traduzione di Luca Canali
In cima Manlio, custode della rocca Tarpea,
stava davanti al tempio e teneva l’alto Campidoglio,
irta la reggia recente della paglia di Romolo.
E qui, svolazzando per i portici dorati, l’argentea
Oca avvertiva che i Galli stavano giungendo alle porte;
i Galli giungevano per la boscaglia, e tenevano la rocca,
difesi dalle tenebre e dal dono d’una notte oscura;
hanno chiome dorate e dorata la veste; risplendono
nei mantelli listati, e cingono i candidi colli
di aurei monili; ognuno vibra con la mano
due giavellotti alpini, protetti i corpi da lunghi scudi.
traduzione di Alessandro Fo
Manlio, in alto, assegnato custode alla rocca Tarpea,
il Campidoglio elevato teneva, e a difesa del tempio
stava; era irta di paglia romulea recente la reggia.
E qui, fra i portici in oro un’oca in argento, svolando,
con il suo canto annunciava che v’erano i Galli alle soglie;
e i Galli v’erano, in mezzo alle macchie, e tenevan la rocca:
per schermo avevan le tenebre e il dono di torbida notte;
d’oro son fatte le chiome, ed è fatta d’oro la veste;
in manti a liste rilucono, e poi i loro colli di latte
sono ravvolti dall’oro; a ciascuno balenano in pugno
due giavellotti alpini; lunghi gli scudi a proteggerli.
traduzione di Rosa Calzecchi Onesti
Manlio, il custode, in vetta della rupe Tarpea
Stava davanti al tempio e l’eccelso Campidoglio teneva:
squallida era la reggia ancor della paglia romulea.
E qui, starnazzando argentea l’oca per gli aurei
Portici, i Galli gridava, che già sulla soglia arrivavano:
e i Galli su per spineti arrivavano e la rocca tenevano,
protetti dal buio, dal dono della notte, che acceca:
aurei i capelli avevano ed aurea la veste,
splendon nei manti listati, i colli bianchissimi
son cinti d’oro, due picche alpine ciascuno
vibran tra mano e il corpo coi lunghi scudi proteggono.
traduzione del gruppo
In alto, Manlio, custode della rocca Tarpea,
stava davanti al tempio e teneva il Campidoglio elevato;
stava irta la reggia recente di paglia romulea.
E qui, svolazzando per i portici d'oro, l’oca argentata
cantava che i Galli erano alle porte.
I Galli arrivavano attraverso i cespugli e la rocca tenevano,
protetti dalle tenebre e dal dono della notte oscura;
d'oro la chioma e d'oro la veste,
risplendono nei mantelli listati, e poi i colli candidi
sono avvolti d'oro, ciascuno agita nella mano
due giavellotti alpini, proteggono i corpi coi lunghi scudi.