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Un weekend da brividi tra motori, folla e innovazione
Torino, capitale italiana dell’automobile, è tornata a brillare nel weekend tra il 26 e il 28 settembre 2025 con il Salone dell’Auto, trasformando le piazze e le vie storiche del centro in un palcoscenico di emozioni a quattro ruote. Luci, folla, riflessi sulle carrozzerie scintillanti: l’atmosfera era quella delle grandi occasioni, capace di far vibrare il cuore di appassionati, famiglie e curiosi. Il pubblico, numerosissimo, ha risposto con entusiasmo: i motori si accendevano, i flash delle macchine fotografiche illuminavano i cofani e l’energia era tangibile, in un abbraccio tra storia e futuro dell’automotive.
Supercar da sogno: tutti i modelli e le emozioni che hanno acceso Torino
Il cuore del Salone batteva forte attorno alle supercar, che hanno trasformato le piazze in veri santuari della velocità. Ogni modello, confermato o presunto, ha avuto il potere di attrarre sguardi, smartphone e sogni.
Ferrari 296 GTB
Ibrida V6 da 830 CV, la 296 GTB è un manifesto della nuova era Ferrari. Combina leggerezza e prestazioni esaltanti con una linea elegante e aggressiva al tempo stesso. Il powertrain ibrido regala accelerazioni brucianti e un sound inconfondibile, capace di emozionare anche i puristi. Al Salone è stata una delle più ammirate, con visitatori intenti a scrutare ogni dettaglio tecnico sotto i fari LED. La folla non ha smesso di fotografarla, incantata dal perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.
Ferrari Purosangue
Il primo SUV di Maranello ha sorpreso e diviso il pubblico, attirando però frotte di curiosi. Il V12 aspirato da oltre 700 CV regala prestazioni da vera sportiva, mentre gli interni lussuosi mostrano il lato più confortevole del Cavallino. La Purosangue incarna la sfida di Ferrari nel coniugare praticità e adrenalina. Dal vivo colpisce per le proporzioni dinamiche e il frontale scolpito, che non lasciano dubbi sulla sua appartenenza alla famiglia Ferrari. È stata tra le più fotografate dalle famiglie e da chi sogna una Ferrari “da tutti i giorni”.
Ferrari SF-90 Spider
Con i suoi 1.000 CV e l’architettura ibrida plug-in, la SF-90 Spider rappresenta il lato più tecnologico della gamma Ferrari. Il tetto rigido retrattile si apre in pochi secondi, trasformando la supercar in un’emozione a cielo aperto. Il pubblico è rimasto incantato davanti ai giochi di luce che scivolavano sulla carrozzeria scolpita. La SF-90 non è solo prestazioni mozzafiato, ma anche una dichiarazione d’intenti: Ferrari dimostra che l’elettrificazione può sposarsi con il puro piacere di guida. Allo stand, applausi spontanei hanno accompagnato l’apertura del tetto.
Ferrari Roma Spider
La gran turismo elegante e raffinata di Maranello si è presentata con il nuovo tetto in tessuto, che aggiunge fascino senza tradire lo spirito sportivo. La Roma Spider punta su linee classiche, interni di pregio e un V8 biturbo che garantisce prestazioni notevoli. È l’auto ideale per chi ama viaggiare veloce con stile e discrezione. Durante il Salone ha conquistato soprattutto un pubblico più maturo, attratto dalla sua eleganza senza tempo. Molti la definivano “la Ferrari della Dolce Vita”, richiamando atmosfere glamour e cinematografiche.
Ferrari 365 GTB/4 “Daytona”
Un’icona che ha fatto sognare intere generazioni. La 365 GTB/4, con il suo cofano lungo e lo stile anni ’70, ha riportato i visitatori in un’epoca in cui il Cavallino correva sulle strade del mito. Il suo V12 aspirato e l’inconfondibile silhouette hanno emozionato anche i più giovani, che spesso non l’avevano mai vista dal vivo. La Daytona rappresentava il passato, ma accanto alle nuove ibride ed elettriche creava un contrasto affascinante. La folla si fermava a lungo, come davanti a un capolavoro d’arte in un museo.
Lamborghini Revuelto
Prima HPEV (High Performance Electrified Vehicle) di Sant’Agata, la Revuelto è spinta da un V12 plug-in da oltre 1.000 CV. Le sue linee aggressive, con tagli netti e aerodinamica avanzata, l’hanno resa protagonista assoluta della piazza. Ogni volta che lo stand si animava con luci e presentazioni, scoppiavano applausi e file di curiosi. È una Lamborghini futuristica che non rinuncia al DNA estremo. Molti visitatori si sono fermati a lungo, ipnotizzati dal mix di potenza tradizionale e tecnologia ibrida che segna un nuovo capitolo per il marchio.
Lamborghini Temerario
Erede spirituale della Huracán, la Temerario è stata accolta con grande curiosità. Il suo design affilato e le proporzioni muscolose trasmettono energia anche a motore spento. È pensata per un pubblico giovane e appassionato, con un’anima che unisce termico e ibrido. Gli interni, tecnologici e minimal, hanno sorpreso per il contrasto con l’aggressività esterna. Molti appassionati l’hanno definita “una navicella spaziale su ruote”, a conferma dell’effetto scenico che ha avuto.
Lamborghini Urus SE
Il SUV best-seller di Sant’Agata si è rinnovato con una spinta elettrificata: il plug-in hybrid regala più potenza, maggiore autonomia e un’efficienza mai vista prima. Nonostante la sua mole, la Urus SE trasmette agilità e imponenza. Al Salone ha attirato tanto le famiglie quanto gli appassionati, unendo praticità e fascino. I nuovi dettagli di design, soprattutto al frontale, hanno convinto i presenti, che hanno visto nella Urus la perfetta sintesi tra lusso e sportività.
Maserati MCPURA Cielo
Con il suo tetto trasparente retrattile, la MCPURA Cielo ha ipnotizzato il pubblico: bastava un tocco per trasformarla da coupé a spyder, svelando gli interni raffinati. Spinta dal V6 Nettuno, è una supercar che unisce performance da corsa e comfort da granturismo. Il pubblico si è radunato numeroso per osservare il meccanismo del tetto e ascoltare il suono del motore. La Cielo rappresenta l’anima più emozionale di Maserati, capace di unire innovazione e artigianalità italiana.
Maserati MCPura
Evoluzione della MC20, la MCPura porta in scena un nuovo approccio fatto di leggerezza e attenzione aerodinamica. Si presenta come una supercar essenziale, senza fronzoli, focalizzata sulle emozioni di guida. Lo stile rimane inconfondibile, con linee eleganti ma aggressive. È piaciuta a chi cerca un’esperienza pura, lontana dall’ostentazione, ma non meno intensa. Allo stand Maserati era una delle più ammirate dagli appassionati di tecnica.
Maserati MCXtrema
Un nome che dice tutto: questa Maserati è un’arma da pista senza compromessi. Con 740 CV e aerodinamica radicale, è stata presentata come la massima espressione della sportività del Tridente. Le linee scolpite, le prese d’aria oversize e il look corsaiolo hanno lasciato a bocca aperta i visitatori. Pochi fortunati potranno guidarla, ma tutti hanno potuto sognarla dal vivo. È stata definita “la Maserati più estrema di sempre”.
BMW M4 CS
La coupé bavarese si è mostrata in una veste più leggera e affilata. Con un sei cilindri da 550 CV, assetto ribassato e dettagli sportivi, è una vera arma per la pista. Dal vivo colpisce per il mix tra eleganza tedesca e aggressività. Il pubblico giovane si è fermato numeroso, attratto anche dagli interni in Alcantara e fibra di carbonio. La M4 CS incarna l’anima racing di BMW, senza rinunciare a comfort e tecnologia.
Kimera 037 Stradale
Riedizione moderna della leggendaria Lancia 037 da rally, questa supercar artigianale ha scatenato un’ondata di nostalgia. Coniuga linee che richiamano gli anni ’80 con prestazioni di altissimo livello, grazie a un’attenta rivisitazione tecnica. Al Salone ha emozionato soprattutto gli appassionati di rally, che hanno visto in lei un tributo autentico. L’applauso più caldo è stato per questa vettura, simbolo della tradizione italiana riportata in vita.
Christian ABT Classic 9RS Prototype (su base Porsche 911 993 Carrera 2)
Un pezzo unico e raro, costruito per stupire. Questa Porsche elaborata da ABT e Christian Classic riprende la purezza della 911 degli anni ’90 e la spinge verso un livello racing estremo. Esterni sobri ma raffinati, interni essenziali e un’anima corsaiola ne hanno fatto una delle auto più fotografate dagli intenditori. Per i collezionisti presenti è stata una vera chicca, nascosta tra i giganti delle case ufficiali ma capace di brillare per unicità.
Ferrari 296 Challenge & Ferrari 499P modificata: il lato racing del Cavallino
Oltre alle sportive stradali, Ferrari ha portato due modelli che hanno fatto letteralmente impazzire i fan:
Ferrari 296 Challenge – versione da corsa della 296 GTB, nata per i trofei monomarca Ferrari. Assetto ribassato, alleggerimenti mirati e aerodinamica ottimizzata. Non una show-car, ma una vera arma da pista.
Ferrari 499P modificata – derivata dalla regina dell’endurance, la 499P vincitrice a Le Mans, ma qui mostrata in una variante speciale con livree inedite e soluzioni aerodinamiche particolari. Un richiamo al mondo delle corse che ha acceso la curiosità degli appassionati.
Formula 1: i bolidi che fanno tremare le piazze
Il fascino della Formula 1 ha incendiato il pubblico di Piazza San Carlo. Due monoposto hanno catalizzato l’attenzione: da un lato la Ferrari SF-24, protagonista del Mondiale in corso con il suo inconfondibile rosso fuoco; dall’altro la Mercedes W15, portabandiera della precisione ingegneristica tedesca. Il contrasto tra le due rivali, esposte a pochi metri di distanza, ha acceso dibattiti e selfie infiniti. Bambini e adulti fissavano ali e diffusori con lo stesso stupore, come davanti a opere d’arte contemporanea.
Le case automobilistiche in Piazza Castello: il futuro è qui
La grande piazza torinese ha accolto le novità delle principali case automobilistiche:
Alfa Romeo ha svelato il concept Milano Elettrica, compatta sportiva a zero emissioni che punta a conquistare i giovani urban driver.
Fiat ha portato la nuova Grande Panda, un ritorno che unisce design familiare e tecnologia moderna.
Jeep ha mostrato la nuova Compass, restyling importante con propulsione elettrificata e interni completamente rinnovati.
Peugeot ha catturato l’attenzione con la E-3008, SUV avveniristico che unisce linee affilate e interni digitalizzati.
Renault ha emozionato con la reinterpretazione elettrica della R5, icona del passato tornata in veste futuristica.
Ogni brand ha portato con sé non solo un’auto, ma una visione: il Salone si è trasformato in una passerella di idee, prototipi e strategie per l’automobilismo di domani.
Il fascino delle auto d’epoca: eleganza senza tempo
Accanto al futuro, non poteva mancare la storia. Le auto d’epoca hanno fatto da contrappunto poetico all’avanguardia tecnologica: dalle Fiat 500 degli anni ’60 alle Lancia Fulvia da rally, ogni modello raccontava una pagina di storia. Il contrasto era affascinante: carrozzerie dalle curve morbide contro spigoli affilati delle nuove elettriche, tachimetri analogici accanto a display digitali. Una celebrazione della continuità tra tradizione e innovazione.
Le auto delle Forze dell’Ordine: simboli di sicurezza che incuriosiscono
Molto apprezzata la presenza delle vetture delle Forze dell’Ordine: dalla nuova Alfa Romeo Giulia della Polizia di Stato alla Jeep Compass dei Carabinieri, passando per gli incredibili mezzi corazzati dell’Esercito Italiano. I visitatori, soprattutto i più piccoli, non hanno resistito a salire a bordo per una foto ricordo. Queste auto, simbolo di sicurezza quotidiana, hanno ricevuto un’attenzione calorosa, dimostrando come anche il loro ruolo sociale sappia emozionare.
Torino e il futuro dell’automobile
Il Salone dell’Auto 2025 non è stato solo un’esposizione, ma un viaggio emotivo nel tempo e nello spazio dell’automobile. Dai ruggiti delle supercar al silenzio elettrico delle nuove generazioni, dalle monoposto da Gran Premio alle auto d’epoca: tutto ha contribuito a dipingere un affresco straordinario. Torino ha ribadito il suo ruolo di capitale mondiale dell’automobile, una città che non smette di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici. E tra luci, motori e applausi, resta un’unica certezza: il futuro dell’auto è già qui, e ha passato il weekend sotto la Mole.