INTERVISTA AI CONQUISTADORES
I conquistadores furono soldati, esploratori che a partire dalla fine del XV secolo e per tutto il XVI secolo, intrapresero la sistematica esplorazione e la violenta conquista delle Americhe per conto delle Spagna e del Portogallo. Ora faremo loro un’intervista.
QUANTI UOMINI ERAVATE?
Eravamo circa 100 persone, ma ci siamo fatti valere.
QUALI ARMI UTILIZZAVATE?
Avevamo di tutto e di più, da spade e balestre fino agli archibugi e altre armi da fuoco.
QUALI ARMI UTILIZZAVANO GLI INDIOS?
Utilizzavano mazze, fionde, spade, archi, frecce e asce.
OLTRE AI CAVALLI UTILIZZAVATE ANCHE ALTRI ANIMALI PER STERMINARE GLI INDIOS?
Avevamo addestrato dei cani di razza levriera. Pensi che il più feroce e obbediente lo addestrai io e lo chiamai Pedro. Era proprio bravo e ancora oggi ricordo i momenti passati con lui con gioia, anche se ora non c’è più.
CHE RAZZA DI CAVALLI USAVATE PRINCIPALMENTE ?
Usavamo gli Andalusi, gli Jennet spagnoli, gli Arabi e i Mustang.
CHI VI HA GUIDATO IN QUESTE SPEDIZIONI?
In queste spedizioni ci hanno guidato:
HERNAN CORTES: In Messico
FRANCISCO PIZARRO: In Perù
FRANCISCO VAQUEZ DE CORONADO A sud ovest degli Stati Uniti
JUAN PONCE de LEON In Florida
VASCO NUNEZ DE BALBOA: Isola di Panama
PERCHè poi AVETE FERMATO LE VOSTRE AZIONI?
Per quanto ne so perché intervenne un frate di nome Bartolomè de Las Casas, che denunciò le nostre violenze
PENSAVATE DAVVERO CHE GLI INDIOS FOSSERO UNA RAZZA INFERIORE?
Io no personalmente, ma c’erano i superiori ed alcuni miei compagni che ne erano totalmente convinti.
COME ERA LA VOSTRA VITA?
La nostra vita era dura, pericolosa, incerta anche se era spesso immaginata come ricca di avventure e tesori. Ma queste sono solo menzogne.
TI SEI MAI PENTITO DI Ciò CHE HAI FATTO?
Effettivamente sì mi sono pentito di ciò che ho fatto, ma credo di averlo superato ormai. O almeno spero.
Disegno generato con l'AI
INTERVISTA AI LANZICHENECCHI
I lanzichenecchi erano soldati mercenari tedeschi professionisti, famosi per la loro ferocia e per le devastazioni in Europa tra il XV e il XVII secolo.
CHI VI MANDO’A COMBATTERE I FRANCESI ?
Ci mandò Carlo V d’Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero.
QUANTI ERAVATE IN QUESTE GUERRE?
Eravamo 14.000 uomini ed eravamo divisi in compagnie che erano circa 14 o 16. C’erano anche 3.000 donne.
CHE ARMI USAVATE?
Utilizzavamo delle lunghe picche che servivano ad affrontare la cavalleria, archibugi, moschetti e infine uno Zweihander ovvero uno spadone per aprire varchi nelle formazioni avversarie.
QUALI ARMATURE USAVATE?
Per quanto riguarda le armature utilizzavamo principalmente due tipi di elmi ovvero il sallet e il morione, mentre per il corpo avevamo un corsaletto.
CONTRO CHI ANDAVATE?
Andavamo contro i francesi di Francesco I. Odio ancora quei francesi, ma abbiamo fatto vedere loro chi comanda.
ERAVATE CRUENTI IN CIO’ CHE FACEVATE?
Non eravamo cruenti con chi uccidevamo ma piuttosto lo eravamo nella medicina. Infatti spesso se venivamo colpiti da un’arma da fuoco o da taglio, si cuciva e si metteva della polvere da sparo direttamente sulla ferita. Se invece la ferita era già infetta il dottore prendeva un seghetto e per prevenire la gangrena amputava l’arto. La parte più dolorosa era che noi dovevamo tenere fermo il ferito e lo vedevamo soffrire.
CHE COSA MANGIAVATE?
Il cibo non era certo dei migliori. Quando finiva l’acqua bevevamo da fiumi e pozzi. Ma l’acqua infetta ci faceva stare male e non eravamo in grado di combattere. Perciò, per evitare queste infezioni, mangiavamo delle gallette dure e bevevamo un vino schifoso, corretto con delle spezie per coprire il sapore di aceto. Ma io sinceramente sentivo benissimo il sapore dell’aceto e mi faceva stare peggio dell’acqua.
CHI VI HA GUIDATO IN QUESTE SPEDIZIONI?
Ci ha guidato prima Georg von Frundsberg poi Carlo III, Filiberto di Chalon e infine Massimiliano I d’Asburgo.
SIETE RIUSCITI AD UCCIDERE IL PAPA?
No, ma abbiamo ucciso molti vescovi ed ecclesiastici.
QUALI GUERRE AVETE PERSO?
Abbiamo perso la battaglia di Novara, quella di Marignano e quella di Ceresole. Sono state brutte battaglie e sono morti molti dei miei compagni. E’ stato brutto, ma grazie a Dio sono sopravvissuto.