Negli ultimi versi dell’ottavo libro Virgilio descrive i popoli sconfitti da Augusto che sfilano dinnanzi al vincitore. Sono presenti i Lelegi (provenienti dalla Tessaglia), i Cari (dediti alla pirateria e, come scrivono Tucidide e Sallustio, sconfitti da Minosse), i Geloni “portatori di frecce” e i Dai (entrambi popoli della Scizia), e i Morini (provenienti dalla Gallia). Interessante l’epiteto attribuito agli Africani, definiti discinctos: secondo Servio, con questo termine Virgilio indica o i loro abiti, lunghi fino ai piedi, o la loro inefficacia in battaglia, in quanto tutti i soldati portano una cintura. Si notino anche gli epiteti attribuiti ai fiumi Reno e Arasse: il primo è definito bicornis, a causa della sua diramazione in due alvei, il secondo è indignatus poiché, dopo i vani tentativi di Serse e Alessandro Magno, Augusto riesce a costruire un ponte saldo che le esondazioni non fanno crollare.
Commento di Anna Bertoli