BRUZOLO
AI CADUTI PER LA LIBERTA'
GUERRA 1940 - 43
AMBROSIA PIETRO / MONTABONE ERNESTO
BORGIS MARIO / VAIR VITTORIO
GIAI GIULIO
8-9-43 PARTIGIANI 25-4-45
BORGIS ALDO / POGNANT SILVIO
BORGIS SILVIO / VAIR LUIGI
BORLA DARIO / VOTA ARMANDO
VITTIME DEI NAZI-FASCISTI
AMBROSIA LORENZO / AMBROSIA VIRGINIO
IL COMUNE MEMORE
COMUNE DI BRUZOLO
NELLA RICORRENZA DEL VENTENNALE
DEL BOMBARDAMENTO E DELL'INCENDIO
DEL PAESE DA PARTE DEI NAZI-FASCISTI,E
PERCHÉ RIMANGA RICORDO IMPERITURO
DEI LUTTI E DEI SACRFICI DI TANTI
NOSTRI CONCITTADINI,PER LA CONQUISTA
DELLA PACE E DELLA LIBERTÀ .
Indirizzo: Piazza Martiri della Libertà (ingresso comune) - 10050 Bruzolo (To)
Coordinate GPS sulla mappa: 45.1431846, 7.1939411
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Nel cuore di Bruzolo, in Piazza Martiri della Libertà, si trova una lapide commemorativa dedicata ai partigiani e ai cittadini caduti durante la Seconda Guerra Mondiale nella lotta per la libertà. Realizzata in marmo con tasselli di fissaggio in bronzo, la lapide è affiancata da un'altra dedicata ai caduti della Prima Guerra Mondiale, creando un luogo simbolico di memoria collettiva.
La lapide segna, in particolare, il periodo cruciale che va dall’8 settembre 1943, data dell’armistizio, fino al 25 aprile 1945, giorno della Liberazione. L’unico simbolo presente è la stella d’Italia a cinque punte, incisa nella parte superiore della lapide, in continuità con quella della lapide dedicata alla Grande Guerra. Le iscrizioni, incise in nero sulla lapide principale e in rosso sulla lastra secondaria, risultano in alcuni punti di difficile lettura a causa della scoloritura. Posata dal Comune di Bruzolo in occasione del ventennale del bombardamento e dell’incendio del paese del 20 agosto 1944, la lapide rappresenta un tributo ai cittadini che hanno sacrificato la propria vita per la pace.
L’iscrizione riporta anzitutto i nomi di coloro che hanno partecipato al conflitto tra il 1940 e il 1943. Tra di essi vi sono:
Pietro Ambrosia, nato il 4 aprile 1920 a Borgone Susa, caduto il 27 gennaio 1941 in Albania.
Ernesto Montabone, nato il 4 febbraio 1915 in Francia, morto il 13 aprile 1942 in Jugoslavia.
Mario Borgis, caduto il 25 febbraio 1941.
Vittorio Vair, di cui non sono state trovate informazioni dettagliate.
Giulio Giai, nato il 16 dicembre 1920 in Francia e morto l’8 marzo 1941 in Albania.
Seguono i nomi dei partigiani caduti durante la guerra di Liberazione:
Aldo Borgis, nato a Bruzolo il 21 settembre 1923. Figlio di Giuseppe Natale Borgis e di Secondina Maria Virando, prestò servizio nell’Esercito Italiano, nel 3° Reggimento Alpini come soldato di fanteria. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, aderì alla Resistenza, entrando nella Brigata "Walter Fontan” il 29 ottobre 1943. Successivamente fu inquadrato nella 42ª Divisione Garibaldi, operativa in Piemonte. Combatté fino al 28 ottobre 1944, giorno della sua morte.
Silvio Pognant, nato a Bruzolo il 2 marzo 1926. Figlio di Giuseppe Pognant e di Felicita Schieri, divenne un meccanico e nel giugno 1944, a soli 18 anni, entrò nella Resistenza, unendosi alla Brigata "Fontan", dove combatté con il nome di battaglia "Silvio" e "V2". Fu riconosciuto con il grado di partigiano. Venne catturato dai nazifascisti e deportato nel campo di concentramento di Bolzano. Morì nell’ospedale della città il 1° dicembre 1944.
Silvio Borgis, nato a Bruzolo il 3 dicembre 1924. Figlio di Ernesto Borgis e Irene Fu Volta e di professione infermiere, l’8 settembre 1943 aderì alla Resistenza. Il 20 ottobre 1943 entrò a far parte della 41ª Brigata Garibaldi "Carli", combattendo con il nome di battaglia "Silvio". La sua attività partigiana durò fino al 24 dicembre 1943, quando perse la vita durante un rastrellamento.
Luigi Vair, figlio di Giacinto e Spirita, nacque a Bruzolo il 21 aprile 1925. Entrò nella Resistenza il 15 maggio 1944, unendosi alla 42° Divisione Garibaldi nella Brigata “Walter Fontan”. Con il nome di battaglia "Luigi", partecipò attivamente alla lotta partigiana contro le forze nazifasciste. L’8 dicembre 1944 perse la vita in combattimento.
Borla Dario, nato il 17 dicembre del 1924 a Bruzolo, aveva la residenza a Pianezza e praticava la professione del tornitore. Era figlio di Emilio Luigi Borla e di Giuditta Arnaud. Morì il 10 dicembre del 1943 in un combattimento a Campo Benedetto di Bruzolo lo stesso giorno in cui entrò nella terza divisione Garibaldi (17° Brigata Felice Cima).
Armando Vota, nato a Bruzolo il 9 settembre 1923. Prima dell'armistizio dell'8 settembre 1943 prestò servizio come soldato nella fanteria dell’Esercito Italiano. Successivamente il 24 giugno 1944 entrò nella Resistenza, unendosi alla 3ª Divisione Garibaldi, all’interno della 42ª Brigata "Walter Fontan". Combatté fino al 16 febbraio 1945, giorno in cui trovò la morte in battaglia a Balmafol.
Infine sono incisi i nomi di vittime civili, cadute a causa delle violenze nazifasciste:
Ambrosia Virginio (19 marzo 1886) e Ambrosia Lorenzo (8 dicembre 1913), padre e figlio, vennero uccisi presso la stazione di Bruzolo il 13 novembre del 1944.
http://intranet.istoreto.it/partigianato/default.asp
https://partigianiditalia.cultura.gov.it/cerca/
http://www.metarchivi.it/ricerca.asp?cerca=Cerca#risultati_ric
https://www.difesa.it/il-ministro/cadutiinguerra/secondaguerra/secondaguerra.html
https://www.pietredellamemoria.it/pietre/lapidi-ai-caduti-di-bruzolo-to/
https://www.israt.it/banche-dati/partigianato-piemontese.html