Foto durante la visita di istruzione
Disegno realizzato dagli studenti
Il 17 Marzo con le altre terze dell'istituto e i nostri professori abbiamo organizzato un viaggio speciale con destinazione Recanati. Non è stata la solita uscita didattica, ma un vero e proprio salto nel tempo tra le colline Marchigiane. L’ obiettivo era vedere con i nostri occhi i luoghi che hanno ispirato Giacomo Leopardi e capire cosa si nascondesse dietro le sue celebri poesie.
Appena arrivati a Recanati, ci siamo ritrovati catapultati nel mondo di Leopardi. Il pezzo forte della nostra gita è stato sicuramente Palazzo Leopardi: camminare in quella biblioteca immensa, con migliaia di libri antichi che quasi toccano il soffitto, fa impressione, se si pensa che Giacomo passava lì dentro intere giornate a studiare.
Fuori dal Palazzo si trova la piazzetta del Sabato del Villaggio, dove tutto sembra rimasto fermo nel tempo: da una parte c’è la casa di “Silvia”, dalla parte opposta invece si erge il campanile di sant’ Agostino con la torre del Passero solitario.
Il momento più bello è stato salire sul colle dell’Infinito: guardare oltre quella siepe “mirando” le colline.
La cosa che ci ha colpito di più non sono stati i monumenti, pur molto belli, ma la pace che si respirava sul colle dell’Infinito, dove ci siamo trattenuti per consumare il nostro pranzo al sacco. Stando lì, davanti a quella siepe di cui abbiamo parlato mille volte in classe, abbiamo capito che Leopardi non era solo il poeta triste che traspare dai libri, ma una persona saggia e incredibilmente sensibile.
Disegno realizzato da uno studente
Noi alunni delle classi terze di Raiano e di Castelvecchio Subequo, il 17 Marzo scorso siamo andati in gita ad Ascoli Piceno e Recanati.
Dopo aver trascorso una bella mattinata ricordando Leopardi, visitando la sua dimora e i luoghi in cui il poeta è vissuto, verso le 14.00 siamo ripartiti con direzione Ascoli Piceno. Nonostante ci siamo trattenuti solo un’oretta passeggiando per il meraviglioso Centro Storico di Ascoli, abbiamo visitato la piazza del Popolo che, una volta al mese, è protagonista di uno dei mercati dell’antiquariato più grandi d’Italia.
La cittadina marchigiana è definita anche come “salotto d’Italia” per l’eleganza della sua architettura ed in particolare della piazza più antica di Ascoli, Piazza Arringo, in stile Rinascimentale, pavimentata completamente con travertino bianco. In Piazza del Popolo invece abbiamo ammirato la Chiesa di San Francesco, in stile gotico francescano.
Dal momento che, oltre ad amare l’Arte, siamo anche molto golosi, non potevamo fare a meno di assaggiare una delle preparazioni più tipiche della gastronomia ascolana, ovvero le olive impanate e fritte, farcite con carni miste, le famose Olive Ascolane. Non meno buoni sono i cremini (o crema fritta): bocconcini di crema pasticcera densa, impanati e fritti, tipici della tradizione di Marchigiana.
Siamo ripartiti da Ascoli con la speranza di tornarci presto.