traduzione di Luca Canali
Tra queste figure andava ampiamente l'immagine aurea
del tumido mare, ma l'azzurro spumeggiava di bianchi flutti;
e intorno lucenti argentei delfini in cerchio
battevano le acque con la coda e solcavano le onde.
traduzione di Alessandro Fo
Fra tutto questo, a distesa, l'effige del mare rigonfio
aurea, ma spumeggiava, cupa, di bianchi frangenti
e tutt'intorno chiari delfini d'argento in un cerchio
con le code spazzavano il piano e i marosi fendevano.
traduzione di Rosa Calzecchi Onesti
Tra queste figure scorreva del gonfio mar vastamente
l'immagine aurea, ma spumeggiava cerulea di bianchi frangenti:
e intorno, argentei splendono in cerchio, i delfini
spazzavano il mar con le code e il flutto solcavano.
traduzione personale
Tra queste figure andava per largo spazio l'immagine aurea
del mare ribollente, ma la distesa azzurra spumeggiava di bianchi flutti,
e tutt'intorno chiari delfini d'argento battevano
in cerchio con le code le acque e fendevano i cavalloni.
Proposta di scioglimento del problema testuale (v.672):
Si preferisce la variante "spumabant" alla ben più attestata voce "spumabat" in quanto i sostenitori di questa (Sabbadini e Geymonat) si basano soprattutto sulla nota di Servio che sembra collegare in un primo momento "caerula" ad "imago" ed in seguito ad un sottointeso "maria" creando un vistoso equivoco. Resta aperta la domanda se Servio si sia servito del termine "imago" per indicare la rappresentazione artistica fornita dallo scudo o la figura del mare in senso lato, trattandosi però dello stesso termine usato da Virgilio è possibile che l'ipotesi più probabile sia la prima e che ne derivi quanto sopra indicato.