Il progetto è iniziato con un incontro di avvio (kick-off) che ha riunito il gruppo storico di citizen scientists e nuovi partner. Questo momento ha permesso di condividere il percorso svolto nell’edizione precedente, raccogliere aspettative e bisogni, e definire obiettivi comuni per il nuovo ciclo di attività.
L’incontro ha rafforzato la comunità di pratica, favorendo lo scambio tra ambiti diversi – agricoltura, educazione, salute mentale, arte e tecnologia – e creando le basi per una collaborazione continua durante tutto il progetto.
Fin dalle prime fasi, SCI-FI(T) ha dedicato attenzione alla valutazione dell’impatto sociale, scientifico e ambientale delle attività. Il team ha progettato un piano di valutazione condiviso, adattando strumenti e questionari ai diversi partecipanti, con particolare attenzione all’accessibilità e all’etica.
Parallelamente, il progetto ha avviato azioni di comunicazione e disseminazione, per raccontare il percorso, coinvolgere la comunità locale e rendere visibili i risultati, attraverso il sito web e i canali social.
Un momento chiave del progetto è stato il confronto con le istituzioni locali, attraverso un incontro con il Comune di Colloredo di Monte Albano. L’obiettivo è stato presentare la nuova fase di SCI-FI(T), condividere i risultati delle attività precedenti e rafforzare la collaborazione con il territorio.
Questo dialogo ha contribuito a consolidare il riconoscimento del progetto a livello locale e a favorire il coinvolgimento di nuove aziende agricole e realtà del territorio.
Uno dei pilastri di SCI-FI(T) è stato il lavoro sui dati ambientali. Durante specifici workshop, i citizen scientists hanno imparato a conoscere i sensori installati in azienda, a leggere i dati microclimatici e a interpretarli in chiave agricola.
I dati raccolti sono stati poi trasformati, attraverso un lavoro collettivo, in bollettini agricoli creativi, realizzati con strumenti grafici digitali. Questi materiali traducono informazioni scientifiche complesse in indicazioni pratiche e comprensibili per gli agricoltori locali, integrando dati, immagini e narrazione.
SCI-FI(T) ha previsto anche attività dedicate agli agricoltori, con workshop pratici sull’uso di strumenti digitali per l’agricoltura sostenibile. Durante gli incontri, i partecipanti hanno potuto esplorare l’uso della piattaforma digitale per la consultazione dei dati ambientali, il supporto alle decisioni agricole e il diario di campo.
I bollettini agricoli creativi sono stati utilizzati come strumento di dialogo tra citizen scientists e agricoltori, favorendo lo scambio di conoscenze ed esperienze.
Evento con gli agricoltori
Piattaforma 4Agri per lettura dati
Workshop con citizen scientists
Creazione del bollettino
Co-progettazione del giardino sensoriale
Un’attività centrale del progetto è stata la co-progettazione di un giardino sensoriale, pensato come spazio educativo e inclusivo all’interno dell’azienda agricola. Attraverso workshop partecipativi, i partecipanti hanno immaginato e progettato stazioni tematiche dedicate a clima, biodiversità, agricoltura sociale e resilienza ambientale.
Il percorso ha combinato momenti di riflessione scientifica e creativa, dando valore alle esperienze personali e alle competenze di ciascuno. Il giardino è stato concepito come un laboratorio a cielo aperto, accessibile e multisensoriale.
All’interno del percorso di progettazione del giardino, i citizen scientists hanno raccolto voci, suoni e storie legate all’azienda agricola e alle attività svolte. Questi materiali sono confluiti nella realizzazione di una guida audio, che accompagna i visitatori lungo il percorso del giardino sensoriale.
La guida audio restituisce il progetto dal punto di vista di chi lo ha vissuto, intrecciando dati scientifici, racconti personali e suoni dell’ambiente.
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