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L’inclusione è un processo multidimensionale, un assemblaggio di pratiche che si dipanano dal basso verso l’alto e talvolta in senso contrario, ma anche orizzontalmente, tra pari. L’espressione del bisogno di inclusione sociale di tutti i nostri studenti e studentesse che incontrano barriere e ostacoli nel loro agire quotidiano e nella partecipazione alla vita di una comunità scolastica, è un motore di cambiamento a cui diverse realtà del privato e del pubblico hanno dato e devono ancora dare risposte. Contemporaneamente è necessario che questo cambiamento attraversi le relazioni su cui si fonda il tessuto sociale delle stesse comunità, abbatta i pregiudizi e promuova altre forme di fare comunità. Abbiamo bisogno di continue alleanze e reti che coinvolgano tutti quegli attori sociali che settorialmente e separatamente si occupano di fornire servizi per studenti e studentesse con disabilità.
E se riuscissimo ad andare oltre il modello dell’inclusione? Se riuscissimo a far esplodere quel confine che determina chi è dentro e chi è fuori? Questa è la grande sfida che la nostra scuola sta portando avanti insieme a tutti voi.
VI ASPETTIAMO
DEDICATO A UN RAGAZZO SPECIALE
Sono una docente di sostegno e sono qui per presentarvi la storia immaginaria di un giovane prodigio: "IL FUMETTO SECONDO MATTIA", una mostra personale inserita in un progetto realizzato dalla Direttrice artistica del METATEATRO FLORIAN Giulia Basel "DISEGNI E PAROLE - Incontri, laboratori, spettacoli per gli studenti degli Istituti Superiori" a cura del promotore culturale Nunzio D'Alessio.
L'artista in questione è un ragazzo che ho conosciuto al I^ anno di scuola superiore di I° e l'ho nuovamente incontrato al Liceo Artistico. Da quando lo conosco Mattia ha sempre avuto una penna fra le mani; ricordo che quando era più giovane consumava risme e risme di A4 per contenere la sua inesauribile voracità rispetto al sapere e la sua incontenibile curiosità riguardo le cose inaspettate. Ho visto scorrere i suoi disegni e diventare sempre più interessanti e tecnicamente sempre più evoluti. Questi disegni hanno progressivamente costruito e cambiato le sue relazioni e il suo modo di entrare in comunicazione con gli altri costruendo un ponte percorribile per affacciarsi al mondo senza tutte le resistenze che provenivano dalle sue reticenze verso l'altro. Essendo la sua insegnante abbiamo dovuto creare una relazione che funzionasse; io sono una persona esuberante, rumorosa, a tratti invadente anche se mai con dolo. Mattia invece è sempre stato un ragazzo riservato, serissimo, intransigente nell'adempiere ai suoi doveri...penso in sostanza che anch'io ho procurato a Mattia diversi problemi che però, per fortuna, abbiamo superato brillantemente.
Il disegno di Mattia, che un tempo era contenitivo di dubbi, ansie e desideri, oggi è diventato l'espressione in via di compimento di un istinto artistico che si è rivelato prodigioso. Mattia negli anni ha incrementato la sua determinazione, la sua volontà di leggere gli altri, il mondo, proiettando il tutto sul piano di un'espressione artistica del livello che possiamo oggi vedere. Mattia ha imparato tanto in questi anni e non solo a scuola. E' indiscutibile che tutto questo è stato possibile grazie all'apporto dei suoi familiari e penso che l'incontro fondamentale nella vita di Mattia, spesso traducibile anche in scontro aperto, sia stato quello con sua madre, una donna che ha sempre spronato Mattia a fare, scoprire, ad affrontare e superare i propri limiti ma che, nella presenza costante al suo fianco, non ha mai voluto sostituirsi a lui, una donna alla quale dedico tutta la mia stima.
Sono veramente felice e penso che dobbiamo fare un grande applauso a Mattia per essere rimasto un ragazzo speciale!
Prof.ssa Adriana Maiaroli
Liceo Artistico e Musicale
Viale Kennedy (Pe)
Liceo Artistico
Via Einaudi (Pe)
Liceo Coreutico
Via Passolanciano (Pe)