CONVERSAZIONE CON TIRESIA
Lo studente Andrea Coppola racconta la sua esperienza di attore
Lunedì 6 giugno alle ore 19:30 presso il teatro Partenio di Avellino si è svolto un evento significativo per la comunità del Colletta: la rappresentazione delle Baccanti ,a cura degli studenti del progetto Ludi Liberales ,coordinato dalla professoressa Rossella Farese.
Già alle 19:15 all’esterno del teatro l’aria era elettrica: si era già radunato un cospicuo numero di spettatori formato da docenti ,genitori e alunni ,pronti a supportare i giovani attori .Tra questi Andrea Coppola della classe 3G,il convincente Tiresia, l’indovino cieco che cerca di convincere Penteo ad accogliere lo straniero rappresentato da Dioniso. Andrea, cinto di edera, con il suo entusiasmo , ci spiega come la sua passione per il teatro sia nata grazie alla visione dello spettacolo durante l’accoglienza riservata il primo giorno di scuola agli studenti delle classi prime. Assistere alla rappresentazione dell’Edipo re ha provocato in lui un sentimento di stupore e di meraviglia(in greco taumazomai),come accade quando qualcosa di nuovo ci sorprende, nel vedere l’unione tra ragazzi di diverse età .Le aspettative infatti che nutriva riguardo al progetto teatrale fin da subito erano state rispettate, se non addirittura superate. In modo molto sincero Andrea evidenzia anche come il laboratorio teatrale abbia influenzato positivamente alcuni aspetti del suo carattere, infatti la sua timidezza iniziale si è trasformata poi in un’apertura verso gli altri e in una maggiore autostima .Consiglia a tutti i ragazzi di iscriversi al laboratorio teatrale perché aiuta a conoscere dal vivo il mondo classico interpretando personaggi di commedie, tragedie con effetti positivi sui risultati scolastici. Sebbene in alcuni casi il corso possa rappresentare un impegno coinvolgente ma difficile per conciliare gli orari dello studio, Andrea ci invita a seguire sempre le nostre passioni perché è il nostro cuore che deve guidarci.
a cura di
Ludovica Magliocca
Annabella Nunziata
Antea Reppucci
UNA TRAGEDIA A "LIETO FINE"
Le "Baccanti" del liceo "Colletta" conquistano il primo premio a Castel di Sangro
Intervista alla prof.ssa Farese, responsabile del progetto teatrale Ludi Liberales
È lunedì pomeriggio ma c’è comunque attività nella palestra del “Liceo Colletta". Immediatamente abbiamo percepito un’atmosfera frizzante.
Numerosi ragazzi sono impegnati nel progetto teatrale Ludi Liberales e il tutto è diretto dalla professoressa Farese, reduce dal successo di sabato 4 Giugno: lo spettacolo le Baccanti ha conseguito i premi “miglior performer”, “migliori musiche”, “miglior spettacolo della scuola secondaria di secondo grado”, “miglior spettacolo” in occasione della rassegna nazionale “ città di Castel di Sangro”. Nel momento in cui siamo arrivati ci siamo subito rivolti alla prof.ssa Farese, che si è mostrata disponibile alla realizzazione di questa intervista.
-“Come nasce l’idea del progetto “Ludi Liberales”?
“Si sta svolgendo già da dieci anni perche’ un laboratorio teatrale era già stato attivato in passato dalla professoressa Frieri, che è stata anche la mia insegnante di latino e greco al liceo e che mi ha trasmesso questa passione. Perciò quando si è creata l’opportunità di riproporlo io sono stata lieta di continuare questa tradizione così importante del Liceo Colletta.”
-“Per quanto riguarda l’organizzazione degli spettacoli si avvale di esperti esterni?”
“Assolutamente si, soprattutto agli inizi io mi sono sempre appoggiata ad esperti dai quali ho imparato e continuo ad imparare ed apprendere le tecniche sia di recitazione che di movimento spaziale, perche’ il teatro è un mondo abbastanza complesso, che richiede pratica ed esperienza. Nel tempo mi sono avvalsa di varie collaborazioni, per esempio Luigi Frasca e Angela Caterina del teatro d’Europa di Cesinali, Salvatore Mazza, che mi ha aiutato in particolar modo per Fedra e per le Baccanti. Per quando riguarda la musica ho avuto il contributo in passato del maestro Carmine Dambola e per le coreografie dell’esperta di danza contemporanea Hilde Grella,”
-“Per gli spettacoli preferisce una rappresentazione più fedele oppure più libera?”
“Non ho mai seguito pedissequamente i testi così come sono stati tramandati, per esempio in maniera più sperimentale abbiamo creato lo spettacolo di Orfeo ed Euridice, unendo spezzoni di diverse opere. Anche Fedra non è stata tratta soltanto dall’Ippolito Coronato di Euripide ma mettendo insieme vari copioni, tra cui la Fedra di Seneca e quella di d’Annunzio. Quindi c’è sempre una rivisitazione attraverso la quale cerco di creare degli spettacoli fruibili innanzitutto dai ragazzi ed in cui possano rispecchiarsi.
In particolare lo spettacolo delle Baccanti presentato in chiave rock al concorso è incentrato sul rapporto tra uomo e natura. Il dio Dioniso rivendica , infatti, quello spazio che è stato sottratto alla natura e si vendica nei confronti di chi la imprigiona e la sfrutta. Altro tema , presente nell’ultima parte corale, è la felicità dell’uomo, soggetto al volere di Dio, del tutto incapace di controllare il proprio destino e la propria vita.
Il tema della guerra,quanto mai attuale, e della sua drammaticità è stato espresso attraverso la canzone dei Pink Floyd Goodbye Blue Sky. Attraverso il teatro, dunque, il mito manifesta sempre la sua grande vitalità e universalità trasversalmente in tutti i tempi.”
-“Lei si era già avvicinata al mondo del teatro anche prima dell’esperienza scolastica?”
“Sono sempre stata appassionata di danza; ho praticato danza classica e ,quindi, ho dimestichezza con la musica e con le coreografie.
Ho sempre seguito tutte le manifestazioni teatrali di Avellino, e grazie allo studio della letteratura greca e quella italiana ho approfondito le mie conoscenze sul teatro antico e quello pirandelliano.
a cura di
Luna De Matteis
Federica Della Porta
Federica Fusco
Alessandro Leone De Magistris
Riccardo Tecce
Francesca Zoppoli
Paolo Maietta
Anna Saccardo vince le Olimpiadi di Lingue e Civiltà classiche
Grande entusiasmo per Ii sorprendente successo del Liceo classico Pietro Colletta, che conquista il primo posto alle Olimpiadi di lingue e civiltà classiche.
I complimenti più sinceri spettano ad Anna Saccardo, classificatasi al primo posto. Esprimendo le emozioni provate dopo la vittoria, la studentessa spiega, in un servizio rilasciato ad ITV online, come il liceo classico permetta di analizzare il presente secondo un altro punto di vista. Il tema del suo saggio è stato il tempo in base alle riflessioni di autori come Orazio, Seneca, Lucrezio e Sallustio. Quest‘ esperienza le ha permesso di valorizzare il rapporto tra antico e presente. È stata la conclusione di un lungo percorso reso possibile grazie al grande sostegno della sua professoressa di latino e greco Antonella Matarazzo,della preside Annamaria Labruna e della sua calorosa famiglia.
La prof.ssa Antonella Matarazzo ed il senso delle Olimpiadi classiche
Anche quest'anno si sono svolte le Olimpiadi di lingue e civiltà classiche e la vittoria nazionale della sezione di lingua e civiltà latina è stata riportata da Anna Saccardo , studentessa della classe VC del liceo classico Pietro colletta.
La sua professoressa Antonella Matarazzo, nonché referente d'istituto delle Olimpiadi classiche, ci illustra il significato di questa importante iniziativa promossa dal Ministero della Pubblica Istruzione .
La incontriamo a scuola contenta e orgogliosa dell’ esito lusinghiero ottenuto da Anna al termine della gara.
Qual è la funzione della competizione per gli studenti?
La competizione stimola il confronto sia per i docenti che per i ragazzi e si presenta come uno dei fattori per la valutazione del lavoro svolto da parte della scuola durante l’anno.
Queste competizioni contribuiscono ad incentivare lo studio delle materie umanistiche e classiche?
Non solo contribuiscono ma verificano il livello di gradimento. A dispetto del numero delle iscrizioni e della crisi del liceo classico, è nato un grande interesse e amore tra i ragazzi per la cultura della letteratura classica.
Come si è sentita quando la sua alunna ha vinto le Olimpiadi nazionali?
È un riconoscimento delle capacità dell’alunna e un grande onore per tutta la scuola. È un livello raggiunto non solo da Anna ma anche da altri allievi in tutto l'istituto come dato di grande gratificazione per l’intera comunità del Colletta.
A cura di:
Ludovica Magliocca
Annabella Nunziata
Antea Reppucci