3P PADRE PINO PUGLISI
SUPEREROE ROMPISCATOLE
SUPEREROE ROMPISCATOLE
oggi vi voglio parlare di......
DIRIGENTE SCOLASTICO :
PROFESSORESSA MARIA SANTA RUSSO
Da qualche anno ormai ripetiamo a maggio l’esperienza di incontrare gli autori di testi che leggiamo in classe, sfidando i nostri ragazzi in questa impresa, ormai fuori moda per la loro generazione, di LEGGERE.
A volte i nostri ragazzi ci possono sorprendere risultando informati su argomenti sui quali non ci aspettavamo, e questo è accaduto, infatti alcuni di loro conoscevano già la figura di don Pino prima di intraprendere la lettura del testo, anche se comunque non lo conoscevano sicuramente dalla lettura di un testo. Altri ragazzi invece non lo conoscevano e dicendo loro di cercare delle informazioni sicuramente hanno pensato - come è normale che sia - di utilizzare Internet e magari di documentarsi con un video.
Noi insegnanti invece continuiamo a sfidarli sul campo della pagina scritta, su carta o in digitale, poco importa - perché l’evouzione tecnologica non ha tolto importanza alle parole, è piuttosto la velocità con cui ci accostiamo alla vita a farci vedere solo la superficie delle cose. Riproporre la LETTURA significa quindi riempire di senso le parole e dando senso alle parole, dando a ciascuna il suo preciso significato, pensiamo di dare senso alla vita di ogni studente.
Quando parliamo di libri in classe, soprattutto con le classi terze, io amo far sedere gli studenti intorno ad un unico tavolo perché il libro in quel contesto non è un oggetto, ma un luogo di incontro: molti di loro infatti resistono, cioè si fingono disinteressati, ma i loro occhi lasciano trasparire dopo la lettura delle emozioni che neanche loro sapevano di poter provare.
Il tuo testo per la sua semplicità, ha realizzato lo strano miracolo di vedere procedere i nostri studenti speditamente con le loro gambe sul piano della lettura e portarli a restituire in classe i dubbi, le perplessità che li agitano, cosi da permettere a noi di provare a scioglierli per dare valore alla scuola che quando propone loro un testo di qualche secolo non vuole allontanarli dalla vita reale, ma farli rifletter sul fatto che nella vita di tutti i giorni si può scegliere il proprio cammino per comodità, come don Abbondio o per convinzione come Don Pino Puglisi, si può vivere senza mai prendere posizione come gli ignavi oppure assumersi la responsabilità di prendere posizione a costo della vita. Incoraggiarli poi a comprendere che dietro un apparente finale tragico, come in un fantasy o in un fumetto, si prepara la rinascita del bene: certo l’Uomo Ragno, il nostro supereroe, può morire, ma tanti Spidey sono pronti a ripeterne l’esempio.
professoressa Gabriella Amato