Virgilio, Eneide, VIII, 655 segg.
Atque hic auratis volitans argenteus anser
porticibus Gallos in limine adesse canebat.
E qui, starnazzando argentea l’oca per gli aurei
Portici, i Galli gridava, che già sulla soglia arrivavano
Lucrezio, De rerum natura, IV, 683
Romulidarum arcis servator, candidus anser.
E la candida oca, salvatrice della fortezza di Romolo
Ovidio, Fasti, I, 453 segg.
nec defensa iuvant Capitolia, quo minus anser
det iecur in lances, Inachi lauta, tuas;
E salvare il Campidoglio non ha giovato all'oca,
che ti ha donato il suo fegato su un piatto, figlia di Inaco
Ovidio, Metamorfosi, VIII, 687
Unicus anser erat, minimae custodia villae
C’era un’unica oca, guardiana della piccola casa
Properzio, Elegie, III, 3, 11 segg.
Hannibalemque Lares Romana sede fugantis,
anseris et tutum voce fuisse Iovem
E i Lari che cacciano Annibale dalla terra romana,
e Giove [si intende il tempio di Giove Capitolino] in salvo per la voce dell'oca