singolo prodotto: il risparmio energetico assicura un vantaggio economico e nuovi posti di lavoro. Infatti plastica, legno, carta, vetro, ferro e altri materiali possono essere riutilizzati se, anziché gettati nell'immondizia, sono separati e depositati in appositi contenitori.
Recuperare e riciclare i rifiuti è l'unica valida soluzione per ridurne la quota di immissione nelle discariche e, di conseguenza, limitare l'emanazione dei gas prodotta dalla degradazione delle sostanze, che ha gravi ripercussioni sull'ambiente, e sull'effetto serra in particolare.
Inceneritori e termovalorizzatori
Solo per i materiali che non è possibile riutilizzare e poi riciclare, si pone la questione del recupero energetico oppure lo smaltimento in discariche ben impermeabilizzate e monitorate.
Negli inceneritori i rifiuti vengono smaltiti mediante un processo di
combustione ad alta temperatura, che produce gas, polveri e ceneri, il 25% delle quali è tossico e va smaltito in discariche speciali. Negli impianti più moderni, detti termovalorizzatori, il calore che si sviluppa durante la combustione permette la produzione di energia elettrica
In ogni caso, sia che si tratti di inceneritori sia che si tratti di termovalorizzatori, incenerire i rifiuti pur con recupero energetico significa semplicemente smaltirli e il ricorso a tale metodo, al pari delle discariche indifferenziate, dovrebbe essere limitato al minimo indispensabile.
Inceneritori e termovalorizzatori
Smaltiscono i rifiuti non riciclati bruciandoli ad alta temperatura, ma producono a loro volta scorie che poi finiscono in speciali
discariche.