L'ambito delle neuroscienze si è ampliato per includere diversi approcci utilizzati per studiare gli aspetti molecolari, cellulari, dello sviluppo, strutturali, funzionali, evoluzionistici, cognitivi, computazionali e patologici del sistema nervoso. Si sono ampliate enormemente anche le tecniche utilizzate dai neuroscienziati, che sono attualmente in grado di studiare dagli aspetti molecolari delle singole cellule nervose, fino al funzionamento complessivo dei fenomeni emergenti del cervello tramite l'utilizzo di tecniche di neuroimaging funzionale, il tutto mediante la collaborazione di modellizzazioni teoriche, simulazioni computazionali ed approcci sperimentali.
Mi interessa l'essere umano nel suo insieme. Lo studio del movimento e del corpo umano è solo una parte di ciò che ci riguarda: ciò che siamo è il risultato di millenni di evoluzione, condizionata dall'ambiente circostante in un continuo processo di adattamento. Se siamo ciò che siamo, se ci comportiamo come ci comportiamo, ciò è dovuto al nostro processo evolutivo.
La parte delle neuroscienze che più mi interessa è proprio quella che si occupa di come il nostro sistema nervoso si sia evoluto, a partire da necessità biologiche, per diventare quello che oggi conosciamo (e nemmeno conosciamo bene).
Il neuroscienziato che più di ogni altro ha approfondito l’ esame delle basi cerebrali delle emozioni e dei sentimenti affettivi è stato Jaak Panksepp nella sua fondamentale opera Archeologia della mente: origini neuro evolutive delle emozioni di base (Raffaello Cortina Editore). Si tratta di un serio e documentato approccio alle neuroscienze affettive, una nuova disciplina, che analizza i processi mentali di base, le funzioni cerebrali e i comportamenti emotivi comuni a tutti i mammiferi per “localizzare” i meccanismi neuronali dell’ esperienza emotiva.
I risultati della ricerca, basata sul metodo sperimentale, mostrano che questi sistemi affettivi di base nascono dalle aree profonde e antiche del cervello e che sono straordinariamente “simili” nelle diverse specie di mammiferi. L’ attività mentale risulta sin dalle sue origini e a partire dai suoi livelli più profondi “un’ attività cosciente, finalizzata e intrinsecamente affettiva”.
Jaak Panksepp | La scienza delle emozioni
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Perché amiamo? Perché odiamo? Cosa succede dentro di noi quando proviamo un'emozione?